Mal’aria: storia di un’altra emergenza sanitaria

Quattrocentomila morti premature in Europa ogni anno. Sessantamila soltanto in Italia che, insieme alla Germania, detiene il triste primato europeo. La denuncia di Legambiente ()

20201006 Inquinamento
Soltanto 15 delle 97 città italiane analizzate raggiungono la sufficienza. Milano rimane fanalino di coda (con voto 0) perché in cinque anni non ha rispettato nemmeno uno dei parametri di tutela della salute previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il traffico automobilistico rimane il grande imputato dell’inquinamento nelle città.

Queste alcune delle conclusioni del report Mal’aria pubblicato da Legambiente pochi giorni fa.
Con alcuni dati sorprendenti: ad esempio a Milano se le emissioni delle auto diesel fossero state quelle dichiarate dai costruttori e non quelle effettivamente prodotte (come il Diesel Gate ha tristemente dimostrato), l’inquinamento da biossido di azoto avrebbe permesso alla città di rientrare nei limiti di qualità dell’aria previsti dalla normativa europea. E ci sarebbero stati ben 568 decessi prematuri in meno.


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