Referendum 2020: un'occasione mancata

Come restituire al parlamento il suo ruolo di sintesi e risoluzione dei conflitti sociali? Quali soluzioni per superare l’attuale crisi di democrazia e rappresentanza? Queste e altre domande rimaste ai margini della discussione sul referendum confermativo. ()

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Il dibattito sul referendum per la riduzione del numero dei parlamentari è finalmente entrato nel vivo. E come sempre accade quando si abbandonano gli slogan per iniziare a discutere dei contenuti, le posizioni cominciano ad articolarsi meglio e gli schieramenti politici a rivoluzionarsi.

Certo sarebbe stato molto più utile cogliere l’occasione del referendum per capire come riportare il parlamento al centro della vita politica del Paese e ripristinare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche. Purtroppo, opportunismo politico e insipienza dei principali mezzi di comunicazione hanno impedito una discussione più pacata e costruttiva.
In questo contesto pochi sono stati i contributi che aiutano concretamente l’elettore a prendere una decisione critica e ragionata sul quesito referendario.

Tra questi segnaliamo per il NO un articolo di Alessandro Calvi (La vera posta in gioco nel referendum costituzionale, Internazionale) e un documento di sintesi di Volere la luna (NO al referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari).

Per il SI un’audio intervista a Valerio Onida di Radio Radicale e un articolo di Paolo Flores d’Arcais (Referendum, tanto rumore (quasi) per nulla, Micromega).

Per quanto ci riguarda riteniamo che valga per tutti quanto sosteneva Umberto Terracini che, durante i lavori all’Assemblea Costituente, ricordava come “in effetti, quando si vuole limitare l’importanza di un organo rappresentativo si incomincia sempre con limitarne il numero dei componenti oltre che le funzioni” (nella citazione di Giorgio Cremaschi su MicroMega).


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Re: Referendum 2020: un'occasione mancata
12/09/2020 Giovanni Fantone
...e quando si vuole rendere inefficace il lavoro di una commissione se ne aumenta il numero dei componenti. Oggi le commissioni parlamnetari hanno da 25 a 30 componenti.
Portarli a 11-15 ne aumenterà l'efficienza senza danni per la democrazia.

Sono anni che ci lamentiamo delle procedure barocche del Parlamento che impedisce di lavorare bene.
Sarebbe stata meglio una riforma organica, ma è stata bocciata.
Lo scossone che provocherà il SI sarà sicuramente benfico.


Re: Referendum 2020: un'occasione mancata
10/09/2020 xavier
grazie Giacomo Zerilli per aver trovato le parole per esprimere anche il mio pensiero!


Re: Referendum 2020: un'occasione mancata
10/09/2020 Giacomo Zerilli
Da quando le riforme costituzionali si fanno sottoforma di un acconto prima e di una promessa di saldo, “incertus an et quando”?


Re: Referendum 2020: un'occasione mancata
09/09/2020 Chiara Cavalli
Consiglio a tutti di rileggere la lunga storia delle richieste di diminuire il numero dei parlamentari : può bastare cercare su Wikipedia la cronologia dei tentativi.
Mi dispiace , ma non sono per niente d'accordo con la frase di Terracini, non in questo caso!


 
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