La lotta allo smog riparte dal basso: anche alla scuola Clericetti installato il kit misura NO2.

Installato un kit per misurare l’NO2 davanti alla Scuola primaria di Città Studi, Clericetti/Scarpa, su iniziativa della scuola, del consiglio genitori e del “bicibus” di Massa marmocchi.

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Venerdì scorso, al termine dell’evento mensile di bicibus “Massa marmocchi” di cui abbiamo già scritto in passato, a cui aderisce da tempo la scuola primaria Clericetti-Scarpa, è stato installato davanti alla scuola il rilevatore di biossido di azoto, NO2. La scuola aderisce così al progetto di “Cittadini per l'aria” per la mappatura dell’inquinamento in città.

Tra i gas che inaliamo ogni giorno, uno dei più pericolosi è il Biossido di azoto (NO2), della cui emissione sono principalmente responsabili i motori diesel e che al momento non riceve un'adeguata attenzione da parte dei media, quando si parla di inquinamento e si diffondono le misurazioni delle centraline. Il biossido di azoto provoca irritazioni delle mucose, asma e bronchiti oltre a patologie più gravi; tra I soggetti più a rischio, ovviamente, i bambini. Per questo motivo Milano ha deciso di aderire al progetto di monitoraggio, concentrandosi sulle scuole e sui parchi.

Secondo gli ultimi dati, nella città metropolitana di Milano circolano ogni giorno oltre 100mila veicoli diesel Euro 3. A questi si aggiungono camion, furgoni e autobus. Anche i veicoli diesel di ultima generazione - dichiara “Cittadini per l'Aria” - emettono, nella grandissima maggioranza, quantità di NO2 mediamente 4/5 volte superiori il limite di legge.

L’obbiettivo è quello di avere dati più verosimili del livello di inquinamento dei posti dove viviamo e, numeri alla mano, pretendere una risposta più concreta e fattiva da parte delle istituzioni (il Comune ha ovviamente dei sistemi di rilevamento propri delle polveri inquinanti, ma non sono sufficienti per dare un quadro corretto del livello di inquinamento, che può variare anche solo da una strada a quella accanto; ecco perché una rilevazione più capillare è più affidabile).

Sono stati distribuiti su Milano 300 rilevatori, a scuole, enti pubblici e privati, cittadini che hanno deciso di aderire al progetto, che tra un mese verranno tolti e inviati ad un laboratorio di analisi specializzato.

La scuola di Via Clericetti, l’Associazione Genitori e il gruppo BICIBUS, partecipano a questa iniziativa perché nulla è più caro della salute dei nostri piccoli cittadini.

Così la lotta allo smog riparte dal basso. Contemporaneamnete, l’associazione “Cittadini per l’aria” rilancia a livello nazionale la campagna «No2, no grazie» contro il biossido di azoto e i diesel che lo producono, una campagna per diventare "vedette antismog". A Milano la campagna coinvolge anche i singoli cittadini per mettere sotto la lente d’ingrandimento la qualità dell’aria. Già a febbraio la onlus aveva coinvolto 200 milanesi per misurare quanto NO2 è presente nell’atmosfera. Basta ritirare un kit misura NO2 e posizionarlo su un lampione davanti a casa, alla scuola o all'ufficio. Il 96 per cento dei campionatori posizionati in città ha registrato, per un mese, inquinamento superiore ai valori di guardia. Ora monitoraggi simili saranno condotti anche a Brescia, Bologna e Roma, con l’aiuto di realtà locali. A Milano la seconda parte del progetto si sta concentrando su scuole e aree giochi. Bambini e anziani sono infatti i soggetti più a rischio. Obiettivo della campagna ambientalista è limitare fortemente l’uso di auto diesel per riportare il biossido di azoto entro i limiti di legge.

Il progetto "NO2, NO GRAZIE" è la prima mappatura puntuale dei veleni nell'aria di Milano fatta grazie al kit che misura NO2: un sistema di rilevamento semplice, ma scientificamente attendibile che permette di ottenere e condividere dati certi e aggiornati sui livelli di inquinamento, zona per zona, strada per strada. In pratica, una fotografia precisa della qualità dell’aria che si respira in città.

Cittadini per l'Aria ricorda come Milano resti tra le città più inquinate in Italia. Gli ossidi di azoto (NOx), di cui NO2 fa parte, reagiscono in atmosfera, e contribuiscono anche alla formazione del particolato secondario (PM2.5).

La nuova mappa aiuterà a fare chiarezza, a sensibilizzare e coinvolgere cittadini e istituzioni e, ci si augura, a trovare soluzioni efficaci in tempi brevi.

Il kit è composto da un piccolo tubo di plastica trasparente, il campionatore, che assorbe l’aria esterna e rileva la concentrazione media di NO2 per il periodo in cui è avvenuto il campionamento e da un gancio per fissarlo al supporto scelto. L’operazione è molto semplice e non richiede attrezzature particolari. Nella foto il Presidente Consiglio di Istituto Cairoli/Scarpa/Pini mentre mentre installa il misuratore di NO2.



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