Sulla demolizione dello stadio Meazza

Pubblichiamo il commento di un lettore. ()

San SiroNon vado spesso nella zona dello stadio , ma le poche volte che ci passo mi trovo in uno spazio vuoto , abbandonato, con un edificio imponente per niente interessante. Non sono mai andato allo stadio, non capisco come tanta gente in giorni spesso feriali trova il tempo di riempire per alcune ore questo spazio, con urli e insulti all'avversario; una manifestazione di orgia collettiva che ritengo poco consona di una società civile; soprattutto quando oggi da casa , ad un conto minore e con una comodità diversa posso seguire le evoluzioni di atleti, pagati in modo spropositato, il cui solo valore č di dimostrare come lavorando in gruppo si ottengano migliori risultati. Se ora nella stessa zona intendono costruire strutture aperte ad un utilizzo vario, come mi pare sia la proposta , potrei anche essere d'accordo. Ma in effetti non abitando nella zona , peraltro periferica, e non avendo particolari interesse per quell'edificio non avrei motivo di partecipare ad un referendum; se invece devo pensare a qualcosa di nuovo che possa modificare la situazione esistente, voterei a favore.
Guido Hugony


La questione San Siro non riguarda solo le tifoserie delle squadre milanesi, che, se avessero ben chiaro l’abbozzo di progetto che riguarda il nuovo stadio, forse non sarebbero così disinteressate (almeno a me pare) al destino di quello attuale.
Nè tantomeno si pone in relazione allo squallido scenario offerto dal grande spazio vuoto che oggi si trova intorno allo stadio Meazza, basterebbe ben poco per sistemare l’area senza per questo dover demolire tonnellate e tonnellate di cemento e acciaio, operazione che già da sola pare assurda, visto che lo stadio è perfettamente funzionante ed idoneo agli usi a cui è destinato. Una demolizione che comporterebbe un impatto ambientale disastroso per diversi anni sulla zona e sulla città intera e, ancor peggio, la perdita di un bene pubblico di valore storico e culturale insostituibile per Milano.

Sono state sollevate innumerevoli ragioni e forti motivazioni contrarie all'ipotesi di un nuovo stadio, sin dal 2019 i cittadini della zona hanno formato un Coordinamento San Siro, nello scorso mese è stato costituito un Movimento Sì Meazza ad opera di numerosi esponenti del mondo intellettuale, culturale e sportivo milanese, sono stati pubblicati articoli sulle pagine di Arcipelago Milano e alcuni sulle nostre stesse pagine.

La questione San Siro ha assunto una rilevanza che va ben oltre lo sport del calcio o la sistemazione di un quartiere, concerne i rapporto tra l’amministrazione ed i cittadini, la rappresentanza politica e la società civile.
Come si può ritenere di interesse pubblico una iniziativa privata che ottiene in concessione un bene pubblico per realizzare una speculazione immobiliare, senza nemmeno conoscere i beneficiari di questa concessione?

Il referendum su San Siro, se si farà, come mi auguro, sarà in definitiva una scelta tra la democrazia, per quel poco che è possibile realizzare, o qualcos’altro.


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Re: Sulla demolizione dello stadio Meazza
09/12/2021 Bruno Eugenio Ambrosi
giuste le note redazionali! perfette.
bruno


 
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