La sicurezza dal punto di vista dei Vigili di zona

Quali sono i problemi reali? Come si affrontano?
Intervista a Damiano Zampinetti, uno dei Comandanti della Polizia Locale di Zona 3
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Polizia Locale MilanoDella sicurezza nella nostra zona vogliamo andare avanti a parlare, cercando di dar conto con obbiettività dei problemi reali e di quanto concretamente si fa per risolverli. La settimana scorsa, con l’intervista alla presidente del Comitato Abruzzi/Piccinni, abbiamo affrontato un tema caldo, quello della prostituzione attorno a viale Abruzzi. Questa settimana siamo andati a disturbare Damiano Zampinetti, da sei anni Comandante della Polizia locale di Zona 3. Il Comandante ci riceve con molta cortesia nel suo ufficio di via Ponzio 35 accettando anche di essere ripreso.

- Comandante, è in possesso di dati sui reati in Zona 3? È vero che sono in aumento? La Polizia locale come contribuisce al contrasto?

Non abbiamo dati disaggregati per zona, ma per Milano i dati del 2012 sono confortanti perché secondo la Questura si registra una diminuzione complessiva dell’8% rispetto al 2011. Aumentano però i cosiddetti reati predatori, ossia i furti in abitazioni ed esercizi commerciali (+40%,)i furti degenerati in rapina (+23%), gli scippi +15%). Anche le aggressioni le lesioni e gli omicidi sono in aumento, ma questi ultimi non sono di nostra competenza.
La polizia locale contribuisce con la presenza sul territorio e l’osservazione di comportamenti sospetti. Noi raccogliamo informazioni e abbiamo servizi mirati in azione dove sospettiamo si possano verificare dei reati, ad esempio il servizio antiscippo sui mercati. Al mercato di via Benedetto Marcello da gennaio a settembre sono state arrestate quattro persone, di cui tre ad opera dei Vigili urbani. Siamo intervenuti per scippi, rapine e anche per furto di tombini al cimitero di Lambrate. 

- A livello cittadino un quadro non del tutto tranquillizzante dunque. Ma per parlare della nostra zona, i residenti si lamentano molto di ciò che avviene sotto le finestre di casa, ad esempio in Benedetto Marcello, nelle vie limitrofe e anche in via Morgagni, specialmente nelle ore serali e notturne: molti senza fissa dimora, molestie, risse,schiamazzi. C’è chi dice addirittura che i Vigili, interpellati, si sono detti non competenti…

Sì, ho sentito le lamentele in CdZ ma devo smentire quei cittadini: certo che i Vigili sono competenti, ed intervengono anche. Ma i dati obbiettivi non confermano le lamentele. Penso si tratti del fenomeno della cosiddetta sicurezza percepita, perché la situazione reale è sotto controllo: c’è un servizio quotidiano, e nei giorni di mercato abbiamo un servizio mirato per la prevenzione dell’abusivismo commerciale, con numerosi sequestri. Con tutto il rispetto per i cittadini, la situazione non è grave e comunque non è possibile rispondere totalmente alle esigenze con le risorse che abbiamo.

- Però molti si lamentano della scarsa presenza di divise nei punti problematici. Ad esempio anche in Rimembranze di Lambrate. Per non parlare del famoso stabile abbandonato occupato da disperati in via Bistolfi…

Guardate, in Rimembranze posso dire che il problema è risolto e che la piazza oggi è perfettamente fruibile.

- Sicuro, Comandante? Questa è una notizia, perché fino a ieri …

Parliamoci chiaro, non si può vietare ai cittadini, vorrei ricordare che anche i rumeni sono cittadini dell’Unione Europea,  di circolare o di fermarsi in piazza, ma abbiamo ottenuto di non farli stazionare in permanenza o in numero elevato perché è ovvio che quando i Rom, o chiunque altro, diventano numerosi la presenza non è gradita per l’insicurezza percepita. Ma abbiamo intensificato i passaggi, anche tramutandoli in brevi stazionamenti e il fenomeno, ripeto, si è normalizzato. Quelli che stazionavano in modo permanente si sono dispersi in altri luoghi. E poi non c’è solo quella piazza, tutti i quartieri devono avere la stessa attenzione.

- Anche in via Bistolfi il problema è stato risolto?

In via Bistolfi il problema è più serio. Si tratta di un’occupazione abusiva con aspetti igienici, sanitari, di sicurezza, ma anche sociali. Ed è complicato dal fatto di essere quello un edificio privato di un’impresa che ha fallito. Lo segue direttamente l’Assessorato dialogando col curatore fallimentare. È un intervento delicato che richiede l’intervento dei Servizi sociali per una  ricollocazione di quelle famiglie. Ma bisogna anche mettere in sicurezza l’area per evitare che venga rioccupata. Abbiamo fatto dei sopralluoghi riscontrando la presenza di circa 120 persone. Le modalità di intervento sono in corso di definizione, ma ci vorrà qualche mese.

-  Per la questione del disturbo causato dai locali notturni invece sembra proprio che non ci sia nulla allo studio. Cosa fanno i Vigili?

Nemmeno questo è un fenomeno incontrollato. Mi rendo conto che è un problema molto sentito. La regola la dà l’art 658 del codice penale: contravvenzione quando il rumore supera in modo evidente la tolleranza dalle 22 alle 6.
La seconda strada è quella della sanzione amministrativa con misurazione dell’intensità in decibel. Questa la effettua l’ARPA (l'Agenzia regionale per l'ambiente ndr)che esce se interpellata e ha anche poteri sanzionatori. Il problema è se il rumore dipende  dagli avventori. In questo caso è difficile contestarlo e i gestori non hanno conseguenze. Ma i CdZ stanno provando a sensibilizzarli.

- Ci sembra di capire che su tutto ciò il cittadino deve mettersi il cuore in pace

No, cerchiamo di mettere in essere comportamenti dissuasivi. Ma se ne occupa l’Unità annonaria centrale, non i comandi di zona. Oggettivamente il reato di disturbo della quiete pubblica quando è compiuto da molte persone è difficilmente contestabile, per problemi pratici. Di fatto l’attuale legislazione non aiuta perché non consente interventi radicali, e poi Milano ha un numero elevatissimo di esercizi. 

- Una domanda anche sulla cosiddetta Fiera dell’Est, il mercato abusivo dei paesi dell'est Europa che ogni fine settimana si svolge accanto a Cascina Gobba.

Noi inviamo pattuglie per sanzionare la sosta vietata. Dell’aspetto commerciale se ne occupa l’apposita sezione speciale. La polizia locale è discretamente presente, come per altri fenomeni simili.


- E della prostituzione in vle Abruzzi cosa ci dice? Un’associazione di zona denuncia un degrado gravissimo.

Anche in questo caso devo ricordare che la competenza è della Questura, anche se la Polizia locale collabora con attività di dissuasione, controlli, identificazioni, denunce. È senza dubbio un fenomeno importante. Noi proviamo a dissuadere, ma il problema è la normativa vigente.

- Com’è attualmente la situazione degli insediamenti abusivi?

 Quello è problema senza fine: gli insediamenti continueranno ma il fenomeno viene censito e monitorato da una Sezione centralizzata speciale (presidio del territorio) e dai Vigili di quartiere. A volte si rende necessario l’intervento, con le complessità che si porta dietro, specialmente per la presenza di minori. Sono necessari interventi pianificati a livello centrale. Il Comando di Zona segnala e controlla. In questo momento però oltre a Bistolfi non ci sono insediamenti rilevati.

- Vogliamo parlare di un altro tipo di occupazione, quella dei Centri sociali?

Non sono io l’interlocutore giusto, perché è competenza della Questura, per la precisione della DIGOS. I Vigili eventualmente solo provvedono alle segnalazioni.

- Nell'intervista che ci ha concesso un anno fa lei ci ha parlato di un maggior coordinamento tra le varie forze di polizia, ed anche di un processo di integrazione tra banche dati.

L’integrazione tra banche dati purtroppo non si è ancora compiuta. Le nostre fonti sono principalmente della polizia giudiziaria a livello centrale, sia sul piano amministrativo che penale. Ma l’integrazione è in itinere e c’è senz’altro un nuovo rapporto di collaborazione. Una volta al mese si tengono riunioni in Zona 3 con PS e CC e meno frequentemente anche con la GF secondo un protocollo fissato dal Questore per ogni zona che stabilisce priorità e interventi mirati. Effettuiamo pattugliamenti congiunti, servizi antiabusivi ai mercati e altri servizi di presidio del territorio: Buenos Aires, Benedetto Marcello, gli esercizi commerciali nelle vie adiacenti Baires, Il Parco Lambro sabato e domenica. Prossimamente avremo anche un servizio congiunto per Xfactor in via Deruta, dove è previsto l’arrivo di migliaia di giovani. Ci tengo a segnalare il risultato ottenuto al Parco Lambro che abbiamo restituito ad una piena fruibilità per i cittadini. L’istallazione di pilomat e jersey ha chiuso l’accesso ai veicoli, anche ai furgoni che introducevano birra e amplificatori per attività abusive. Ma è stato importante anche aver instaurato un dialogo con le comunità di frequentatori. Ora nel parco nessuno più accende fuochi, ad esempio. E abbiamo allontanato 9 camper, realizzato 6 accompagnamenti identificativi, 38 contestestazioni per danneggiamenti al verde, controllato 380 persone denunciandone 5, accertato 532 violazioni del divieto di sosta e 9 sequestri...

- Su questo punto è molto preparato, Comandante…

Sì, perché quello ottenuto a Parco Lambro è un risultato importante, con molte attestazioni di merito da parte dei cittadini, che testimonia molto bene del modus operandi della Polizia Locale: prevenzione, dialogo e integrazione. Senza evitare di ricorrere alla repressione, se necessario.

- Gliene diamo volentieri atto. Ma vorremo sollecitarla su altri problemi, non certo risolti. Come quello dei parcheggi in seconda fila, per esempio, e più in generale sul tema della sicurezza stradale.

Il problema c’è. Da più di un anno sono state istallate telecamere del tipo street control sul cruscotto delle macchine della polizia locale per una velocizzazione del sanzionamento. Svolgiamo pattugliamenti in tutti gli orari con le cosiddette pattuglie papa sierra che controllano i comportamenti. È un impegno elevato ma i risultati sono importanti e le statistiche sono reperibili presso il comando centrale. In generale, riguardo al traffico la sicurezza si persegue con una buona programmazione e una buona segnaletica. Sono i Vigili di Quartiere a monitorare la manutenzione della segnaletica, la presenza di buche pericolose per pedoni, biciclette e motocicli. Dall’inizio dell’anno i VVQQ hanno trattato 479 segnalazioni in buona parte relative a segnali stradali. Le buche vengono coperte rapidamente ma la segnaletica segue un iter preciso, determinato dal sistema Ambrogio.

- Già, il mitico sistema Ambrogio: ce ne vuole parlare?

Si tratta di un sistema informatizzato per convogliare le segnalazioni degli operatori ai Settori comunali competenti. È operativo da due anni e ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale. Dall’inizio dell’anno ha veicolato 479 segnalazioni. Ma molte altre sono fatte con mail e anche in in modo tradizionale con lettere di carta e trattate tradizionalmente con relazioni di servizio. La metà di quelle trattate e risolte riguardano la sicurezza stradale, la segnaletica orizzontale, i cartelli ecc. Ambrogio è un grande passo avanti: l’agente segnala, il sistema smista automaticamente e in tempo reale al settore e quando la segnalazione è presa in carico esce dal controllo dei Vigili per passare appunto a chi ha la competenza per intervenire. Anche questi dati sono disponibili presso il Comando centrale.

- La sicurezza è anche tutela ambientale. Cosa si fa in Zona?

La Polizia locale ha Nucleo centrale specializzato. Il comando di zona si occupa delle segnalazioni e interviene come supporto del Nucleo centrale. Nell’estate ad esempio abbiamo chiuso una discarica abusiva vicino al fiume Lambro e denunciato i responsabili. Si opera anche unitamente all’ARPA  per il controllo dei locali e degli spazi pubblici, ad esempio in inverno per le cosiddette barriere di calore che usano certi negozi. Dovrebbero tenere le porte chiuse ma ci sono non semplici problemi di misurazione.

- Ancora a  proposito della precedente intervista, come vanno i Vigili di quartiere, sempre in bicicletta? E quella dismissione delle moto elettriche non la disturba? (108 scooter elettrici acquistati da Albertini, mai utilizzati e svenduti all'asta lo scorso luglio con una perdita secca per il Comune di 370mila euro. ndr) Ed è vero che nei punti di ascolto non ci va nessuno e saranno chiusi?

Sì, i VQ vanno ancora in bicicletta, perché è un mezzo ritenuto idoneo alla vicinanza con i cittadini. Ma sono affiancate da un’ autopattuglia di sicurezza. Le moto elettriche sono state dimesse per problemi tecnici, ma non conosco i dettagli, è cosa del Comando centrale. Sui Centri di ascolto confermo che l’affluenza è scarsa, probabilmente perché i cittadini preferiscono contattare l’agente per strada.

- Per concludere, Comandante, come percepisce lei la zona, ha davvero grossi problemi di sicurezza?

Francamente vi dico che enormi problemi, tali da mettere in pericolo la sicurezza collettiva, non ce ne sono. Ci sono i problemi che Milano non può non avere, ma la situazione oggettivamente è sotto controllo. Di fatto la nostra è una delle zone più sicure. 

- Perché allora secondo lei in CdZ è stata chiesta addirittura una riunione monotematica sulla sicurezza?

Probabilemte perché la soglia di tolleranza dei cittadini è molto bassa. Mi spiego: in realtà non si commettono gravi reati, ma nell’immaginario chi chiede l’elemosina può suscitare in qualcuno una sensazione di insicurezza. Ma quando andiamo a verificare riscontriamo che non ci sono fatti sanzionabili. Insomma, in casi invocati come luogo di gravi crimini, ad esempio il mercato di Benedetto Marcello, o piazza Rimembranze di Lambrate, troviamo che la situazione non è quella ideale, ma non si tratta di un enorme degrado che non si possa mettere sotto controllo. Non nego l’esistenza di problemi e capisco la frustrazione di chi, come le associazioni di cittadini, se ne occupa da anni ma Milano ha una realtà che attira situazioni di non integrazione e sarà difficile risolverle completamente.

La lunga intervista finisce. Il Comandante ci ha dato l’idea di un uomo tranquillo, che probabilmente anche sbarcasse qualche astronave aliena direttamente nell’invaso vuoto della piscina Romano alle sue spalle, considererebbe il problema con molta serena obbiettività. Non tutti avranno la stessa percezione in materia di sicurezza, ma pensando agli allarmismi che di solito cerca di fomentare la destra, per la quale Milano in mano a Pisapia si sarebbe rapidamente trasformata in una crepuscolare Zingaropoli, ghiotta preda per lascivi Re e Regine dei Gitani, la tendenza a non drammatizzare ci sembra positiva.
Ci lasciamo con la promessa di tornare a cercarlo se ciò potrà essere utile per tenere informati i nostri lettori sull’evoluzione dei fenomeni che ricadono sotto la sua tranquillizzante competenza.

Adalberto Belfiore


Tags:
polizia locale, sicurezza, vigili di quartiere



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Re: La sicurezza dal punto di vista dei Vigili di zona
24/10/2013 AB
Gentile signora Giussani, certo che ascoltiamo. Ma attenzione: questa è una rivista il cui editore è un'associazione di privati cittadini. Non siamo un organo né del CdZ né di un partito né di nessuno. Cerchiamo di segnalare i problemi, dare voce ai cittadini, come lei, stimolare le autorità. Ma non abbiamo competenze dirette né tantomeno poteri per intervenire. Siamo appunto un organo di stampa. Libero, indipendente, aperto agli apporti di tutti, ma solo un organo di stampa.
Le facciamo questa precisazione non per lavarcene le mani, ma per chiarezza. Comunque torneremo a parlare anche del problema che lei segnala. Continui a seguirci, perché l'unica nostra risorsa sono i lettori
AB


Re: La sicurezza dal punto di vista dei Vigili di zona
24/10/2013 miriam giussani
Sono una cittadina abitante di via saccardo, che cosa ne dite dei giardinetti saccardo/c.flaminio/? Il problema dello stazionamento dei clochard ovvero dei rom con abluzioni e soddisfazioni corporali è stato più volte segnaslato, ma occorre che
ci sia un diluvio perchè lo stesso ritorni ad essere uno spazio "normale", rischiamo delle vere e proprie malattie.... Oltre a ciò,potrebbe essere una coincidenza, i furti
nelle abitazioni continuano ad aumentare ed i cittadini si sentono sempre più indifesi.... Ma almeno ci ascoltate? grazie di un intervento Giussani MiriAM


Re: La sicurezza dal punto di vista dei Vigili di zona
10/10/2013 AB
Gent. Sig. Gianluca,
era precisamente intenzione dell'intervista quella di far conoscere persone e competenze dei vigili di zona.
La domanda sulla criminalità organizzata l'abbiamo fatta. Il Comandante ci ha risposto che non è competenza diretta dei VVUU. C'è comunque interazione attraverso le riunioni mensili sulla sicurezza. Oltre a collaborare con specifiche segnalazioni, stanno lavorando all'integrazione delle banche dati. Ma su questo sono ancora in ritardo.
Grazie per l'interesse e per il suo contributo.
AB
z3xmi


Re: La sicurezza dal punto di vista dei Vigili di zona
10/10/2013 Gianluca Bozzia
Non so quale sia la competenza stretta dei vigili in zona 3 nè soprattutto quale siano le risorse, ma mi pare che operino bene. Sarebbe molto utile trovare il modo di incrementare la collaborazione dei cittadini non solo in termini di segnalazioni o proteste, ma anche in modo proattivo, facendo conoscere persone, luoghi e servizi disponibili: Milano si - cura. Avrei fatto una domanda sulla criminalità organizzata, che si sradica e contrasta nel corpo a corpo strada per strada, illuminandola prima che bruci o uccida...


 
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