La strategia di adattamento secondo il Municipio 3

Pedonalizzazioni, attività educative all’aperto, micro-hub alimentari e molto altro: ecco i contributi del Municipio 3 al documento "Milano 2020 - Strategia di adattamento" che raccoglie idee e proposte per la fase 2. ()

milano mascherineIl Consiglio di Municipio 3 ha approvato, lo scorso 29 maggio, una delibera con per oggetto "Contributo del Municipio 3 al Documento 'Milano 2020 - Strategia di adattamento'", che raccoglie una serie di proposte per integrare la strategia del Comune di Milano per la fase 2.

Il documento "Milano 2020 - Strategia di adattamento" del Comune di Milano presenta infatti le linee strategiche per la gestione della città a fronte della 'nuova normalità' data dalla convivenza con il Coronavirus. Il documento è rimasto aperto al contributo delle organizzazioni cittadine (istituzioni, associazioni, organizzazioni del terzo settore e gruppi informali) dal 27 aprile al 31 maggio 2020, prevedendo la possibilità di inviare un documento con il proprio contributo per migliorare la strategia per la città. z3xmi ha pubblicato, in precedenza, la proposta inviata da ViviLambrate. I contributi ricevuti dal Comune ammontano in totale a 1.949, di cui 135 nella forma di proposte più elaborate. A giugno e nel corso dei prossimi mesi, i contributi verranno esaminati dagli uffici comunali competenti in materia e verranno integrati nella strategia di adattamento nel contesto di un aggiornamento dinamico.

La delibera del Municipio 3
Contiene le proposte espresse dall’organo collegiale, suddivise per aree di intervento: Zone 30; sosta/parcheggi interscambio; camminabilità/ciclabilità; bike sharing; cultura della bicicletta; spazio pubblico; recupero spazi; attività culturali estive e micro-attività estive per bambini; sport e attività all’aperto; azioni socio-culturali, case popolari, anziani, famiglie; educazione; attività commerciali, esercizi di somministrazione; partecipazione.
Sono inoltre presenti due focus tematici: uno sulla centralità dei Municipi, che chiede al Comune di investire tali enti di un maggiore ruolo decisionale, specie in relazione all’implementazione delle strategia Milano 2020; e uno sulle politiche di genere, che invita a includere la presenza paritaria delle donne quale “metodo di strategia esplicita nel documento e nella sua attuazione”.
Riportiamo di seguito le proposte salienti del Municipio 3, raggruppate per aree tematiche, per facilitarne la lettura.

Mobilità
Rientrano sotto il tema della mobilità interventi che vanno dalla realizzazione di zone con limite di velocità di percorrenza a 30 km/h, fino agli incentivi alla cultura della bicicletta. Della promozione della cosiddetta 'mobilità dolce' z3xmi si era già occupata seguendo i lavori della commissione Territorio e Affari istituzionali proprio in relazione ai contenuti di Milano 2020,. Nel documento approvato dal Municipio 3 si propongono, tra gli altri, i seguenti interventi:
  • istituzione di Zone 30, in particolare in prossimità di edifici scolastici e di parchi;
  • promozione di forme di trasporto intermodale, per agevolare soprattutto i pendolari che raggiungono Milano da altri Comuni;
  • dare continuità ai percorsi ciclabili attualmente frammentati, coinvolgendo le associazioni del territorio nell’individuazione degli itinerari ciclabili;
  • promuovere le esperienze di 'bicibus' e 'pedibus' per i percorsi da casa a scuola;
  • incremento di semafori acustici per persone non vedenti o ipovedenti;
  • maggiore accessibilità delle fermate dei mezzi pubblici;
  • ampliamento dei marciapiedi;
  • aumentare la fornitura di rastrelliere e favorire l’installazione di stalli di BikeMi;
  • promozione della cultura della bicicletta, attraverso occasioni di divulgazioni, iniziative di coinvolgimento (per esempio biciclettate), diffusione della conoscenza del sistema ciclabile milanese;
  • interventi di cura del manto stradale per incoraggiare la mobilità dolce e sicura.

Spazio urbano
Viene chiesta l’attuazione dei progetti del bando Piazze Aperte; viene proposta la realizzazione di interventi di 'urbanistica tattica', in particolare pedonalizzazioni temporanee per favorire lo svolgimento di attività all’aperto, nell’ottica di favorire l’accesso ai servizi in un 'quartiere a 15 minuti', in cui cioè tutti i servizi siano raggiungibili a piedi in 15 minuti, come proposto dal documento "Milano 2020". Si richiede inoltre che gli interventi di recupero di spazi per attività, come l’istituzione di parterre al di sotto di alberi o la collocazione di pedane e sedute per ampliare l’offerta di spazio pubblico, vengano effettuati nel rispetto del verde esistente. Viene inoltre domandata la riduzione dei cantieri M4 su viale Argonne e M2 su via Pacini per agevolare la viabilità e l’afflusso di persone agli esercizi commerciali delle rispettive vie.

Attività estive
In questo ambito viene proposta, principalmente, la valorizzazione dell’offerta culturale: prosecuzione dei programmi di 'cultura diffusa' (per esempio teatro tra le case), ma anche estensione degli orari di apertura della Casa-museo Boschi Di Stefano, e un’apertura ampliata dell’Auditorium di via Valvassori Peroni. Si menzionano inoltre attività estive a scopo educativo e ricreativo per bambin* e ragazz*, riprese nella sezione dedicata.

Attività sportive

Diverse proposte convergono intorno all’individuazione di spazi aperti per lo svolgimento di attività sportive che erano precedentemente svolte al chiuso (si citano gli esempi di parchi, giardini condivisi e cortili di edilizia residenziale pubblica). Si propone il mantenimento del dialogo con le associazioni sportive del territorio attraverso il tavolo dello sport, oltre che la continua promozione di attività e valori sportivi sul territorio. Si prescrive inoltre la proroga delle assegnazioni di spazi municipali in scadenza e il mantenimento o sconto delle tariffe per la concessione già in essere.

Attività socio-culturali

In questo ambito, vengono avanzate proposte inerenti servizi sociali o sanitari per i cittadini: vengono proposti, per esempio, un ruolo di sportello per il Municipio nel contesto del servizio MilanoAiuta; valorizzazione di strutture e servizi socio-sanitari esistenti o istituzione di nuovi; l’istituzione di un micro-hub alimentare in ogni quartiere, per sostenere le famiglie più colpite da crisi economica, anche attraverso forme di 'spesa sospesa'; distribuzione di dispositivi economici alle famiglie con necessità; aiuti per babysitteraggi e badanti; installazione di nuove panchine. Vengono inoltre proposti una serie di interventi inerenti le case di edilizia popolare: sanificazione e continua igienizzazioni delle parti comuni e sforzi di abolizione delle barriere architettoniche, ma anche biblioteche condominiali, attività culturali (es. musica, teatro), ciclofficine, nonché servizi di cura alla persona.

Educazione
Le proposte in tema di educazione riguardano principalmente l’utilizzo di spazi all’aperto per attività ludiche ed educative e l’organizzazione di attività estive per bambini: oltre alla messa in sicurezza degli edifici scolastici della zona, si richiede una mappatura degli spazi aperti disponibili a ospitare l'attività educativa, eventualmente attraverso la realizzazione di tensostrutture o strutture multifunzione. Si invita alla realizzazione di una mappatura delle povertà educative del territorio, oltre che dei soggetti potenzialmente interessati a realizzare un esperimento di scuola diffusa. Si propone la realizzazione di campus e attività estive per bambin* e ragazz*, che abbiano carattere di inclusività. Si propone di incentivare le esperienze di 'pedibus' e l’uso di biciclette e monopattini. Si propone anche l’istituzione di criteri di priorità (per esempio priorità ai bambini con nessun genitore in smart-working) e principi organizzativi nel caso di esuberi relativi alla partecipazione alle attività educative (per esempio turnazione per l’uso delle strutture in piccoli gruppi).

Attività commerciali
Vengono suggerite una serie di interventi temporanei per la ripresa delle attività commerciali e degli esercizi pubblici. Tra questi rientrano la proposta di una app del Comune per la mappatura dei negozi che effettuano consegna a domicilio; lo sviluppo di forme di supporto e accompagnamento del commercio di vicinato; promozione e definizione di collaborazioni e accordi tra i commercianti, volti in particolare a sviluppare iniziative promozionali comuni, o a favorire lo scambio tra esperienze di sharing economy e artigianato, design o commercio online con i negozi di vicinato. Ma anche semplificazione di procedure burocratiche per rilasci di permessi (in particolare per eventi temporanei) o riduzione di spese (per esempio esenzione dal pagamento della tassa rifiuti). In riferimento ai mercati, viene proposta la valorizzazione dei mercati coperti e scoperti e la segnalazione degli operatori disposti a effettuare consegna a domicilio, oltre che la prosecuzione della riqualificazione del mercato comunale coperto di piazza Fusina e attività di vigilanza su quella del mercato comunale coperto di via Rombon.

Partecipazione
Viene richiesta la convocazione della Conferenza dei Sindaci della Città metropolitana per un confronto sulle strategie previste da "Milano 2020".



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