Un nuovo parco per Milano

Anche se fuori zona, la nostra Antonella Nathansohn ha partecipato alla passeggiata all'interno del Parco di Porto di Mare, ecco il suo racconto. ()

parco porto di mare

Domenica scorsa, 21 aprile 2018, è stato, per così dire, inaugurato un nuovo percorso all’interno del Parco di Porto di Mare. Qualche centinaia di visitatori richiamati dall’iniziativa promossa da Italia Nostra ha infatti potuto apprezzare il lavoro svolto dai volontari dell’associazione che dal mese di settembre lavorano per ripulire l’area. Al momento della consegna da parte degli Uffici comunali, il parco era infatti orrendamente ricoperto di una quantità indescrivibile di rifiuti di ogni genere: da copertoni di automobili a vecchi mobili, ad avanzi di accampamenti abusivi. I volontari hanno ricostruito l’ingresso carrabile da Via San Dionigi, tagliando vecchi rami e alberi morti, mettendo invece in evidenza alberi di maggiore dimensione. Così facendo sono state ripristinati vecchi sentieri consentendo collegamenti interni fra i vari accessi all’area. Si sta procedendo inoltre alla compilazione di una mappa vegetazionale e al rinvenimento dell’avi-fauna presente. Un gregge di circa 900 pecore ha svernato nel parco ed era ancora visibile in direzione dell’abbazia di Chiaravalle, in vista della quale si è conclusa la passeggiata organizzata dai volontari.

Il parco, grande circa 65 ettari, era stato abbandonato da decenni ed era tristemente famoso per lo spaccio di droga che tuttora resiste in un boschetto di piccole dimensioni confinante con la stazione di Rogoredo.

Alla fine di luglio 2017 la Giunta di Milano delibera l’affidamento dei 65 ettari dell’area Porto di Mare a Italia Nostra per i successivi cinque anni con un aiuto finanziario che coprirà le spese con alcuni obiettivi primari: la raccolta dei rifiuti, il monitoraggio dell’utenza e l’allontanamento degli usi impropri, la realizzazione di percorsi e ancora il contatto ed il coinvolgimento delle associazioni di zona per la promozione del parco.

Attualmente sono in cantiere la progettazione di zone destinate ad attività di svago e sportive come piste ciclabili, zone di osservazione della fauna e collegamenti ciclopedonali con il parco agricolo accanto all’Abbazia di Chiaravalle e il Parco canale Vettabia. Tra gli altri questo progetto vede coinvolto il CFU Silvio Anderloni, già noto alla cittadinanza per essere il direttore di Boscoincittà, a garanzia di affidabilità e competenza.



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