_mini_piedi su lambrate 01.jpgDomenica 24 febbraio: Piedi su Lambrate - Alla scoperte delle bellezze e delle curiosità architettoniche di Lambrate, periferia viva e ricca di cultura......solo da scoprire.
Dopo il successo del primo appuntamento del 2019 de "Piedi su Lambrate" dedicato alle gallerie d'arte , eccoci al secondo appuntamento , altrettanto interessante, domenica 24 febbraio .
ATTENZIONE!! Affrettatevi a prenotare perché il numero di posti è limitato!
(CS ViviLambrate) 16/02/2019
 
_mini_20170626_135342.jpgI profumi delle stagioni.
Quando le giornate si allungano, il vento dai monti asciuga la nebbia e allontana l'inquinamento, ecco che si sente la primavera in arrivo.
(Mietta Pellegrini) 13/02/2019
 
_mini_Semaforo innamorato.jpgBuon San Valentino
Anche i semafori hanno un cuore e anche questa è la città.
(Massimo Cecconi) 13/02/2019
 
_mini_piedi su lambrate2.jpgPerché a Lambrate adesso si va a piedi?

In effetti è una buona domanda: nel quartiere dove sono state costruite la Lambrette, le biciclette più innovative di Cinelli e Colombo, e persino la "ferrarina" ASA 1000 GT della De Nora, adesso si va a piedi.

(Attilia Cozzaglio) 06/02/2019
 
_mini_IMG_5081.JPGQuesti fantasmi
Cielo grigio su. Un’idea di nebbia. Dall’industria all’archeologia il passo è breve…
Anche questa è la città.
(Massimo Cecconi) 04/02/2019
 
_mini_Robecchi immagine 2.jpg“Sia lode ora a uomini di fama”: Alessandro Robecchi
Nella nostra zona vivono e hanno vissuto persone importanti che contribuiscono e hanno contribuito al progresso sociale, civile e culturale della nostra città e del nostro Paese. L’occasione di conoscerle è un modo per stare nella storia e nelle stagioni.
(Massimo Cecconi) 04/02/2019
 
_mini_mappamondo.jpgIntervista all'Associazione Ghilardotti
Sempre più spesso siamo a contatto con persone che provengono da Paesi stranieri, da culture lontane, persone che di primo acchito possiamo percepire come “diverse”. Ma conoscendole nel loro quotidiano, ci accorgiamo che la realtà è un'altra. Prosegue la serie di interviste sulle esperienze di integrazione in zona .
(Mietta Pellegrini) 30/01/2019
 
_mini_DSC08210.JPGTempo di guerra?
Scrive Tinin Mantegazza nel suo bel libro di ricordi “La libraia di piazzale Loreto” : ”L’inverno del ’44 fu particolarmente rigido, ogni possibile forma di riscaldamento era buona…Una notte, esplose un fenomeno collettivo: in silenzio tutti gli abitanti dei dintorni, quasi ci fosse stato un passaparola, scesero in piazza e uno dopo l’altro segarono e fecero a pezzi gli alberi”.
Ora hanno iniziato dalle panchine? Anche questa è la città.
(Massimo Cecconi) 30/01/2019
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