Come sarà la nuova Municipalità

Con le prossime elezioni amministrative entreranno in vigore nuove norme per la formazione degli organi di governo delle Municipalità e nuove regole per l'elezione dei Presidenti e dei Consigli Municipali. Le novità rispetto alle Zone.

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Milano.Zone .Quartieri

Il decentramento amministrativo del Comune di Milano, da tempo atteso e ormai inderogabile con l'avvento della Città Metropolitana, vedrà l'evoluzione delle attuali 9 Zone in Municipalità dotate di propria autonomia amministrativa e proprie competenze per la gestione dei servizi di base a livello locale. La riforma entra in vigore con le prossime elezioni amministrative.

Si compie così un passo importante per consentire ai cittadini una partecipazione effettiva alle questioni che riguardano il vivere cittadino. Sarà possibile presentare in modo più diretto e semplice istanze e petizioni, richieste di iniziative popolari e referendum e poter quindi entrare nel merito delle scelte e delle deliberazioni da attuare nell'ambito locale. Almeno questo è ciò che la riforma intende realizzare e che ci aspettiamo venga realizzato.

Manca ancora la ratifica del Regolamento che deve precisare i limiti e le modalità di intervento delle Municipalità in rapporto alle competenze che restano in carico al Comune.

I confini delle nuove Municipalità corrispondono a quelli delle attuali zone. Si era preso in considerazione (in base a studi fatti dal Politecnico) di rivedere la ripartizione del territorio comunale, per alcuni aspetti forse non ottimale, una zona centrale molto omogenea, con pochi residenti ed essenzialmente destinata ad uffici e servizi, le altre a spicchio dal centro verso l'esterno (non parliamo di periferie, nemmeno più definibili tali nel contesto di un territorio che ha una dimensione assolutamente metropolitana). Una riconsiderazione dei confini amministrativi avrebbe di sicuro comportato un ennesimo rinvio delle nuove Municipalità in contrasto con i tempi già stabiliti con l'introduzione della Città Metropolitana; per fortuna l'idea è stata accantonata.

Sono stati ridefiniti gli organi dei prossimi Municipi, ossia il Consiglio di Municipio, il Presidente, la Giunta Municipale e le relative modalità di elezione. Lo Statuto del comune di Milano all'articolo 102 prevede che ai Municipi spettino le seguenti competenze amministrative:

- servizi di assistenza alla persona, educativi, culturali e sportivi
- edilizia privata
- verde pubblico
- sicurezza urbana e viabilità
- attività commerciali e artigianato
- rapporto con i cittadini in materia di entrate e lotta all'evasione, con riferimento particolare al Settore Finanze e Oneri Tributari.

Ci attendiamo che il Regolamento attuativo consenta ai Municipi di disporre delle risorse umane e finanziarie necessarie a espletare le funzioni che lo Statuto del Comune ha loro assegnate. Non c'è dubbio che questa riforma permetterà di avvicinare i cittadini alla sede istituzionale in cui si prendono le decisioni e quindi di consentire una partecipazione più presente, attiva e informata di quanto non possa avvenire oggi. E in questo scenario diventa anche importante poter scegliere i propri rappresentanti in Consiglio Municipale con maggior consapevolezza di quanto non fosse necessaria in passato, quando i Consigli di Zona avevano competenze e possibilità di intervento del tutto limitate.

L'attenzione mediatica è rivolta quasi esclusivamente alle elezioni comunali, ai candidati Sindaco e ben poco interesse sembra, almeno per ora, rivolto ai candidati alle cariche nelle Municipalità, dove invece la conoscenza delle storie e delle capacità personali dovrebbe consentire agli elettori scelte più mirate e consapevoli.

Per questo ci ripromettiamo di riuscire a dare informazioni sulla composizione delle liste e dei candidati che si presenteranno nella nostra zona.

Il Presidente del Municipio verrà votato direttamente dai cittadini, scelto tra la rosa di candidati alla carica supportati da una o più liste collegate, con modalità analoghe a quelle per l'elezione del Sindaco, ed eletto al primo turno se otterrà più del 40% dei voti (mentre nelle precedenti elezioni ci voleva la maggioranza assoluta, ossia più del 50 % dei voti), altrimenti al secondo turno di ballottaggio tra i due candidati che avranno ottenuto il maggior numero dei voti al primo turno.

Il Consiglio Municipale sarà composto da 30 consiglieri (mentre attualmente le zone hanno 40 consiglieri), attribuiti per 60% alla lista o alle liste collegate col Presidente eletto. Per i Consiglieri sarà possibile esprimere una doppia preferenza, purché di diverso genere. Il Presidente del Consiglio Municipale sarà eletto tra i Consiglieri, ed è prevista anche la formazione di una Giunta Municipale, composta da tre assessori, a cui verranno attribuite le deleghe per sovrintendere alla funzioni spettanti al Municipio, di cui due dovranno essere scelti trai i consiglieri eletti e il terzo potrà anche non far parte del Consiglio Municipale.

La partecipazione dei cittadini non è stata certo né numerosa, né entusiasmante per i pochi che hanno avuto occasione di frequentare il nostro Consiglio di zona, ma certamente nemmeno paragonabile all'assenza di partecipazione in Consiglio Comunale (avete mai provato a presenziare a uno di questi Consigli, un'esperienza vagamente kafkiana, almeno per un comune cittadino come me).

La cattiva politica prospera sfruttando e alimentando il disinteresse dei cittadini, manipolando la comunicazione grazie a un sistema mediatico largamente asservito a chi ottiene, non importa come, la maggioranza. Un circolo vizioso reso possibile dalla distanza ormai incolmabile tra gli eletti e gli elettori e dal velo di disinformazione che separa gli interlocutori. 

A livello locale queste distanze possono essere molto più facilmente colmate, almeno proviamoci.


Tags:
Comune, decentramento, Municipi

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Re: Come sarà la nuova Municipalità
08/03/2016 STEFANO VOLANTE
Caro Paolo, mi chiedo se ha ancora senso parlare delle Municipalita, quando i confini e le competenze dovranno essere ridisegnate dalla Città Metropolitana, la nuova dimensione che cambierà sostanzialmente molti nostri riferimenti abituali...
Tu che ne pensi?

Stefano Volante
volantedamiano@gmail.com
3337160823


Re: Come sarà la nuova Municipalità
03/03/2016 Emanuele Breveglieri
Come non condividere i pensieri espressi nell'articolo... Direi di più: la politica fa di tutto per escludere anche la parte "attiva" della cittadinanza dai processi decisionali attivando percorsi di "falsa partecipazione"; labirintiche riunioni dove si parte dal nulla per arrivare al niente che sfiaccano anche i più volenterosi. Triste, davvero triste.


Re: Come sarà la nuova Municipalità
03/03/2016 DAPRI LUISA
Caro Paolo il disinteresse dei cittadini, come ben dici, è alimentato dalla cattiva politica e dall'inettitudine generalizzata, purtroppo, dei nostri amministratori.
Mi preme sottolineare che se è vero che il tempo ormai stringe e le municipalità devono partire, è anche vero che ci si è girati attorno per anni (non mesi) e alla fine neppure sono riusciti a eliminare l'incontrugente divisione di vie e piazze fra due diverse zone... viale Andrea Doria e Piazzale Loreto continueranno ad essere divise fra la Municipalità ex Zona 3 e Municipalità ex Zona 2!!!
ASSURDO non solo Kafkiano!


 
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