Come mangia Milano?

Come far sì che tutti abbiano cibo sufficiente? Si può sprecare meno? Partendo da queste domande il Comune ha chiamato a raccolta esperti, istituzioni e soprattutto i cittadini per riscrivere le regole del sistema alimentare milanese e renderlo più equo e sostenibile. Assemblea pubblica sabato 9 maggio all'Auditorium di via Valvassori Peroni 56.

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foodpolicy frutta

Oggi metà della popolazione mondiale vive in un’area urbana. Tra meno di quarant’anni questa percentuale salirà a oltre il 60 per cento, ponendo sfide enormi ai governi locali. Come favorire uno sviluppo urbanistico equilibrato? Come garantire trasporti pubblici efficienti? Come riorganizzare servizi idrici, fognari di raccolta e smaltimento rifiuti? Ma soprattutto come sfamare le città in modo equo e sostenibile, senza depauperare risorse scarse?

Nutrire una città è una sfida complessa: comporta scelte che toccano non solo l’economia, ma la salute, l’ambiente, l’educazione, l’inclusione sociale. Alcune città come New York, TorontoMelbourne o Londra hanno già adottato una Food Policy: un insieme di politiche che delineano  una visione condivisa sul futuro rapporto della città con il cibo e definiscono le azioni chiave per attuare questa visione, armonizzando i vari progetti che l’amministrazione porta avanti sul tema dell’alimentazione.

Milano ha deciso di impegnarsi per rendere il suo sistema alimentare più equo e sostenibile dotandosi della propria Food Policy, la strategia che orienterà le politiche cittadine relative al cibo nei prossimi cinque anni. A luglio 2014 il Comune di Milano e Fondazione Cariplo hanno siglato un accordo per la definizione e l’adozione delle Food Policy. Un percorso in quattro tappe.

  • L’analisi dei punti di forza e di debolezza del sistema alimentare milanese

  • L’elaborazione degli obiettivi della Food Policy attraverso una consultazione pubblica

  • L’adozione della Food Policy da parte delle istituzioni cittadine

  • L’elaborazione di progetti pilota 

La prima fase di ricerca sul sistema alimentare ha preso in considerazione la produzione, la distribuzione e il consumo del cibo in città, tracciando una mappa dei principali attori coinvolti, dei comportamenti dei milanesi, del lavoro delle istituzioni. Dall’analisi sono emerse dieci temi (le dieci questioni) su cui focalizzare la consultazione sulla food policy che vanno dall’accesso al cibo, alla lotta allo spreco, dal benessere dei cittadini, alla salvaguardia del territorio agricolo.

La seconda fase prevede una consultazione pubblica che permetterà di arrivare all’elaborazione di obiettivi condivisi per la Food Policy. Saranno ascoltati esperti, istituzioni, imprese, associazioni e cittadini.

La terza fase prevede l’approvazione della Food Policy da parte della giunta e del consiglio comunale. In linea con la dimensione metropolitana della food policy, il testo sarà inoltre approvato dal Consiglio Metropolitano.

Nell’ultima fase i Food Mall trasformeranno alcune delle priorità individuate nella Food Policy in progetti pilota, lanciati nella seconda metà del 2015.

Come mangia Milano? Come viene prodotto, distribuito e consumato il cibo in città? Dove fanno la spesa i milanesi? Mangiano sano? E quanti tra loro non hanno abbastanza da mangiare? Partendo da domande come queste l’associazione Economia e Sostenibilità (Està) ha analizzato il sistema alimentare di Milano, mettendo in luce punti di forza e debolezza.

La ricerca ha evidenziato come Milano sia  una realtà dinamica, dove nascono nuove domande sociali legate al cibo. Al contempo, la città  è sede di molte attività economiche e istituzioni finanziarie che costituiscono il cuore del sistema agroalimentare italiano. A Milano si concentra una parte significativa del commercio e della ricerca  sul cibo, e della ristorazione. Dalla fotografia emerge, ad esempio, che i milanesi preferiscono fare la spesa al supermercato (78 per cento), ma che in città esistono più di 80 gruppi di acquisto solidale. Che oltre 100 mila nuclei familiari vivono in condizioni di povertà relativa, ma che ogni famiglia milanese spreca in media ogni anno il valore di un mese di spesa (circa 400 euro).

Nel 1955 il 49,2 per cento del comune di Milano era superficie agricola, oggi lo è il 19 per cento. In città, tuttavia, ci sono 758 orti in zona e 120 orti nelle scuole. L’analisi ha individuato le 10 questioni della Food Policy, temi centrali sui quali aprire il confronto con la città:

Governance: istituzioni e contesti informali con i quali dialogare sulle azioni legate alla Food  Policy

Educazione: luoghi e occasioni per educare i cittadini a un’alimentazione  sostenibile.

Sprechi: stili di vita e consumo dei milanesi, organizzazione del ciclo alimentare sui quali agire per ridurre lo spreco di cibo

Accesso: come assicurare ai componenti di tutte le fasce sociali il diritto a un cibo sano

Benessere: il cibo è il cardine di una vita sana.

Ambiente: il ciclo di produzione, distribuzione e consumo del cibo ha molteplici impatti ambientali: dall’uso massiccio di risorse idriche ed energetiche, all’influenza sulla qualità di acqua, suolo e aria.

Agroecosistema: Esistono numerose interazioni tra la produzione agricola, il territorio e il paesaggio

Produzione: orti in città, distretti agricoli, industrie alimentari. Milano è al centro di molte innovazioni sul piano della qualità e dell’organizzazione della produzione

Finanza: investimenti e meccanismi fiscali legati alle componenti del ciclo alimentare

Commercio: tutti i sistemi di distribuzione e vendita del cibo e il sistema di relazioni che essi generano in città

La sintesi dei numeri sul sistema alimentare milanese e l’estratto dell’analisi “Le dieci questioni della Food Policy” sono scaricabili dal sito food policy cliccando sulla sinistra.

Una tappa fondamentale del percorso verso la Food Policy è il confronto pubblico sulle questioni, i progetti, le idee che ruotano intorno al cibo nella città di Milano. La giunta ha espresso il proprio parere su temi e priorità della Food Policy il 6 febbraio 2015  (qui una sintesi). Le associazioni del terzo settore ne hanno discusso a Fa’ la Cosa Giusta il 14 marzo 2015. Il mondo delle start up legate all’alimentazione si è confrontato sulla futura strategia del cibo il 23 aprile 2015. Sono in corso consultazioni con  esperti, comunità di stranieri, aziende e associazioni di categoria dell’agroalimentare.

Ma tutti i milanesi sono chiamati a dire quali temi dovrebbero essere affrontati nella Food Policy, e in che modo, in una serie di incontri pubblici nelle nove zone.

L’incontro pubblico della zona 3 si tiene sabato 9 maggio dalle 9.30 alle 12.30 all’Auditorium di via Valvassori Peroni 56.

Il tema è stato presentato in commissione Lavoro, attività produttive e sicurezza il 21 aprile scorso e dibattuto in un incontro con rappresentanti dei gas di zona, ortisti, mercati coperti, mense dei poveri il 29 aprile.

Entro la metà di giugno si svolgerà anche un town meeting, un’assemblea pubblica dalla quale emergeranno una serie di indicazioni concrete per la stesura della nuova strategia del cibo di Milano.

Per ulteriori approfondimenti consultare il sito www.cibomilano.org



Tags:
alimentazione, cibo, governance

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