Richieste di modifiche al Bando per la Concessione del Centro Sportivo Crespi

Il 18/12/2013 siamo usciti con il report della seduta della Commissione Sport  convocata per dare un giudizio di merito rispetto alla bozza di Concessione da parte del Comune per il Centro Sportivo Crespi.
Qui pubblichiamo la delibera votata il 9/1/2014 dal Consiglio di Zona con la minoranza astenuta.
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PROPOSTA DI DELIBERA

Richiesta di parere ex art.4 del Regolamento per l’assegnazione a privati di aree da destinare ad impianti sportivi e di impianti a rilevanza zonale per la valorizzazione del Centro Sportivo CRESPI di via Valvassori Peroni 48 - Milano

Vista
la delibera della Giunta Comunale del 12 maggio 2011 avente per oggetto “Variante in diminuzione dell’impiantistica affidata alla Società Milanosport S.p.a in funzione del vigente contratto di servizio ed approvazione delle linee di indirizzo per l’affidamento in concessione d’uso del Centro Sportivo CRESPI, sito in Milano – via Valvassori Peroni n. 48 di proprietà comunale, mediante procedura concorsuale”;


considerato che

il bando del 25 luglio 2012 e quello del 25 marzo 2013 sono andati deserti

  • l’Assessorato è intenzionato a procedere all’emanazione di un terzo bando articolato in tre lotti di gara, rivolto agli Enti di Promozione Sportiva, alle Federazioni Sportive Nazionali e alle Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche, secondo quanto previsto dalla Legge 289/2002 (articolo 90 commi 24 e 25) e dalla Legge Regionale 27/2006

  • il Centro Sportivo Crespi offre la possibilità di praticare molte discipline e in esso operano numerose Associazioni Sportive Dilettantistiche e Scuole la cui attività sportiva va mantenuta e potenziata

  • lo stato delle strutture sportive presenti nell’impianto necessita di seri lavori di riqualificazione e merita interventi di valorizzazione e di ampliamento dell’offerta

il Consiglio di Zona 3
esprime parere FAVOREVOLE CONDIZIONATO

all’emanazione di un terzo bando articolato in tre lotti di gara (“area rugby”, “area palestre e tensostrutture”, “area lanci”), rivolto agli Enti di Promozione Sportiva, alle Federazioni Sportive Nazionali e alle Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche

la condizione
è che nel bando sia espressamente previsto che la bonifica da tutto l’amianto presente nel Centro Sportivo
sarà comunque effettuata dal Comune di Milano.

Il Consiglio di Zona 3
chiede inoltre
che nel bando sia previsto:

  1. la revisione dei confini dei lotto “palestre e tensostrutture” lasciando al lotto “area lanci” l’ultima stecca di spogliatoi (vedi immagine allegata)

  2. una differente “vocazione” per ogni lotto, per aumentare l’offerta delle discipline praticabili e per evitare che pian piano si realizzino tre centri sportivi analoghi fra loro, l’uno il duplicato dell’altro

  3. l’indicazione che, nei progetti che saranno presentati, siano previste un’entrata autonoma e utenze autonome per ogni lotto

  4. la ridefinizione della durata di ogni assegnazione in modo che sia superiore al tempo necessario per ammortizzare i costi previsti dal piano economico che i concessionari presenteranno in fase di partecipazione al bando

  5. l’indicazione che i lavori di realizzazione del progetto sulle strutture esistenti potranno essere avviati dopo la bonifica dall’amianto e che da quel momento partiranno i tempi per il controllo del rispetto del crono programma previsto

  6. la tutela delle attività sportive svolte dalle Associazioni/Società Sportive che già operano nel Centro, applicando alle medesime le tariffe comunali, in ogni lotto

  7. la riserva di 60 ore settimanali a tariffe comunali a favore dell’Istituto Scolastico “Amerigo Vespucci” nel lotto “palestre e tensostrutture”

  8. la disponibilità gratuita di un massimo di 10 giornate all’anno a favore delle iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale e/o dal Consiglio di Zona 3, in ogni lotto

  9. un minimo di 12 ore settimanali a tariffe comunali per l’utenza libera in ogni lotto

  10. la possibilità di realizzazione di un servizio ristoro a carattere commerciale con somministrazione di cibi e bevande in ogni lotto, per gli utenti del Centro Sportivo e i loro accompagnatori

  11. la possibilità di esposizione di pubblicità (cartelli, striscioni, vetrine …) con riscossione dei diritti da parte del concessionario, in ogni lotto

  12. la possibilità per le associazioni/società sportive che operano nel Centro di vendere, all’interno di ogni lotto, il proprio materiale sportivo anche attraverso la realizzazione di un apposito “punto vendita”

  13. un punteggio aggiuntivo, nei criteri di valutazione, per gli Enti di Promozione Sportiva e le Associazioni/Società Sportive Dilettantistiche, singole o associate fra loro, che già operano nel Centro

  14. che si proceda all’aggiudicazione e alla conseguente assegnazione solo se questa è possibile per tutti e tre i lotti




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Re: Richieste di modifiche al Bando per la Concessione del Centro Sportivo Crespi
13/01/2014 aldo
Capisco la necessità estetica di dimensionare foto e piantine ma internet offre la possibilità di ingrandire un'immagine presentata rimpicciolita. Se presentate una immagine allegata da cui è impossibile capire alcunché e questa è per giunta, presumo, incompleta. La buona volontà di capire va a farsi benedire.
Questa vicenda del Crespi è annosa. Ma vorrei dire alcune cose molto semplici e sgradevoli.
1) Se il CRESPI è pieno di amianto prioritariamente va chiuso e bonificato. E' una struttura pubblica la bonifica la paghi il proprietario della struttura. E non capisco come la ASL non sia ancora intervenuta.
Le società sportive che svolgono la loro attività in quella struttura mettono a repentaglio la vita dei loro operatori e dei giovani loro affidati. Se dovessi decidere di mandare mio nipote a fare dello sport non lo manderei di certo al CRESPI. E così pure dicasi se fossi un genitore che ha un figlio al Vespucci: chiederei l'esonero per mio figlio. Altro che lo sport è salute.
2) Se il Crespi è in uno stato di degrado ciò probabilmente è dipeso dalla cattiva gestione di Milano sport.
3) Se da un lato vi è stata e vi è una cattiva gestione pubblica analogamente v'è da ritenere che v'è una incapacità gestionale anche da parte delle associazioni sportive che hanno "imposto" convenzioni agevolate a Milano sport per fare le loro attività senza curarsi di emanciparsi dalla struttura pubblica o, come si vede ora, senza curarsi di dove svolgono la loro attività.
Riprendendo un precedente articolo del sig. Morandi che a un certo punto chiosava dicendo: "per lo spazio non attrezzato c'è da sempre l'interesse da parte di Zero Gravity che ne ha già in utilizzo una parte (a condizione che venga assegnata una parte di spogliatoi)" spero che abbia scritto ciò perché ha scritto condizionato dalle festività natalizie. Ma natale non è carnevale. Il sig. Morandi ricorda come ha utilizzato questo spazio la Zero Gravity? O non vede in che stato di abbandono ha lasciato ora lo spazio stesso?


 
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