PER IMPARARE CI VOGLIONO LE CUCINE!

Vespucci, 5 dicembre. Una giornata memorabile. Un'assemblea pubblica per parlare della necessità di una sede unica, dignitosa e funzionale. Una mostra, per raccontare i progetti della Provincia mai realizzati. Un evento ricco di iniziative, l'ospitalità e il buffet interamente gestiti dai bravissimi ragazzi dell'Istituto Alberghiero. Ragazzi che meritano una scuola e un futuro. Ecco il racconto di una di loro.
Per difendere questa scuola che è una risorsa per l'intera comunità, firmate l'appello del Consiglio d'Istituto.
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Mercoledì pomeriggio erano presenti moltissimi ospiti. Abbiamo organizzato tutti insieme, studenti e docenti, chi più chi meno, questa giornata per diverse settimane: volevamo che tutto fosse perfetto per dimostrare quanto siamo capaci di fare.
Dopo le lezioni, abbiamo sistemato tutto e il pomeriggio è iniziato alle 17.00 con il Consiglio d’Istituto aperto. È stato gratificante vedere tutti quei partecipanti: oltre a genitori, alunni ed ex-alunni, docenti ed ex-docenti c’erano diverse personalità come le giornaliste di Telelombardia o del Corriere, il capo gabinetto del vice sindaco dott. Azzollini, la presidente della commissione Educazione e Istruzione della Zona 3 dott.ssa Antola, un consigliere provinciale e altri. Come rappresentante d’istituto, ma soprattutto come alunna, sono rimasta colpita da tutte queste persone che si interessano a noi: non me l’aspettavo perché pensavo che la questione Vespucci fosse finita nel dimenticatoio.

Nel 2000 la Provincia ha presentato un progetto magnifico che doveva finalmente risolvere tutti i disagi e i problemi del Vespucci con l’edificazione di una sede unica; da allora non si è fatto più niente e la situazione è solamente peggiorata. Durante il dibattito si sono alzate varie voci di protesta ma non si sono prospettate valide soluzioni. La competenza per l’edilizia scolastica è ancora in mano alla Provincia di Milano che ci ha trovato una sistemazione per il prossimo anno: alcune aule all’interno del Molinari in coabitazione con il Besta o il Natta, senza laboratori di cucina, sala e ricevimento che per noi sono vitali!

Al termine del Consiglio d’Istituto, per non demoralizzarci e dimostrare che noi siamo una scuola valida che prepara ottimi professionisti e ha diritto a una sede dignitosa e funzionale, abbiamo preparato varie attività.
Gli ospiti si sono quindi avviati in sala dove poco dopo sarebbe iniziata una dimostrazione di piatti e decorazioni natalizie mentre in sottofondo c’era la musica di un piccolo gruppo d’orchestra in cui suonano nostri docenti. Nei corridoi erano posizionati diversi banchetti e mostre.
C’eravamo tanto illusi rappresentava la cronistoria delle false promesse della Provincia dal 2000 fino ad oggi; accanto un pannello senza parole ma con immagini illustrava il degrado della nostra succursale di Lambrate.
Altri pannelli però con orgoglio raccontavano i nostri punti forza, gli innumerevoli progetti che ogni anno realizziamo, le occasioni di cultura che creiamo.

Noi addetti al ricevimento abbiamo spiegato agli ospiti e ai nostri genitori il nostro lavoro quotidiano e le nostre fatiche negli innumerevoli spostamenti a cui siamo sottoposti per carenza di spazi. Quando però sono arrivati gli assaggi in sala, tutti si sono ammassati per degustare le nostre leccornie e i nostri compagni hanno fatto fatica a servire tutti mentre in cucina gli altri compagni con i professori hanno dovuto lavorare alacremente.

La serata è proseguita con diverse attività a scelta: corso di Yoga, corso di ballo, corso di bioenergetica, proiezione di un film “La classe”, conferenza “Le particelle incontrano la poesia” mentre nelle cucine continuava la dimostrazione di preparazione di piatti natalizi. Insomma per tutti i gusti!
Il servizio è andato abbastanza bene nonostante la folla che abbiamo dovuto gestire: sono orgogliosa di me stessa e dei miei compagni. Per l’ennesima volta abbiamo contribuito a migliorare la scuola e soprattutto ci siamo battuti per il nostro futuro.

Seguiranno altre iniziative per farci finalmente sentire e prendere in considerazione: non è possibile che una scuola come la nostra non sia ascoltata!

Tags:
scuola alberghiera, Vespucci, Via Valvassori Peroni

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Re: PER IMPARARE CI VOGLIONO LE CUCINE!
14/12/2012 Roberto Grechi
Ieri sera ho partecipato per la prima volta alla cena di solidarietà, organizzata come tutti gli anni dall'istituto Vespucci, mi devo complimentare con tutto il personale docente e non docente per l'ottimo lavoro, ma un ringraziamento particolare va ha tutti i ragazzi i quali hanno dimostrato una serietà, professionalità che nulla ha da invidiare ha migliori alberghi e ristoranti, dalle ottime pietanze preparate con molta cura, dal personale di sala attento e preciso lo stesso dicasi per i ragazzi addetti al ricevimento.
Ancora tanti complimenti ha tutti.


Re: PER IMPARARE CI VOGLIONO LE CUCINE!
13/12/2012 stefania pellegrini
E' la mia stessa scuola che ho lasciato ben 28 anni fa..bei tempi!
Mio figlio in prima superiore, ha il piacere di avere ancora una mia ex prof.
Non ero presente all'evento, ma spero vivamente che la cosa sia presa seriamente in considerazione.
Forza ragazzi.


Re: PER IMPARARE CI VOGLIONO LE CUCINE!
13/12/2012


Re: PER IMPARARE CI VOGLIONO LE CUCINE!
13/12/2012 anna maria
complimeni a tutti voi!
non ero presente alla serata, ma ricordo i miei stage (ricevimento), dove con tutti i ragazzi di sala e cucina ci preparavamo al mondo del lavoro
continuate così, il mitico Vespucci non deve morire!!!!!!!!!!


Re: PER IMPARARE CI VOGLIONO LE CUCINE!
12/12/2012 Roberto Grechi
Forza ragazzi siete stati fantastici, uniamo le nostre forze sperando che la situazione possa cambiare.


 
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