La nuova vita di Marius: dopo 7 sgomberi arriva la scuola professionale


Il rom minorenne che viveva all'ex-campo di via Rubattino a Milano in otto mesi ha imparato a leggere e a scrivere per sopravvivere all'emarginazione. Ad aiutarlo, la Comunità di S.Egidio e una squadra di sei insegnanti.
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Marius studia

Marius ha soltanto sedici anni ma la sua vita ha già cambiato pagina molte volte. Di etnia Rom e nato in Romania, è arrivato in Italia a luglio del 2010 e in un anno lui e la sua famiglia hanno subito sette sgomberi: prima dall'ex-campo di via Rubattino (Mi) e poi dalle aree limitrofe. Ma oggi il passaggio che si trova a vivere è diverso: Marius, da analfabeta, in soli 8 mesi ha imparato a leggere e a scrivere grazie all'istruzione impartita da un team di 6 insegnanti, 4 dei quali provenienti dall'Itc Schiaparelli-Gramsci di Milano. Ad accorgersi di lui e a seguirlo in questo periodo è stata la Comunità di S. Egidio, che una volta alla settimana accompagna i rom della zona a fare la doccia. In autunno, Marius è pronto per affrontare un corso biennale presso la scuola- bottega dell'associazione Le Vele, a Pioltello (Mi). Un percorso che lo aiuterà a spiccare il volo da un triste passato di indigenza verso un futuro più dignitoso.

Da qualche mese, Marius fa la spola da Pavia, dove alloggia in una casa abbandonata in compagnia della zia Violetta, alla metropoli milanese, per non perdersi le lezioni che gli insegnanti tengono apposta per lui nella sede Acli di via Conterosso e, a volte, nella biblioteca di via Valvassori Peroni. Italiano, scritto e parlato, e matematica: queste le materie che Marius ha studiato per 10 ore settimanali, al pomeriggio, da ottobre a luglio. Accanto al progresso culturale, è stato riscontrato anche un miglioramento della sua persona: “All'inizio era molto diffidente e timido -dichiara emozionata Elisa Graziano, una delle sue insegnanti-. Oggi, invece, è più sicuro di sé”. “Questa trasformazione -prosegue- è avvenuta perché Marius si è fidato di noi adulti e ha scommesso su di sé. Per farlo, ha puntato sulle sue risorse interiori e ha dato valore al calore e alla stima che gli abbiamo dimostrato”. In particolare, Marius si è affezionato a Stefano Pasta della Comunità di S.Egidio: “Una sorta di padre per il ragazzo” aggiunge Elisa Graziano.

Una borsa di studio di 200 euro mensili ha permesso a Marius di acquistare il materiale scolastico e  i biglietti per i viaggi da Pavia a Milano. A garantirgliela sono stati gli insegnanti e i volontari di S.Egidio, mettendo soldi propri e il ricavato di piccole iniziative di solidarietà. Marius ha anche una sorellina, che da qualche giorno è ripartita con la mamma diretta in Romania. Il padre, purtroppo, ha lasciato la famiglia poco tempo dopo l'arrivo in Italia e di lui non si hanno più tracce.

Di storie come quella di Marius ce ne sono tante. 

Per saperne di più

Ultimo tavolo rom

Per dare una mano alla Comunità di S.Egidio a realizzare borse di studio per i bambini rom, basta contattare la onlus all'indirizzo mail: santegidio.rubattino@gmail.com. (Chiara Daina)



Tags:
comunitàS.Egidio, integrazione, quartiere feltre, rom, scuola

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