Rallenta il piano della Provincia sul palazzo

Ieri, 29 maggio, c'è stato un incontro nella sede della Provincia con l'Assessore alla Provincia Fabio Altitonante.


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palazzo provincia rendering

Scrive Michele Sacerdoti:

"Oggi l’assessore all’urbanistica della Provincia Altitonante ha incontrato me, la consigliera di zona 3 dei verdi de Luca ed un gruppo di abitanti delle vie dell’area per parlare del grattacielo.

Ha confermato che l’idea c’è, ma è stata rallentata. Vogliono vendere Piceno 60 perché è male isolato termicamente e trasferire tutti gli impiegati di Piceno e di Porta Vittoria, che sperano ancora di vendere, nella torre.

Ha sostenuto che l’edificio sarà molto più basso del primo progetto, circa 10 piani, ma se tengono la stessa slp (superficie lorda complessiva) dovrà essere secondo me più largo su via Piolti de Bianchi.

Ha sostenuto che quella è una localizzazione ottima per concentrare gli impiegati, vista la presenza del passante e il futuro arrivo della MM4. Nel nuovo palazzo andranno circa 600 persone su un totale di 1700 persone della provincia.

Gli altri staranno in Soderini, Vivaio e Oberdan.

Pensano di risparmiare a regime 6 milioni di affitti all’anno.

Il palazzo storico di viale Piceno verrà venduto ad uso residenziale o dato alla Macedonio Melloni. Con piani così alti mi sembra strano che si possa utilizzarlo ad uso residenziale.

Ha anche sostenuto che il progetto è del centro studi Pim (Piano Intercomunale Milanese) quando in realtà è dello studio Algarotti, che è presidente del PIM. Al PIM non ne sanno nulla.

Abbiamo tutti sostenuto che con tutti i grattacieli vuoti a Milano potevano andare in uno di quelli, ma ha detto che hanno cercato di acquistare qualcosa ma gli immobiliaristi chiedono cifre troppo elevate."

Stefano Margiotti, uno dei presenti, scrive:

"Ho fatto presente che non contestiamo certo la logica di spending review ma la collocazione anacronistica di una simile torre nel tessuto urbano consolidato in cui si dovrebbe 'atterrare'.

Mi sono permesso di avanzare una proposta alternativa nell'area dell'Ortomercato ormai in fase di parziale smantellamento, anacronstica anch'essa per il traffico di TIR veicolato dentro la citta (a 3 km dal Duomo) e per la felice posizione logistica essendo adiacente alla fermata del Passante di Porta Vittoria e alla futura stazione Zama della Circle Line."

Altitonante sostiene inoltre: "È tutto fermo. C'è l'idea di razionalizzare le undici sedi, accorpare gli uffici, 1.700 dipendenti, risparmiare 6 milioni di euro all'anno di affitto e 9 di riscaldamento".

Il piano è possibile solo in caso di vendita del palazzo di via Corridoni per 50 milioni di euro ma nel frattempo il bando è scaduto il 22 maggio ed è andato deserto .

Altitonante rassicura sulla gestione della vicenda: "Ma la questione del nuovo palazzo è nelle mani del presidente Podestà. E andrà condivisa con il Comune".

Speriamo. Fino ad adesso dalla Provincia si è visto solo un atteggiamento di scontro politico più o meno aperto con il Comune e poca collaborazione, vedi ad esempio il caso dell'area di Valvassori Peroni dove dovrebbe allargarsi l'Istituto Alberghiero Vespucci e che, dopo l'accordo raggiunto nel 2010 tra le due amministrazioni, adesso Podestà rinnega rilanciando con una richiesta che rimetterebbe in discussione tutto.


Tags:
Provincia Milano, via Valvassori Peroni

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Re: Rallenta il piano della Provincia sul palazzo
31/05/2012 Licia Betterelli
Questo è un vecchio progetto di Podestà. Sarebbe pero' interessante capire come mai in va Vivaio, sede centrale, ci sia sempre meno spazio per i dipendenti a favore di uno spazio sempre maggiore dedicato a uffici di rappresentanza e sale riunioni.
Al di là di ciò, mi piacerebbe sapere che cosa ne pensino i consiglieri provinciali di opposizione, ad esempio Massimo Gatti,dato che, appunto, si tratta di un vecchio progetto, e che posizione intendano prendere.


 
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