Girovagando: “Cortili solidali”, Comitato inquilini di via Palmanova 59

La delibera dell'allora assessora alla Casa del Comune, Lucia Castellano, nel 2012 diede origine agli spazi per i comitati nelle case popolari comunali, che vennero eletti, a votazione, dopo una serie di assemblee degli inquilini. Intervista con Patrizia e Gianni, colonne portanti del comitato di via Palmanova 59. ()

20201013 150202L'isolato di case popolari racchiuso tra le vie Palmanova, Cesana e Tarabella è composto internamente di diversi cortili e giardinetti con un'unica portineria, di fronte si trova la sede del comitato “Cortili solidali” composto di ben 9 volontari.

Qual è stata la motivazione che ha portato alla nascita di questi comitati?

Ai tempi in cui il Comune aveva affidato ad Aler la gestione delle case popolari l'abusivismo e la delinquenza dilagavano, nell'inerzia di Aler. Nel 2014 ad Aler subentrò MM, la situazione migliorò, anche perché il comitato inquilini aveva resistito a minacce e taglieggiamenti: pneumatici bucati, attaccatutto nelle serrature, escrementi davanti alla porta.

Come sono ora i rapporti tra gli inquilini e con voi?


Ora gli inquilini – un 30% sono stranieri – convivono tranquillamente; gli abusivi e gli elementi più facinorosi sono stati estromessi. Con gli altri si è creato un buon rapporto di fiducia e gratitudine nei nostri confronti, grazie alle buone pratiche e alla costanza.

Quali funzioni svolgete nel comitato?

Facciamo da tramite nei rapporti tra inquilini, Comune e gestori per la manutenzione.
Svolgiamo funzioni amministrative: gli inquilini espongono il problema e noi ci rivolgiamo agli uffici competenti;
funzioni sociali: accompagniamo gli anziani alle visite mediche e ambulatoriali,
funzioni ricreative e cuturali: biblioteca di quartiere, letture per bimbi e anziani, pranzi solidali, spettacoli teatrali e musicali.
Provvediamo anche alle necessità fiscali: pratiche ISEE, Red, dichiarazione dei redditi, pratiche con il Comune e con l'INPS.

Qualche avvenimento particolarmente piacevole da raccontare?


Sono stati realizzati due progetti che hanno migliorato l'aspetto dei nostri cortili e giardini.
NABA (Nuova accademia di belle arti) ha sviluppato un piano per migliorare l'estetica degli spazi interni.
L'altro progetto di MM e Assessorato Casa del Comune ha portato musica e teatro nei cortili.
Infine la Fondazione Arrigo e Pia Pini hanno sponsorizzato un murales che rappresenta la natura, alberi e un lupo.

Avete mai pensato a creare una rete di comitati?


Abbiamo rapporti con le associazioni del quartiere, ma anche con medici volontari con i quali collaboriamo per l'iniziativa “Busta rossa”, contribuendo a monitorare la salute dei nostri anziani o disabili per i casi di primo aiuto.

Come ve la siete cavati durante il lockdown?

Siamo rimasti sempre aperti, anche quando la portineria era chiusa causa quarantena. La Caritas e i volontari di Emergency hanno consegnato farmaci e alimenti. Noi presidiavamo e siamo riusciti a bloccare due brutti ceffi che si spacciavano per assistenti sanitari, mentre invece erano topi d'appartamento.

Certo che la solidarietà da voi è una realtà, non avete mai tentennato?


“Gianni è la vera forza trainante dei “Cortili solidali” – racconta Patrizia – e nel 2011 è stato insignito con l'Ambrogino d'oro”. Gianni però minimizza.

I volontari del comitato inquilini sono presenti dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle 18.00 – tel. 02 26111026.


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