“OpenAgri”, il nuovo polo agricolo innovativo periurbano nella zona Porto di Mare.

Il Comune di Milano, insieme a 15 partners, si è aggiudicato il bando europeo "Urban Innovative Actions", per proposte innovative sull’agricoltura periurbana: nascerà un polo agricolo d’eccellenza il cui cuore sarà la riqualificazione della Cascina Nosedo.

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cascina Nosedo 2

OpenAgri, progetto partito nel 2016, ha come capofila il Comune di Milano in partenariato con 15 soggetti del mondo universitario, associativo e imprenditoriale: una Camera di Commercio, tre soggetti privati, tre società senza scopo di lucro, otto soggetti tra università, enti di formazione e di ricerca applicata. OpenAgri indirizza il tema di nuove competenze e nuovi posti di lavoro nell’ambito dell’innovazione dell’agricoltura periurbana

OpenAgri è supportato dalla rete locale Social Lab, per favorire l’integrazione tra città e campagna, coinvolgendo la comunità locale sui temi dell’ambiente e del consumo sostenibile

Nell’area milanese opera su una cascina nel Parco Sud, recuperata e adibita all’agricoltura. È una porzione della Cascina Nosedo che sarà recuperata e attrezzata al fine di dare avvio ad un hub dell’agricoltura periurbana con particolare attenzione all’economia circolare e al ciclo dell’acqua.

Il progetto, il cui responsabile è Rossana Torri, docente del dipartimento di architettura e studi urbani (DASTU) del Politecnico di Milano, ha anche l’ambizione di fare riqualificazione urbana insieme ad analoghi progetti che sono confluiti nel piano periferie.

OpenAgri è portatore di una proposta sul tema delle nuove competenze e del lavoro proponendo un progetto che in estrema sintesi riguarda un nuovo hub, cioè un centro, dedicato all’innovazione dell’agricoltura periurbana.

La cascina ospiterà spazi e attrezzature di lavoro per nuovi imprenditori della filiera agro-food: uffici e postazioni co-working, laboratori di trasformazione, un’OffiCucina per food innovator, attrezzature per l’analisi dei prodotti agricoli, cargo-bike elettriche per le consegne.

La cascina Nosedo è vicina alla fermata M3 di Corvetto, quindi quasi in città e darà sede a una serie di attori interessati a sviluppare lì servizi che saranno poi legati allo sviluppo di nuove competenze legate all’agricoltura nell’ambito periurbano, che suscita in questi tempi molto interesse. Infatti una caratteristica delle nuove imprese agricole è che non hanno bisogno di grandi superfici, di grandi asset e di grandi investimenti iniziali, ma dovranno lavorare sulla qualità delle loro produzioni, sulla sostenibilità e nello stesso tempo sviluppare obiettivi sociali, di comunità intorno a questi temi. Quindi la direzione in cui Cascina Nosedo pensa di andare , a partire da quello che è stato messo a disposizione del progetto è partire dai 30 ettari di terreni agricoli messi a disposizione per far sì che da queste nuove imprese iniziassero a sperimentare un modello che il Comune di Milano potrebbe in futuro assumere per la gestione dei suoi terreni agricoli.

Cosa vuol dire sostenibilità agroalimentare oggi? Intanto provare a partire dai bisogni che la città esprime in termini di cibo . Milano ha anche una sua 'food policy' che ha fissato alcuni principi generali verso i quali tendere:

· provare a sostenere imprese che lavorano su filiere corte;

· provare ad agganciare anche in termini di 'public procurement' questa rete di produttori locali al tema agendo dal lato della domanda, sia sui livelli di attività sia sulla composizione della struttura produttiva;

· provare a capire come si può fare agricoltura in modo da preservare il territorio e l’ambiente in cui si lavora;

· riqualificare un paesaggio che è molto interessante e potrà servire per la città.

Il Comune di Milano ha messo a disposizione 33 ettari di terreno agricolo pubblico nell’area di Vaiano Valle, nei pressi di Cascina Nosedo, attraverso un avviso pubblico per l’avvio del Laboratorio di Sperimentazione per idee innovativa nella filiera agro-food locale. 18 progetti vincitori hanno seguito un percorso di accompagnamento e incubazione dell’idea progettuale, e hanno sperimentato in campo attraverso l’uso gratuito dei terreni.



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