Residenza per i senza dimora

Inaugurati quattro nuovi sportelli di Residenza Mi. Il servizio pensato per garantire una residenza “fittizia” anche a chi è senza dimora. ()

32469380673 0134aa87ac z 640x381Senza “certificato di residenza”, niente documenti, niente assistenza sanitaria, niente reddito di cittadinanza… Una “svista” del legislatore? Fortunatamente, il nostro ordinamento prevede la possibilità per la persona senza dimora di stabilire la propria residenza nel Comune di nascita o nel Comune in cui vive, si tratta di una residenza “fittizia” territorialmente non esistente che però consente al cittadino di avere accesso ad alcuni servizi fondamentali e all’amministrazione di conoscere le caratteristiche e i bisogni reali delle persone presenti sul territorio.

A Milano, Residenza-MI è il servizio già attivo dal qualche anno nel municipio 1, in via sperimentale nel CAM di via Strehler, che ora è stato rilanciato con l'apertura di quattro nuovi sportelli.
Il servizio garantisce ai senza dimora il diritto ad una residenza anagrafica, requisito imprescindibile per godere di alcuni diritti garantiti dalla Costituzione, in primis quello di potersi curare utilizzando il sistema sanitario nazionale, ma anche di far richiesta del permesso di soggiorno, del fine pena, o del rinnovo del permesso di soggiorno. È gestito dal Terzo Settore, in specie dall'ATI (associazione temporanea d'impresa) costituita da Fondazione Caritas, Consorzio Farsi Prossimo, e fondazione Casa della Carità, vincitrice dell’avviso pubblico finanziato con risorse provenienti dal Programma operativo nazionale per il contrasto alla grave emarginazione (PON Inclusione).

Per accedere agli uffici bisogna presentare una relazione dei Servizi Sociali territoriali, o dagli operatori del Centro aiuto Stazione Centrale (Casc) o dagli enti del Terzo settore con cui collabora il Comune. In questa relazione deve essere precisato che l'assistito ha espresso la volontà di rimanere a Milano oppure che soggiorna sul territorio milanese continuativamente.

L'iscrizione all'anagrafe comunale è infatti un diritto soggettivo riconosciuto dal nostro ordinamento ( Legge anagrafica, Legge n.1228/1954) a tutti i cittadini che ne abbiano facoltà, tranne gli stranieri non regolarmente soggiornanti sul territorio. Di conseguenza ogni Comune, tramite l'Ufficio Anagrafe, in qualità di ufficiale del Governo, tiene il Registro delle posizioni dei singoli, delle famiglie e delle convivenze, nonché registra le posizioni relative alle persone senza dimora che hanno nel territorio il proprio domicilio.
Arbitraria e illegale, invece, la richiesta di alcune amministrazioni di concedere la residenza solo a fronte di una documentazione come la titolarità di rapporti di lavoro, legami familiari, o presenza di una casa.

"Il servizio, inoltre - dichiara l'assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino - diventa ancora più importante visto il periodo storico in cui ci troviamo: paradossalmente tanti senza dimora, molti dei quali italiani, che avrebbero i requisiti per il reddito di cittadinanza rischiano di essere tagliati fuori perché incapaci di dimostrare la propria residenza. Agganciarli con gli sportelli vorrà dire tentare di ricostruire il loro quadro anagrafico".

Orari e sportelli al momento attivi sono:
Municipio 4 (Via Oglio 18) mercoledì dalle 14 alle 17 e venerdì dalle 9 alle 12
Municipio 5 (Viale Tibaldi 41) giovedì dalle 9 alle 12 e martedì dalle 14 alle 17;
Municipio 6 (Via Legioni Romane 54) martedì dalle 9 alle 12 e giovedì dalle 14 alle 17
Municipio 8 (Via Quarenghi 21) mercoledì dalle 9 alle 12 e lunedì dalle 14 alle 17
Nel Municipio 3 il servizio è disponibile il lunedì mattina, dalle 9 alle 12, presso lo sportello Anticrisi.


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