Perché a Lambrate adesso si va a piedi?

In effetti è una buona domanda: nel quartiere dove sono state costruite la Lambrette, le biciclette più innovative di Cinelli e Colombo, e persino la "ferrarina" ASA 1000 GT della De Nora, adesso si va a piedi.

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piedi su lambrate2L’idea è nata circa un anno fa all’interno di ViviLambrate, dalle suggestioni che ci hanno regalato Alessandra Beltrame, autrice del libro “Io cammino da sola” e Grazia Andriola che ha scritto e camminato #steptostopviolence Un cammino in memoria delle vittime di femminicidio.
Con l’aiuto e le idee di Alessandra in breve tempo sono iniziate le camminate di “Piedi su Lambrate”: ricordo l’esordio, tantissime persone, poca organizzazione, un temporale fortissimo, ma un grande successo. Così abbiamo deciso di continuare.
La formula è molto semplice, ma è piaciuta.
Si decide un percorso, coinvolgiamo alcune persone “informate dei fatti”, si parte da piazza Rimembranze di Lambrate e ci si ferma in alcuni luoghi che vengono “raccontati” anche dalle persone che li hanno vissuti. Così accanto alle spiegazioni di persone più esperte si possono ascoltare i ricordi di chi partecipa alla camminata, notizie, curiosità e domande.
Lungo il percorso si chiacchiera in continuazione, tra persone che magari non si conoscono, ma hanno voglia di scambiarsi domande e risposte, dubbi e osservazioni. E hanno voglia di ascoltare.
Possono partecipare tutti, donne e uomini di tutte le età, bambini, giovani, anche i cani: se uno si stanca, si ferma e va via, se uno arriva tardi raggiunge il gruppo, affrettando il passo. Se una persona fa una domanda che può interessare a tutti, ci si ferma e chi sa, risponde. E se nessuno sa la risposta, pazienza e sarà per la prossima volta.
Il bello è che vedere come è adesso Lambrate, ricordare com’era, fa nascere molte curiosità e molti desideri sul futuro. Insieme, si riesce anche a sognare come potrebbero essere certi spazi e certi edifici abbandonati: riqualificare il quartiere e fare nuovi progetti diventa una cosa alla portata di tutti.

Si scoprono sempre nuove cose, giardini nascosti, scorci di case e edifici, palazzi storici, case disegnate da architetti famosi, alberi bellissimi, prati incolti, gallerie d’arte, murales mangia smog, muri interi che da grigi che erano sono diventati pieni di colori e di ritratti di donne e uomini, che anche da quei muri, hanno molto da raccontarci.
E poi si conoscono le persone del quartiere, che lo hanno sempre abitato, o che sono arrivate qui da pochi anni, che lo amano e vorrebbero continuare ad amarlo.
Alla fine di ogni camminata di solito andiamo a riposarci al circolo ACLI, poi ci salutiamo con la voglia di rivederci ancora e riprendere il cammino.
Forse è questa la risposta, a Lambrate si va a piedi perché si vive una specie di magia, che ogni volta, passo dopo passo, si rinnova. Noi di ViviLambrate ci crediamo, e con noi moltissime persone che continuano a partecipare a “Piedi su Lambrate”.
Se volete conoscere ViviLambrate, da fine febbraio ci trovate il martedì sera al Circolo ACLI di via Conte Rosso. Se volete camminare con noi, seguite i nostri appuntamenti sul sito www.vivilambrate.org e sulla pagina Fb www.facebook.com/vivilambrate/
E se ci incontrate in quartiere, un gruppo di persone allegre e rumorose, fate un pezzettino di strada con noi, magari vi piacerà. E di questi tempi non è poco…

Attilia Cozzaglio


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