Girovagando: Consorzio di Vialedeimille

In viale dei Mille n. 1 il punto vendita del Consorzio delle Cooperative degli istituti di pena, che operano per creare percorsi di integrazione sociale delle persone private della libertà e di inserimento successivo al fine pena. ()

021I locali sono resi più luminosi da una luce calda come il sole, dalle vetrine - incorniciate da decorazioni di sciarpe multicolori - s' intravvedono gli interni, con i tanti prodotti di qualità in esposizione: abiti, maglieria, biancheria, cartografia, pelletteria, alimenti.

Senza un sogno, una prospettiva, una speranza di vita e di affetti l'individuo perde la sua essenza e la sua umanità.

Intervista a Carlo, responsabile vendite.

Come e quando è nato questo consorzio?
La “Cooperativa Sociale Alice”, fondata nel C.C. San Vittore, nel lontano 1992, è stata la capofila del progetto di laboratori di sartoria delle sezioni femminili; successivamente si sono inserite Bollate e Monza.
Nate da un incontro di cooperative interne alle carceri, A.I.R., dal 2015 alcune di loro sono diventate Consorzio, quando le 5 cooperative degli istituti San Vittore, Opera, Bollate, Monza si sono impegnate ad assumere soltanto detenuti, dentro e fuori dal carcere. Le cooperative fondatrici sono: Coop. Alice, Bee4 Altre Menti, Zerografica, Coop. Sociale E.S.T.I.A., Opera in Fiore.

Noto che ci sono stati dei cambiamenti all'interno del punto vendita.
Il nostro punto vendita è stato migliorato nello spazio, modificando la disposizione degli arredi e l'allestimento e illuminazione delle vetrine, per accogliere altri prodotti di altre cooperative.
Nel 2017sono entrate In-Opera, Il Gabbiano, Associazione UAI-User As Innovators. Inoltre dal 2017 il Consorzio Vialedeimille ospita le produzioni di altre carceri italiane, da Sondrio a Palermo. Per il periodo natalizio sono presenti, con i loro prodotti, anche le cooperative: Calimero di Bergamo, Carpe Diem di Brescia, Dolci in Libertà di Busto Arsizio, Filodritto di Catania. (ndr. I giochi linguistici sono stupendi!)

Quali sono i vostri obiettivi e le vostre strategie?
Con il nostro lavoro promoviamo percorsi di promozione sociale e preveniamo la recidiva; vogliamo rendere visibile che anche le persone che hanno sbagliato, non sono per questo prive di talenti. L'importante è saper ricanalizzare le energie, fare rete e volersi mettere in gioco. Insieme! Per valorizzare il lavoro dentro o fuori il carcere. Insieme, le cooperative impegnano 185 persone di cui 120 detenute.

Quali altre strategie di intervento e visibilità avete posto in atto?
L'area commerciale dei concept store, l'area della comunicazione & eventi, l'area di advocacy istituzionale di consulenza, per attivare opportunità di lavoro in altre carceri.
Nel 2017/18 abbiamo partecipato a Fiere come “Fa la cosa giusta”, “I frutti del carcere”, ai mercatini, organizzato esposizioni dei prodotti. Ben 10 sono stati i dibattiti e gli eventi nel nostro punto vendita: serate e presentazione di libri, docufilm, dibattiti.

In quali settori operano le cooperative del Consorzio?

I principali settori sono: agricoltura, viticultura, trasformazione di alimenti, settore tessile, tipografico, manutenzione del verde, manutenzione delle macchine da caffé e strumentazioni elettriche, vendita e noleggio fiori e piante, controllo qualità, data entry.

Qualche altro slancio di creatività?

Il Consorzio è un punto di riferimento per la messa in prova per reati minori. Nel 2018/19 abbiamo una convenzione con il Liceo classico Tito Livio di Milano per 2 progetti di Alternanza Scuola Lavoro.

E in futuro, cosa mostra la vostra sfera magica?
Il progetto prevede di allargare la base sociale, promuovere e sviluppare percorsi professionali per incrementare occupazione di detenuti ed ex detenuti, implementare la partecipazione a eventi e fiere.

Per finire, quali prodotti sono in vendita quest'anno?
Il punto vendita offre una grande varietà; oltre i prodotti da forno - che profumano lo spazio di antica fragranza con pane, favolosi grissini croccanti, pasticcini secchi -, ci sono: frutta secca, pasta varia, pasta priva di glutine dal carcere di Palermo, taralli dal carcere di Bari, salse, conserve, vini.
Negli altri due locali si trova la produzione di cosmetici biologici “Rioterà” del carcere di Venezia, le borse in PVC riciclato dai teli dei camion le “Male Fatte”, agende, portafogli, borse in pelle, in tessuto, orecchini dal carcere di Genova, abiti di sartoria HUB con tessuti preziosi da S. Vittore, magliette di ottimo cotone dal carcere di Torino, biglietti augurali in carta antica dal carcere di Forlì, pigiami, grembiuli e tovaglie di tessuti molto belli dei Gatti Galeotti dal carcere S. Vittore, sciarpe e mantelline di cashemire dal carcere di Brescia. E molto di più. Vedere per credere!


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