Girovagando. "Le Libragioni", vino, arte, libri

In via Bardelli 11, all'angolo con via Pacini, si aprono tre vetrine che offrono l'effetto di un ventaglio decorato di libri, disegni e quadri. ()

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I vini si vedono collocati sugli scaffali, ma libri e quadri sono soverchianti.

All'interno il locale si sviluppa su tre livelli: oltre al piano strada, c'è un soppalco e una cantina e lo spazio è affollato, ma accogliente come una tana; ci sono arredi e quadri antichi e nuovi, un bel lampadario moderno da cui fuoriescono raggi che reggono quadrati di carta con pittogrammi, alfabeti, codici, simboli, linguaggi e tanti bei quadri figurativi, anche di grandi dimensioni. La cantina è un affollato rifugio molto amato dagli amici.

“Veramente è un po' un mercato delle pulci”, mi dicono i due soci : Pervinca e Michele.

Come è iniziata questa avventura ?

Abbiamo aperto esattamente quattro anni fa, quando abbiamo investito tutta la nostra liquidazione di ex presidi pensionati. Siamo stati attirati dalla possibilità di svolgere ancora un'attività culturale, di creare un punto d'incontro per chi crede che i libri cartacei siano ancora un valore non solo per gli anziani, un crocevia per il quartiere in cui abitiamo. Ne abbiamo parlato con gli amici che ci hanno portato i libri che riempiono i locali. Abbiamo solo libri usati che possono essere consultati o comprati per un euro o poco più.

Organizzate quindi anche attività culturali?

Organizziamo incontri letterari, piccole mostre di quadri, come questi sulla parete, ma anche musica dal vivo, cabaret, teatro e perché no, incontri sull'Iliade, oppure quattro chiacchiere tra amici. Siamo orgogliosi di portare avanti un discorso culturale in ambiti diversi, senza spocchia, vogliamo far emergere la cultura che viene dal basso. Offriamo visibilità a chi non ha palcoscenico perché vogliamo avvicinarci alle persone e partire da ciò che interessa loro. Mi piacerebbe – dice Pervinca – collegarmi con la Biblioteca Valvassori Peroni, organizzare, per esempio una lunga catena in cui le persone si scambiano un libro, sino alla biblioteca, collegando due diversi punti che fanno cultura, una “cultura in viaggio”.

E' la costruzione di una rete culturale! E delle libagioni che cosa racconti?

Da noi vengono spesso studenti a studiare, c'è stato chi ha progettato una “app” giù in cantina. Mentre lavorano o studiano o consultano testi, possono provare un calice di buon vino del Triveneto o di aziende di nicchia del Vulture, un Aglianico... L'undici novembre ci sarà una serata di jazz e assaggio di Amarone. Seguiamo i gusti e cerchiamo di far conoscere anche vini di produzioni diverse. Per accompagnare i vini proponiamo salumi e formaggi, prodotti salentini come paté di verdure, friselle e taralli di Bitonto, verdure sottolio, ma anche toast, olive...

Chi vuole conoscerci, ci trova su https://www.facebook.com/lelibragioni



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