La Giunta si riunisce alla balera dell’Ortica

Nel giorno dell’inaugurazione del primo “quartiere museo” della memoria del ‘900, la Giunta del Comune di Milano si riunisce nel quartiere dell’Ortica per discuterne i problemi.

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Giunta ortica

Venerdì scorso 29 settembre la giunta di Palazzo Marino si è riunita nella Balera dell’Ortica, uno dei locali più tipici dell’omonimo quartiere, che storicamente faceva parte del Comune di Lambrate da cui ora è diviso dalla ferrovia a est della città.

La Giunta che si riunisce all’Ortica per ascoltare e parlare dei problemi della zona Est del Municipio 3 è un fatto nuovo e importante, un ulteriore segnale dell’attenzione dell’amministrazione Sala alle periferie.

In discussione c’erano questioni importanti del Municipio 3, come l’ex Palazzo della Rizzoli in Via Rizzoli, di cui si attende da anni la ristrutturazione, proprietà, oltre che di RCS, di diverse immobiliari, gli insediamenti abusivi di nomadi in quell’area, il trasferimento della Università Statale a EXPO e il conseguente rischio di spopolamento di Città Studi.

Ma un tema è stato ripreso con particolare enfasi dai quotidiani, per la sua valenza sociale e economica. Il tema posto con forza alla Giunta dalla Presidente del Municipio 3 Caterina Antola e ripreso dallo stesso Sindaco Beppe Sala, della ormai cronica carenza di "esercizi commerciali di prossimità” nella periferia della zona in generale, ma, in particolare, nel quartiere Rizzoli, che soffre l’isolamento prodotto dalla barriera fisica costituita dalla linea della M2 che lo separa da Via Palmanova verso nord.

Il Sindaco ha affermato che non c’è la volontà di promuovere altri centri commerciali bensì di ridare vita ai negozi di prossimità. Posizione che riconosce la validità delle richieste dei comitati dei cittadini del quartiere Don Calabria-Rizzoli e del lavoro politico che da diversi anni stanno conducendo sia l’attuale che la precedente amministrazione del Cdz3 prima e del Municipio 3 ora.

 Secondo la camera di commercio il saldo tra aperture e chiusure di negozi in periferia da settembre 2016 a oggi è negativo per 19 esercizi chiusi in più rispetto a quelli aperti. In tutta la città il saldo negativo è ancora più preoccupante e si arriva a un negozio chiuso ogni 12 ore.

A fine mattinata, in coda all’inaugurazione del “Murale della cooperazione” e del progetto del quartiere ”Museo a cielo aperto”, in una conferenza stampa improvvisata nei giardini di Via San Faustino, di fronte al “circolino” dell’Ortica, Sala ha confermato che nella seduta all’Ortica la Giunta ha discusso in generale delle problematiche della zona allargata. Ai riferimenti dei giornalisti al futuro di Città Studi Sala ha garantito che il tema è presidiato dall’Amministrazione, per garantire che il quartiere non venga svuotato. L’attenzione c’è , ma la partecipazione e la pressione dei cittadini a chiedere chiarezza nella strategia dell’amministrazione, ha proseguito Sala, è comunque considerato uno stimolo positivo. Forte attenzione, come si è detto all’inizio, il Sindaco ha dichiarato esserci anche per l’ex sede Rizzoli, ora in stato di abbandono, per la quale ci sono lamentele legate alla presenza di ROM, e che sembra potrebbe contribuire in un futuro prossimo alla soluzione della mancanza di negozi di prossimità. Un’altra realtà su cui intervenire è la casa del’acqua in Via Rizzoli.

A seguire, sempre parlando con i giornalisti, la Presidente Antola ha ribadito le osservazioni e le richieste da lei fatte al Sindaco e alla Giunta durante la seduta all’Ortica. Partendo dal ricordare le positive realizzazioni del primo anno di amministrazione, in particolare la riqualificazione di Rimembranze di Lambrate e quella del sottopasso di Crescenzago, che fanno parte entrambe dei sedici “progetti periferie” promossi da Sala, Antola ha ricordato che un altro problema scottante è la riqualificazione del quartiere Rubattino, dove  non è  realizzato il restauro della casa di cristallo, che dovrebbe fornire servizi pubblici e commerciali di prossimità per gli abitanti e dove è grave la mancanza delle scuole primarie. Riguardo al tema dello spostamento della Statale da Città Studi a EXPO, Caterina Antola è fiduciosa nella estrema attenzione della Giunta a che la vocazione universitaria e a servizi del quartiere rimanga tale.



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