Felicità, felicità, non solo benessere

L’assessore alla Cultura, Politiche Giovanili, Comunicazione, Partecipazione e Benessere del Municipio 3 di Milano dovrà anche occuparsi di Felicità.

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Al giovane neo assessore Luca Costamagna tra le non poche e importanti deleghe conferite troviamo anche quelle del Benessere e della Felicità.

Il Benessere è già di per sé una condizione che necessita di non poche cure e attenzioni, da parte di un volenteroso amministratore, in riferimento all’essere cittadini ovviamente, ma la Felicità perbacco mi pare veramente impegnativa.

 Intanto già si pone una difficile e quanto mai ardua questione da risolvere, cos’è la felicità? Una questione altrettanto ardua come quella sull’intelligenza, che mi paiono comunque correlate, senza la seconda ci può essere la prima?

Ci vengono proposti tanti modelli di felicità, per esemplificare al massimo ne citerei tre, quello di Al Bano e Romina, con la canzonetta Felicità, populista e un po’ naif, per giovani coppie, ma sembra ormai sorpassato dai tempi, mai vetusto come quello comunque della Signorina Felicita, di gozzaniana memoria, certo démodé e piccolo borghese (esiste ancora la borghesia?), ma chi si contenta…. Per essere moderni, ma nemmeno troppo, c’è poi il modello Isola dei Famosi, pieno di insidie, ma per chi riesce, di sicuro successo.

Comunque resta indiscutibile una necessaria connessione con quella dote, non così comune, che si ricollega a ciò che definiamo intelligenza.

Questa novità si deve alla ventata di renzismo arrivata sino al Municipio 3, e così come abbiamo la buona scuola, che il buon governo ci assicura, avremo anche una certa dose non solo di benessere ma anche di felicità?

E su quali basi potremo valutare il nuovo vento? Si potrebbe, come fatto per l’intelligenza, con un test tutto sommato di semplice applicazione (anche se alcuni dissentono sulla validità del metodo), valutare il grado di felicità a cui il nuovo corso ci porterà elaborando un apposito questionario da sottoporre ai cittadini, predisposto da qualche centro di ricerca incaricato all’uopo, per poter sapientemente indirizzare l’operato dell’amministrazione nella giusta direzione.

 Quindi cari lettori se avrete qualche protesta o rimostranza d’ora in avanti non dovrete mostrarvi adirati, ma tristi e perciò indirizzare le vostre lagnanze a chi deve provvedere ad assicurare ai cittadini una giusta dose di felicità.



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Re: Felicità, felicità, non solo benessere
19/07/2016 paola
Sì certo,ed. T9 che diventerà scuola...macchè felicità e felicità...pensate alle cose serie...come ad esempio al civico 13 di via Caduti Missione Pace, tutti i giorni rischiamo la pelle perchè degli incivili parcheggiano in modo tale da mettere in grave periodo la sicurezza di chi in quella via ci abita ...sai che felicità quando le ambulanze e i vigili del fuoco non riescono a passare...eppur nulla si muove da almeno 12 anni....il comune, intascati gli oneri di urbanizzazione,lascia altri abitanti l'onere di vivere un quello schifo di via privata...


Re: Felicità, felicità, non solo benessere
19/07/2016 Aldo
Caro Luca
mi rende felice sapere che la mia felicità non dipenderà da te perché non hai deleghe per migliorare i servizi: all'uopo v'è l'assessore Scarinzi; per abbattere le barriere architettoniche pubbliche: all'uopo v'è l'assessore Bruzzese e sempre a quest'ultimo ha la delega per rigenerare gli spazi pubblici “sulla base del vissuto e delle esigenze del territorio” (sic!).
Ti confesso che comunque tu mi hai già reso felice, come assessore alla comunicazione, quando stante a la Repubblica del 2 luglio c. m., hai detto “La prima cosa che vorrei fare è realizzare un albo delle associazioni nella nostra Zona. Attualmente non ne abbiamo uno” con ciò dicendo una cosa non vera. Ma soprattutto dicendo, con un MIRABILE PARADOSSO, che l'albo, a parer tuo, in primis è fatto perché i cittadini potranno così scoprire che ci sono realtà che non conoscevano a cui dare un aiuto. Ovvero non saranno le associazione ad aiutare i cittadini ma i cittadini ad aiutare le associazioni. Così come è sempre stata la grande missione caritatevole di tutti coloro che pervasi da carità cristiana chiedono soldi a chicchesia per realizzare le loro opere di carità.


Re: Felicità, felicità, non solo benessere
14/07/2016 Paolo Burgio
Gentile Luca,

ho ironizzato sul termine felicità proprio perché se dovessimo prendere sempre sul serio le parole che vengono usate dalla politica a volte dovremmo domandarci dove vivono coloro che le pronunciano. Non vorrei in questa sede ricordarLe quanto bassa sia la considerazione e la stima dei i cittadini al riguardo. Mi sembra allora vada fatto uno sforzo per recuperare un minimo di credibilità e penso che si dovrebbe iniziare innanzitutto a livello locale affrontando i problemi con senso della realtà e del possibile.

Per quanto attiene al linguaggio e al renzismo, sono purtroppo tra coloro che rifiutano gli slogan e che usano e si sforzano di interpretare le parole secondo il loro significato, quello che consente di esprimere il nostro pensiero in modo che tutti possiamo interderci in modo univoco.
Felicità vuol dire felicità e non soddisfazione per il modo di operare di un’amministrazione e nemmeno sarà l’eliminazione di qualche barriera architettonica a farci pensare che abbiamo reso felice qualcuno, perché abbiamo solamente operato per fare quello che i cittadini ci chiedono di fare svolgendo il nostro compito di amministratori della cosa pubblica.

La pretesa di elargire felicità non è che un segno dell’arroganza a cui è giunta la classe politica, per cui prima di parlare di felicità ci si dovrebbe, a mio parere, sintonizzare con il territorio circostante.

Con l’augurio di buon lavoro nel nuovo impegnativo incarico.


Re: Felicità, felicità, non solo benessere
14/07/2016 Luca Costamagna
Buongiorno Paolo,

"Questa novità si deve alla ventata di renzismo arrivata sino al Municipio 3".

Ho avuto più occasioni di dire che la parola felicità rientra nella delega "benessere e felicità", proprio perché abbiamo voluto esplicitare meglio una delega che ha l'ambizione appunto di misurare le azioni politiche con la "cifra" della felicità.
Concretamente pensiamo al miglioramento dei servizi stessi, dell'abbattimento delle barriere architettoniche pubbliche presenti, degli spazi pubblici da rigenerare sulla base del vissuto e delle esigenze del territorio.

Capisco bene e davvero che questa parola possa suscitare critiche e non è certo un problema, penso però che quando in politica si cambiano i linguaggi, bisogna prevedere delle reazioni critiche (che avevamo previsto).
La nostra sfida sarà riempire questa delega "benessere e felicità" con i contenuti del programma di coalizione che abbiamo presentato alle elezioni.

Non parlerei però di renzismo, perché di felicità non sono (siamo) certo il primo a parlarne, anzi.
Esiste un filone di pensiero molto ampio e anche i politici di Milano hanno parlato di felicità, penso a Pisapia o allo stesso Majorino che il 26 Gennaio 2016 proponeva proprio l'Assessorato alla Felicità.

http://www.onalim.it/intervista-sentimentale-a-piefrancesco-majorino-perche-non-facciamo-un-assessorato-alla-felicita/

Segnalo poi anche questo articolo di Alessandro Rosina: http://www.alessandrorosina.it/lassessorato-trasversale-che-manca/

Nella conclusione del suo articolo ironizzava un poco sulla mia capacità di rendere felici i cittadini: penso che sia il primo compito della politica, soprattutto di quella più vicina ai cittadini.

Un saluto


Re: Felicità, felicità, non solo benessere
14/07/2016 Luca Costamagna
Buongiorno Paola,

al microfono aperto a proposito del quartiere Rubattino ho detto che siamo consapevoli che ci sono delle criticità (di servizi, di sicurezza...) e ho ricordato l'impegno dell'Amministrazione Pisapia e della maggioranza di centrosinistra del Consiglio di Zona 3 uscente che ha visto la costruzione dopo tanti anni di attesa, della scuola dell'infanzia e asilo nido.
A proposito dell'edifico c.d. T9 ho citato il progetto che prevede l'acquisizione da parte del Comune dell'edifico di proprietà AEDES.

Un saluto.


Re: Felicità, felicità, non solo benessere
14/07/2016 paola
Ad una lamentela al signor Costamagna durante un Microfono aperto di radio popolare riguardo il quartiere Rubattino, ancora incompiuto, il suddetto non sapeva distinguere la Fase 1 dalla Fase 2 del progetto di riqualificazione urbana ancora in alto mare ....perchè prima di accettare incarichi di tale responsabilità non si informano sulle situazioni critiche della zona dove vengono eletti?
paola


 
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