P.le Bacone: stickers sulle auto contro la sosta abusiva

Situazione critica in Porta Venezia, assediata dalle vetture parcheggiate in doppia fila, sui parterre alberati o addirittura sopra lo spartitraffico. La situazione peggiora nel weekend. Per l’annoso problema servirebbero investimenti strutturali. ()
#quinoncisto
Qualche settimana fa ha fatto clamore un’iniziativa che ha interessato le vie attorno a piazzale Bacone: un gruppo di cittadini, che hanno chiesto di rimanere anonimi, ha attaccato sulle macchine in sosta vietata ben 500 adesivi gialli, con il disegno di un’auto su un albero e la scritta “questo non è un parcheggio”. L’azione è volta a sensibilizzare gli automobilisti al rispetto delle regole e degli spazi comuni riportando a galla uno dei principali problemi che affligge la città di Milano: la scarsa disponibilità di infrastrutture per parcheggi e l’eccessivo utilizzo dell’auto da parte dei cittadini.

Il giornale online “Il Post”, nella sua newsletter milanese “Colonne”, è riuscito ad ottenere un’intervista ai promotori di questa campagna. Secondo Giulia, nome di fantasia per rispettare l’anonimato, l’iniziativa di questa settimana diventerà una campagna dal nome #quinoncisto. La decisione di iniziare dal quartiere tra Buenos Aires e Città Studi, non è stata casuale: «È una zona che conosco, ci passo tutti i giorni e so che la conformazione dello spazio, con le aiuole e gli incroci, permette di lasciare la macchina abusivamente un po’ ovunque». Andrea, altro nome di fantasia, ha aggiunto: «Sappiamo di non essere i soli: girando per il quartiere ad attaccare gli adesivi c’erano tante persone terze che facevano il tifo per noi». Nel corso dell’intervista al Post raccontano che qualcuno indicava macchine in sosta abusiva, altri chiedevano stickers e qualche proprietario beccato in macchina la spostava imbarazzato e senza troppe lamentele. «Tante persone ci hanno detto “ho sempre voluto farlo anche io”: vuol dire che il disagio per questa situazione è reale» ha concluso Giulia.

I promotori di questa iniziativa, nata con un gruppo su Whatsapp, confermano l’impegno a proseguire la campagna anche in altri quartieri della città al fine di spronare il Comune a prendere più seriamente in considerazione il problema e a cessare la politica di tolleranza verso tali infrazioni, oltre che impegnarsi per favorire soluzioni alternative all’auto come piste ciclabili, car sharing o metro aperta di notte.

Il problema della sosta abusiva nel nostro municipio è da tantissimo tempo oggetto di dibattito pubblico. Ma ad aggiungersi alla consolidata tradizione di parcheggiare sui parterre alberati (vedi via Eustachi, via Morgagni, viale Lombardia ma si potrebbe proseguire per ore) negli ultimi anni è sopraggiunta una nuova consuetudine: parcheggiare sopra lo spartitraffico (la linea divisoria della carreggiata), ovvero al centro della strada. Questo perché, si sa, le vie milanesi sono sempre troppo strette per ospitare piste ciclabili, ma quando si tratta di trovare parcheggio magicamente c’è spazio per tutti.

Questa nuova espressione di parcheggio creativo è riscontrabile soprattutto nelle vie della movida e dei ristoranti (in foto potete apprezzare via Pisacane e via Plinio) e principalmente nel weekend, elemento che ci fa pensare che non siano tanto i residenti, quanto coloro che vengono da altri quartieri o da fuori città a lasciare le auto in sosta in quel modo.

Ad ogni modo, sembra evidente che la questione della sosta debba essere affrontata dal Comune. È quantomeno urgente ripensare ad un nuovo Piano parcheggi che, perché no, possa prevedere la costruzione di qualche nuovo silos sotterraneo per i residenti o per i city users (o per entrambi) al fine anche di liberare dalle vetture le strade in superficie e introdurre in seguito nuove piste ciclabili o nuove zone verdi.

È pacifico che si debba trovare un canale di dialogo con gli operatori del settore ed un accordo pubblico-privato che assicuri il ritorno dell’investimento e l’equilibrio economico-finanziario per le casse del Comune. Ma si ritiene anche che, considerata l’alta domanda di parcheggio nel quartiere, se si facessero rispettare i divieti di sosta in vigore, la probabilità che i parcheggi sotterranei rimangano vuoti sia abbastanza bassa.

Questi investimenti nulla devono togliere al potenziamento del trasporto pubblico in fascia serale e notturna, che rimane un’altra priorità.


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Re: P.le Bacone: stickers sulle auto contro la sosta abusiva
25/11/2022 MilanoGiargiana
Sono l’amministratore del profilo Instagram Milanogiargiana
Sarebbe interessante una collaborazione


Re: P.le Bacone: stickers sulle auto contro la sosta abusiva
25/11/2022 Federico De Giacomo
Buonasera Yuri,
Io purtroppo non ho il loro contatto ma la redazione della newsletter “Colonne” de Il Post credo di sì. Prova a contattarli.

FDG


Re: P.le Bacone: stickers sulle auto contro la sosta abusiva
25/11/2022 Yuri Benaglio
Buongiorno,
è possibile contattare questo gruppo? Grazie


Re: P.le Bacone: stickers sulle auto contro la sosta abusiva
24/11/2022 Rossana
Raffaella, condivido anche le virgole sul disagio “da residente” a trovare parcheggio. Noi in teoria avremmo i posti gialli riservati ma li troviamo sempre occupati dai soliti menefreghisti, sicuri di passarla liscia perché nessuno controlla la regolarità della sosta sui parcheggi per i residenti; i posti bianchi sono un ricordo d’infanzia e i posti blu a pagamento i residenti di zona 3 possono utilizzarli ovunque ma non nella via dove abito, considerata ad alta densità commerciale.
Auspicherei una maggiore presenza dei vigili urbani a controllare la zona, magari si eviterebbero quelle scene scandalose che si vedono in via Paracelso, dove la 2ª fila è addirittura gestita da apposito parcheggiatore ingaggiato dal ristorante, che con numero di targa e numero di telefono di chi parcheggia in 2ª fila, “regola il traffico” di arrivi e partenze per non far scoppiare risse.
Gradirei anche che sparissero un po’ di dehors, che potevano essere utili in tempi di distanziamento ma adesso sinceramente sono un fastidio per i pedoni e sottraggono spazio ai già scarsi parcheggi.
Perché è bello sognare una città senza auto, ma bisogna fare i conti con la realtà: le macchine ci sono, veniamo continuamente spinti ad acquistarle o a cambiarle, e poi da qualche parte bisogna metterle.


Re: P.le Bacone: stickers sulle auto contro la sosta abusiva
24/11/2022 Federico De Giacomo
Gentile Raffaella,
La ringrazio per la sua preziosa testimonianza, che condivido totalmente. Conosco bene la grave carenza di posteggio in zona, la famiglia di un mio amico ha passato anni a cercare posto sotto casa in Morgagni e solo di recente a trovare un box in affitto in zona… a prezzi stellari. Io stesso le poche volte che ho utilizzato l’auto in zona ho passato almeno 30 mins a girare tra le vie Stoppani, Eustachi e Morgagni.
L’articolo difatti, se da un lato riporta un’iniziativa avvenuta di recente, dall’altro vuole fare appello al Comune affinché si provveda a ripensare il Piano Parcheggi, prendendo in considerazione la costruzione di silos sotterranei e prevedendo delle convenzioni per i residenti. Chiaramente questo è un processo lungo e molto dispendioso. Si dovrà studiare le soluzioni trovate nelle altre città europee.
Con piacere colgo il suo invito ad un confronto e sarà mia premura contattarla nei prossimi giorni.
Cordiali saluti,

FDG


Re: P.le Bacone: stickers sulle auto contro la sosta abusiva
24/11/2022 raffaella
Buongiorno,
rimango molto attonita e senza parole leggendo questo articolo e mi piacerebbe poter incontrare i creatori del post giallo" per condividere e raccontare l'incubo di cosa significa vivere nella zona 3 di MI per la mancanza del parcheggio, non per andare al ristorante ma per tornare a casa dopo 12 ore di lavoro fuori!
Ho provato in tutti i modi a sensibilizzare il Municipio di Zona 3 e anche scrivendo su questo giornale online ma evidentemente oggi sono ascoltati solo quelli "green" ed eco sostenibili mentre le persone che stanno ore in auto per lavoro e la sera girano da 30 a 40 minuti senza trovare posto auto , queste persone non sono ascoltate da nessuno.

Mi sembra davvero una guerra tra poveri, tutti condividiamo la stanchezza di una città che è diventata invivibile e che sta stressando la working class dando ascolto solo a chi porta avanti le idee che sono piu' fashion di cui oggi tutti amano parlare.

Vorrei essere contattata per un sereno confronto e magari insieme possiamo creare parcheggi e regolamentare la mobilità.

Grazie
Raffaella


 
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