Con ViviLambrate alla scoperta dei giardini nascosti

L'ultima camminata di quartiere del ciclo "Piedi su Lambrate" ha portato i cittadini presenti in una nuova e nascosta dimensione di Lambrate, quella dei giardini pubblici negli spazi privati. ()
piedi su lambratePerché camminare a Lambrate? L’idea è nata dai racconti di Alessandra Beltrame, scrittrice e camminatrice, e di Grazia Andriola che ha scritto e camminato “#steptostopviolence Un cammino in memoria delle vittime di femminicidio”. Con l’aiuto di Alessandra nel 2018 sono nate le camminate di “Piedi su Lambrate”, che poi si sono collegate alle camminate delle bambine e dei bambini della scuola “Elsa Morante”. La formula è molto semplice (…). Si decide un percorso, si coinvolgono alcune persone “informate dei fatti”, ci si ferma in alcuni luoghi che vengono “raccontati” anche dalle persone che li hanno vissuti. (…)

Vedere come è adesso Lambrate e ricordare com’era fa nascere attenzione, curiosità e molti desideri sul futuro (…) Si scoprono sempre cose nuove, giardini nascosti, scorci di case e edifici, palazzi storici, case disegnate da architetti famosi, alberi bellissimi, prati incolti, gallerie d’arte, murales mangia smog, muri interi pieni di colori e di idee” (dalla prefazione del libro di ViviLambrate “In cammino alla scoperta della grande Lambrate”).

Prima di questa camminata di domenica 10 aprile tra i “giardini” nascosti ci sono state altre sedici camminate di “Piedi su Lambrate”, il suggestivo nome dato a questi eventi, dalle marcite e le cascine del Parco Lambro, alle architetture del quartiere Feltre, alle gallerie d’arte di Via Ventura, al museo all’aperto dei “murales” dell’Ortica.

E veniamo ai giardini nascosti. Di che si tratta ? Sono i giardini realizzati all’interno delle aree verdi delle nuove costruzioni con gli oneri di urbanizzazione. Gestiti dai condomini che si incaricano anche della manutenzione sono lasciati in uso a tutta la cittadinanza come giardini pubblici per periodi variabili definiti negli accordi contrattuali.

Ci guida e fa da “cicerone” l’Assessore all’Urbanistica del Municipio 3, Dario Monzio Compagnoni. Si parte dal giardino in Via Pitteri 93 all’interno del Cohabitat Lambrate, realizzato in edilizia convenzionata dalle cooperative Dorica ed Ecopolis con l’approccio del Common Housing. Il giardino, che presto verrà piantumato con cespugli e alberi, è un tratto di un futuro percorso verde che collegherà il Parco della Lambretta e la Piazza Vigili del fuoco, attraverso il Cohabitat di Pitteri 93, il futuro grande insediamento su Via dei Canzi, ex fabbrica Colombo, a cui appartiene anche il Cohabitat, e il gruppo di condomini nell’area ex De Nora, sempre in Via dei Canzi, che già da ora ha un giardino al suo interno, in un unico lungo corridoio verde con attrezzature ricreative. La soluzione ideale sarebbe stata lasciare le aree verdi a parco pubblico, ma anche questa soluzione, con tempi diversi porterà a raggiungere l’obiettivo. Questo pezzetto di giardino è stato realizzato dalle cooperative che hanno costruito il Cohabitat e resterà così finché non partirà la parte privata, sempre nell’area ex Colombo. La recinzione non favorisce la percezione del giardino come uno spazio pubblico e di fatto viene utilizzato quasi esclusivamente dagli abitanti del condominio. In cambio i condomini hanno in carico la gestione e la manutenzione del giardinetto.

Il senso di questa camminata è proprio quello di scoprire questi “giardini nascosti” che i cittadini conoscono poco e usano meno, luoghi in cui chiunque può andare con i bambini o a riposare o a fare sport e che ora non sono usati adeguatamente perché i cittadini di Lambrate non li percepiscono come spazi privati.

La seconda tappa del percorso è in Via Pitteri 106 dove si trova un giardino con annesso campo di bocce regolare pubblico realizzato con gli la cessione degli oneri del condomino, e dal condominio gestito. Anche questo giardino, nonostante la presenza del cartello del Comune di Milano, non viene percepito come pubblico anche se rispetta gli orari di apertura dei giardini comunali. Il campo bocce è una particolarità che dovrebbe essere più sfruttata con iniziative specifiche o assegnata in gestione a gruppi di appassionati del gioco delle bocce. Un gruppo di cittadini frequenta effettivamente da diversi mesi il campo: uno di loro racconta che è stato bel diversivo nel periodo della chiusura in casa per la pandemia. Questi cittadini si son fatti carico di alcune semplici manutenzioni, ritracciare le righe, colmare le buche…

Altra sosta in Via Saccardo davanti all’ingresso dello scalo di Lambrate. L’area verde davanti al parcheggio LIDL era un’area pubblica del Comune di Milano ceduta con delibera della giunta Moratti, insieme ad altre aree definite “da valorizzare”, a privati, nel caso di Via Saccardo a BNP Parisbas. E’ un’area da più di 20 anni in stato di degrado e su cui il Comune non può fare nulla se non garantire un minimo di pulizia come in altre aree di proprietà privata non utilizzate. Una cooperativa aveva fatto una proposta per fare un parcheggio sotterraneo ma non si raggiunse il numero sufficiente di iscritti per effettuare il lavoro.

L’area successiva oggetto della camminata è il giardino pubblico di Via Rodano, realizzato a spese dei costruttori del condominio di Via Bertolazzi-Via Rodano su aree cedute dalla proprietà e dal condominio stesso gestito. Anche quest’area è poco frequentata, a esclusione dei condomini di Via Rodano, perché non è conosciuta e percepita come spazio pubblico. Protetta da un cancelletto aperto tutti i giorni negli orari dei giardini pubblici l’area non è però segnalata con un cartello del Comune di Milano. Anche questo favorisce la percezione che si tratti di giardino privato e non pubblico. Il giardino è ben tenuto e vi sono presenti alberi di Tulipier, della famiglia delle magnolie, un filare intero, agrifogli e una betulla, nonché molti arbusti che in questa stagione sono fioriti.

Ultima tappa al giardino di Via Folli, che contrariamente ai precedenti è abbastanza conosciuto e utilizzato, in particolare da genitori con bambini piccoli. Faceva parte della confinante Villa Folli; si trova sul retro delle palazzine recentemente realizzate in Via Folli, chiuso sul fondo dalla costruzione dell’ex fabbrica Faema situata in Via Ventura. Questo giardino, pur realizzato a spese dei costruttori delle palazzine, è gestito direttamente dal Comune e oltre a una splendida area verde è attrezzato con una serie di giochi bimbi. E’ un giardino molto fresco d’estate per la presenza di molti alberi grandi di diverse essenze arboree: prunus ciliegi, dai fiori bianchi, in fondo quattro grandi magnolie grandiflora, un tipo di magnolie sempreverdi che fanno ogni tanto fiori bianchi, una robinia e dei castagni, due cachi all’ingresso, un nespolo, un liquidambar, una pianta che arriva dall’America del Nord.

Le camminate, che si svolgono tendenzialmente alla terza domenica del mese, sono collegate alla analoga iniziativa dell’associazione Consulta delle periferie di Milano e alla sua iniziativa PeriferiArtMi, partita nel settembre 2020, che organizza visite gratuite nelle periferie milanesi. Potete consultare il sito www.periartmi.it

Prossima camminata di “Piedi su Lambrate” il 22 di maggio con le guardie ecologiche (GEV), dedicata alle piante particolari. Per informazioni scrivere a info@vivilambrate.org.


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