Clienti con disabilità, un servizio e un’opportunità: suggerimenti per gli esercizi commerciali

LEDHA e UICI realizzano con il Municipio 3 il “Vademecum per un commercio inclusivo e accessibile a tutti”. ()

clienti con disabilitàL’obiettivo è sensibilizzare i commercianti circa le opportunità legate a una maggiore consapevolezza delle esigenze delle persone con disabilità.

Le disabilità possono essere motoria, sensoriale, intellettiva oppure dovute a esigenze specifiche (persone anziane, con infortuni temporanei, donne in gravidanza, persone obese, bambini piccoli, ecc.).

Questa attenzione, oltre che essere un dovere verso chi ha bisogno di aiuto, può tradursi nell’acquisizione di nuovi clienti e aumentare la capacità di accoglienza di quelli già fidelizzati. Infatti un esercizio commerciale inclusivo genera valore aggiunto anche in termini economici e non solo sociali.

Per ulteriori informazioni potete scrivere a info@ledhamilano.it.

Riportiamo in questo articolo il contenuto di un volantino espressione del progetto “Suggerimenti per gli esercizi commerciali” di cui trovate una foto in cima all’articolo.

Il nostro commerciante “campione” ha notato che negli anni vari clienti con disabilità hanno avuto problemi a entrare e muoversi nel suo negozio, a scegliere i prodotti e ad acquistare. Alcuni non sono più tornati, altri non sono mai entrati per le barriere del suo negozio.

Per migliorare non è necessario fare costosi lavori: si possono trovare strategie pratiche, di buon senso ed economiche.

La sfida è creare un contesto accogliente, pianificando ambienti e servizi accessibili e fruibili per tutti i clienti.

L’esperienza di un cliente può essere ricondotta a sei azioni principali:

1 - entrare ed essere accolti

2 - muoversi nel negozio

3 - comunicare e informare

4 - guardare e scegliere i prodotti

5 - acquistare e chiedere informazioni

6 - fare una pausa.

Quindi non è solo un problema di spazi fisici e barriere, ma anche una questione di qualità dell'accoglienza, cioè di come l servizio viene pensato e erogato. Occorre considerare che esistono diversi tipi di disabilità:

· disabilità motoria (negli arti inferiori e/o superiori)

· disabilità visiva (persone cieche o ipovedenti)

· disabilità uditiva (persone sorde e ipoudenti)

· disabilità intellettiva.

Inoltre ci sono persone che, pur non avendo una disabilità, hanno bisogni del tutto analoghi: anziani, bambini piccoli (in particolare in passeggino), persone obese e donne in gravidanza, persone con infortuni temporanei, persone con problemi di salute (cardiopatici, asmatici, ecc.), persone con intolleranze alimentari o altre esigenze (vegetariani, vegani, con restrizioni religiose. ecc.), persone con allergie.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la disabilità come la relazione tra la condizione di salute di una persona e l’ambiente circostante, un ambiente fatto sia di spazi fisici che di persone. La disabilità emerge pertanto quando un individuo con una limitazione entra in rapporto con un ambiente ostile, dove sono presenti delle barriere che qualcuno ha creato, in modo consapevole o inconsapevole. Sono barriere di tipo ambientale , cioè legate allo spazio fisico (gradini, passaggi stretti, pendenze, pavimentazioni sconnesse, ecc.) o comportamentali, cioè legate al comportamento dell’esercente (non conoscenza della disabilità, pregiudizi, indifferenza, ecc.)

Se l’attività commerciale non avesse barriere ambientali e comportamentali, tutti potrebbero essere clienti, aumentando anche il giro di affari.

Vediamo alcune situazioni concrete del “Vademecum per un commercio inclusivo e accessibile a tutti” realizzato da Lehda Milano e UICI Milano in partnership con il Municipio 3.

L’ENTRATA

× In caso di gradini all’ingresso fate riferimento al Regolamento Edilizio del Comune di Milano per identificare con un progettista di fiducia la soluzione più idonea al tuo negozio.

× Lasciate sempre entrare il cane guida del cliente cieco

× Sostituite la porta d’ingresso se è pesante o apritela voi

× I cartelli esposti in vetrina devono essere ben visibili e leggibili anche da persone ipovedenti

MUOVERSI NEL NEGOZIO

× Evitate i gradini all’interno del negozio o muniteli di scivolo

× Non create passaggi troppo stretti

× Evitate arredi o angoli appuntiti o taglienti

× Cercate di predisporre un bagno e un camerino per persone con disabilità

COMUNICARE E INFORMARE

× Adeguatevi al disagio del cliente

SCEGLIERE I PRODOTTI

× Se il cliente ha problemi visivi, può toccare il prodotto e il commerciante può descriverglielo in dettaglio; se ha difficoltà a leggere le etichette, è bene aiutarlo a valutare la merce

× Se è in carrozzina o di bassa statura aiutalo a esaminare i prodotti che stanno in alto.

PREVEDERE SPAZI DI SOSTA E RISTORO SE POSSIBILE

Se non si può prevedere un’area caffè, posizionate almeno alcune sedie.

Il “Vademecum per un commercio inclusivo ed accessibile a tutti” realizzato da LEDHA Milano e UICI Milano in partnership con il Municipio 3, vuole sensibilizzare i commercianti sulle opportunità legate ad una maggiore consapevolezza delle esigenze delle persone con disabilità: un esercizio commerciale inclusivo genera un valore aggiunto non solo in termini sociali ma anche economici: un commercio inclusivo è una ricchezza per tutti

Per ulteriori informazioni info@ledhamilano.it.



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