Raccolta firme per una casa della salute a Città Studi

La pandemia ha reso drammaticamente evidente che occorrono i presidi sanitari pubblici previsti dalla legge, le case della salute erano già necessarie, ora lo sono diventate ancora di più. ()

stabile v.Mangiagalli3
Una salute pubblica, gratuita e sul territorio, non sempre è una realtà. Anche a Milano interi quartieri sono senza medico di base. In questo periodo di pandemia abbiamo inoltre visto quanto sia importante non ingolfare i pronto soccorso e il lavoro degli ospedali. Diventa quindi fondamentale una sanità di prossimità, una sanità capillare che possa monitorare lo stato di salute dei singoli cittadini ed evitare il ricorso alle grandi strutture. Si parla perciò della casa della salute, un punto di riferimento dove trovare informazioni, assistenza e prevenzione.

Per ora però nulla si muove, mentre già nell’autunno del 2019 a Città Studi sono stati chiusi gli ambulatori e gli uffici di via Mangiagalli 3. L’edificio ora giace in stato di abbandono e per questo il medico Stefania Zazzi ha dato vita ad una raccolta di firme che termina questa settimana.

L’obiettivo è chiedere alla nostra Regione di procedere all’apertura di queste nuove realtà: le case della salute. È stato calcolato che a Milano ce ne dovrebbero essere una ventina, una ogni 50 mila abitanti, dove opereranno team multidisciplinari di medici di medicina generale, pediatri, medici specialisti, infermieri di comunità e altri professionisti, tra cui assistenti sociali.
Centri a cui i cittadini potranno rivolgersi per ricevere cure senza affollare gli ospedali, rafforzando così la medicina del territorio che ha rivelato tutte le sue debolezze durante le fasi acute della pandemia.

La raccolta firme lanciata lo scorso 30 luglio termina il prossimo 30 ottobre, ma prosegue anche nelle prossime settimane ed è organizzata

- lunedì h. 9,30 – 12,30 in piazzale Gorini (area mercato)
- mercoledì h. 17,30 – 19,30 in via Mangiagalli 3
- venerdì h. 9,30 – 12,30 in piazza Fusina (area mercato)

Chi si rende disponibile a contribuire all'iniziativa, sia presso i punti di raccolta
firme, sia diffondendola on line, è invitato a mettersi in contatto con la referente della petizione:

dottoressa Stefania Zazzi (medico) cell. 331-9090783
e-mail: zazzis@hotmail.it


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