Commissione Cultura e Sport Municipio 3, 17 maggio

Alla Commissione Cultura e Sport del Municipio 3 di lunedì scorso presentato l'Ufficio Arte negli spazi pubblici. Questo il resoconto della riunione online. ()

Municipio 3 logoRelatori: Direttore Cultura Dott. Marco Minoja; Dirigente Dott.ssa Marina Pugliese e il Conservatore Dott. Alessandro Oldani dell'Ufficio Arte negli Spazi Pubblici; Staff Assessore Del Corno: Dott.ssa Alice Cosmai responsabile per il muralismo e la street art.
Presidente di Commissione: Federica Merlo.

La Presidente Federica Merlo presenta l'Ufficio Arte negli Spazi Pubblici che si occupa di opere d'arte urbana, quella che negli ultimi dieci anni è riuscita a sottrarre i muri dei condomini e della città allo sfregio dei “tag”, i fastidiosi scarabocchi che abbruttivano la città, un'impresa titanica.

Il compito Dell'Ufficio Arte negli Spazi Pubblici - spiega la Dott.ssa Pugliese - è provvedere a censire i murales, le sculture, le installazioni realizzate da artisti e collettivi, raccogliere informazioni sugli spazi che offrono ulteriori possibilità di rappresentazioni con l'obiettivo di guidare lo sviluppo della street art, coordinare nuovi progetti, che vengono vagliati da un team di esperti d'arte, emanare bandi, partecipare a bandi anche all'estero e affiancare gli artisti ricercando sponsor.

Murales e opere artistiche per piste ciclabili formano la parte maggiore del lavoro; viene lasciato spazio alla creatività degli artisti, ma i progetti passano il vaglio dal team e l'amministrazione si riserva di rimuovere scritte offensive a persone, religioni, organi di Stato.

Espone come viene compiuto il lavoro, i prossimi impegni di spesa e in prospettiva quelli per le future olimpiadi invernali che si svolgeranno sulle nostre Alpi.

Scorrono le slide con interessanti realizzazioni in Italia e all'estero, tutte colorate, tutte partecipate dai cittadini, chiarendo che non si tratta solo di nuove realizzazioni, bensì di migliorare e abbellire anche quelle già presenti o deteriorate, con interventi minimi di spesa, come installazioni sonore o luminose, grafici, proiezioni – si sono viste alla darsena – o aggiungere sedute di design, panchine con attivazioni sonore che propongono una lista di canzoni di una volta per gli anziani.

A grande maggioranza sono richieste piste ciclabili e aree attrezzate per giochi di bambini e per lo sport.
Le slide mostrano immagini di piste ciclabili corredate di opere d'arte, sollecitate e realizzate da artisti di strada; il parco ricreativo realizzato dall'architetta Lina Bo Bardi (1914-1992), per la quale l'arte era impegno civile e arte sociale in quanto facilitatore della socialità (la mostra internazionale di architettura di Venezia le assegnerà il Leone d'oro alla memoria).
Le slide scorrono e mostrano zone giochi kids in Giappone, o per adulti e community: scacchi e ping pong, skate park con coloratissimi disegni per gli adolescenti, naming dei quartieri, che danno nome e identità agli stessi, come già all'Ortica e Quarto Oggiaro, postazioni di “scuola natura” con banchi e sedie in legno, parco dei muscoli con attrezzature per esercizi ginnici … un'interessante rassegna di quello che esiste e uno stimolo per nuove creazioni.
Un progetto di prossima realizzazione congiungerà il parco di City Life con piazzale Siena e in futuro si completerà nella cintura verde della città.

Dopo questa esauriente presentazione visiva e verbale si susseguono richieste di chiarimenti tecnici da parte di presidenti di Commissione e consiglieri del Municipio:

Zanasi chiede se ci sono bandi localizzati, se sono stati localizzati muri disponibili, come collocare progetti che si evolvono nel tempo che non sono quindi definitivi e duraturi come “Scarpette rosse”

Sammarco come partecipare alla creazione collettiva di opere d'arte e la loro cura e come realizzare installazioni per i giovani come calcetto e ping pong.

Migliarese Caputi chiede di non enfatizzare le opere dell'Ortica e che cosa può fare Milano per i monumenti di arte classica.

Boari trova eccessiva l'enfasi per l'Ortica e fa presente che l'arredo urbano non è bello. Chiede che si pensi anche ad installare fontane per Milano “città d'acque”, chiede quali siano i criteri con cui si raccolgono i desiderata dei cittadini e che ci sia rotazione.

La dott.ssa Pugliese risponde spiegando il lavoro di cernita che l'ufficio compie di bandi nazionali e internazionali e la disponibilità dei muri costantemente aggiornata, che l'arredo urbano asserisce invece all'ufficio urbanistica e non a loro, che invece si preoccupano di trovare sponsor da integrare ai fondi pubblici per consentire le realizzazioni artistiche. Tutti i progetti vengono esaminati, ogni quartiere secondo le richieste- vedasi il”Documento Milano 20e20” - avrà realizzazioni o strutture sportive diverse .
I progetti come “Scarpette rosse” fanno capo a eventi che non sono monumenti dello sportello spazi pubblici.
Per il futuro esiste un progetto della Fondazione Pomodoro per la collocazione delle sculture all'aperto e un progetto di monumento per le donne che non sono ne' di destra, ne' di sinistra, ma unicamente donne. Ritengono un impegno primario, da parte loro, dare spazio ad artiste donne. Le fontane sarà un tema interessante su cui però riflettere, perché richiedono manutenzione e costi costanti.
Infine, pensare a strutture per far correre i cani è un progetto molto sentito e che trova sponsor facilmente, visto il grande numero di animali domestici a Milano.
Verranno prodotti anche piccoli video per mostare come sono cambiati i quartieri.

Oldani si occupa di monumenti e installazioni artistiche, quindi spiega la procedura relativa ai monumenti donati, che devono esssere accompagnati da una lettera d'intenti collegata a un progetto. Il Comune richiede che il donatore si faccia carico della manutenzione per i prima 20 anni e che non ci sono preclusione nei confronti di autori non ancora famosi.

Cosmai incentra il suo intervento sull'Ortica e Lambrate, sul collocamento del murales che ricorda il film “Miracolo a Milano”. Sono stati individuati due muri, uno all'Avis di via Bazzini e uno di un artista portoghese alla Piscina Bacone, di imminente realizzazione.
Un filmato verrà dedicato all'Ortica non solo per il valore dei suoi murales, ma anche per i valori civici che esprime.

La riunione, molto interessante per i giovani cittadini, per gli artisti e gli sportivi e che guarda al futuro si conclude con un alto gradimento da parte di tutti.


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