Coltiviamo la città

Orti urbani, diffusi, condivisi… cascine, passeggiate lungo il Lambro, erbe eduli spontanee, film della città in transizione, e perfino il “Conciorto”… Una serata per scoprire come vivere a Milano, in zona3, in armonia con la natura.
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germoglio bassa
Coltiviamo la città. Questa l’iniziativa che, con il patrocinio del CdZ, è stata promossa da MIA, Milano Informata e Attiva, l’associazione di promozione sociale che gestisce questo sito. L’appuntamento è per venerdì 18 dicembre, alle 20.45, presso l’Auditorium Stefano Cerri di Via Valvassori Peroni.

Il programma è ricco: testimonianze dal Politecnico, dalle antiche cascine di zona, la proposta di una passeggiata inedita alla scoperta di un paesaggio rurale a pochi passi da casa, il contributo filmato delle “Transition Towns”, un sorprendente intermezzo musicale e un regalino a tutti i partecipanti per conoscere quanta natura possiamo trovare anche fra le strade di Milano.

Perché Milano non è solo case e cemento. C’è natura intorno a noi. Ai confini della città e dentro la città. Ma pochi di noi sanno delle oltre 60 antiche cascine che a meno di 3 kilometri dal Duomo producono frutta, verdura e fiori, svolgono attività sociali e soprattutto difendono aspetti della storia e della cultura di questa città. Pochissimi conoscono la possibilità di coltivare un proprio orto anche a Milano e ancor meno sono coloro capaci di riconoscere le erbe spontanee eduli che crescono anche nei giardini e nei prati della zona. 

In realtà, viviamo in uno dei più importanti comuni agricoli d'Italia, ma la sua agricoltura è gravemente minacciata dall'espansione della città e soprattutto dalla scarsa considerazione che le è stata riservata per lunghissimi decenni. Ripensare il rapporto che lega città e campagna in tutte le sue declinazioni: territoriale, paesistica, storica, culturale, economica e sociale, significa ritrovare un nuovo e diverso rapporto fra noi e il territorio, ma anche con il cibo, con la storia, con lo sport…  e anche nuove forme di relazione e convivenza urbana.

Per parlare di tutto questo ci incontriamo, venerdì 18 Dicembre alle 20.45, presso l’Auditorium della Biblioteca Valvassori Peroni. Coltiviamo la città - per una nuova e diversa cultura del vivere urbano. Questo il titolo di quest’iniziativa volta a sottolineare la forte identità agricola di Milano e la necessità di valorizzare la matrice rurale di una città che cerca di ritrovare un rapporto più stretto con la natura e nella quale, ancor oggi, operano ben 117 aziende agricole.

Milano Metropoli Rurale
Un dato poco noto: su una superficie comunale di 18.175 ettari, 3.175 ettari sono di superficie agricola e di questi 2.910 sono coltivati (dati ISTAT 2010).  
Del resto, fin dal Medioevo Milano era circondata da cascine, talvolta fortificate, spesso appartenute a monasteri; ed ebbe una leadership  in agricoltura non tanto e non solo per l’estensione dei terreni coltivati, quanto per la capacità di utilizzo delle aree di risulta all'interno della città per la produzione di frutta e verdura fresche che soddisfacevano il fabbisogno di tutti i suoi abitanti (agricoltura iperurbana). 

E oggi, nell’anno di Expo, sembra ritornare anche da parte delle istituzioni una qualche maggiore sensibilità verso “un modello equilibrato di sviluppo urbano-rurale intelligente” che “unisca le dinamiche e le potenzialità delle aree metropolitane con quelle dei contesti rurali e degli spazi aperti” come recita il recente accordo quadro per “Milano Metropoli Rurale”.

Fra gardening e farming
L’agricoltura urbana si muove fra due polarità: da un lato il “gardening”, l’attività di giardinaggio e orticoltura praticata per passione da molti cittadini desiderosi di ritrovare il  loro rapporto con la natura, e dall’altro il “farming”, la vera e propria produzione agricola di ortaggi e frutta. Entrambe incidono profondamente sull’ambiente e sul paesaggio.   
Dell’importanza dell’agricoltura urbana come elemento di rigenerazione del territorio ci parlerà venerdì sera l’architetto Paola Branduini del laboratorio PaRID del Politecnico di Milano. Ma il discorso non rimarrà solo sul piano teorico, anzi. La testimonianza dell’operato di alcune cascine della nostra zona ce ne darà dimostrazione concreta. 

In zona 3, di cascine ce ne sono parecchie. Sono perlopiù dislocate lungo l’asse del Lambro. Un tempo erano dotate di mulini e producevano le farine per i fabbisogni cittadini. Oggi i mulini non lavorano più, ma le cascine esistono ancora e sono spesso ancora attive, ognuna con finalità e attività diverse. 
Alcune coltivano e vendono direttamente ortaggi, fiori e frutti prodotti con logiche di sostenibilità economica, energetica e produttiva; altre sono orientate alla gestione e valorizzazione partecipata e condivisa del patrimonio storico e culturale che rappresentano; altre ancora ad attività di accoglienza o recupero sociale. I rappresentanti di Cascina Biblioteca, al parco Lambro, un agricoltore e florivivaista di Cascina Cavriana, gli ortisti degli orti condivisi, ci racconteranno di queste attività.

 Ma chi vorrà saperne di più, potrà seguire le indicazioni di un gruppo di studentesse del Politecnico che hanno recensito e studiato le cascine di zona 3 anche nella loro valenza storica, culturale e paesaggistica ed hanno ipotizzato un percorso possibile che le collega. Una biciclettata, "quasi" praticabile fin d’ora, potrebbe essere un bel modo di trascorrere una giornata a Milano, ma, da parte delle Istituzioni, varrebbe la pena considerare con attenzione la possibilità di attrezzare il percorso e recuperare alcune funzioni perché con pochi interventi oculati si potrebbe realizzare un’ottima opera di riqualificazione e valorizzazione del paesaggio, dell’ambiente e di riscoperta della nostra storia. 


Incontriamoci all’Auditorium!
Venerdì 18 Dicembre - ore 20.45
Via Valvassori Peroni, 56



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Re: Coltiviamo la città
20/12/2015 emanuela monti
Purtroppo non ho potuto partecipare all'incontro del 18, ma sono molto interessata al tema e mi piacerebbe molto poter fare attività di orticoltura e giardinaggio in città. Ci sono associazionia cui ci si può iscrivere? Avete del material da inviarmi?


 
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