Sulla casa occupata di Valvassori Peroni

Arrivano lamentele da parte degli abitanti che vivono non lontano dalla casa occupata di Valvassori Peroni e i media si scatenano! La destra cerca di strumentalizzare e cavalcare la situazione, ma cerchiamo di capire cosa stia realmente accadendo.
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valvassori peroniLa Storia 
Il complesso è di proprietà comunale. Ospitava fino al 2005 il reparto "Parchi e Giardini" ed era adibito, con anche le aree dell'attuale Giardino Botanico , a  vivaio per le piante destinate ai giardini pubblici.
A fianco al complesso c'è la sede dell'Istituto Alberghiero Vespucci, una realtà molto importante per l'intera città . Attualmente il Vespucci è in grossa difficoltà logistica avendo dovuto dividersi in tre plessi molto disomogenei tra loro sia come dotazione di laboratori che come manutenzione il tutto a discapito della didattica .
Nel 2000 la Provincia chiede al Comune l’area e nel 2002 sottopone al Comune un piano per l'ampliamento del Vespucci, che comprende l'area del civico 10 (quella in questione), ma l'area era ancora utilizzata dalla Parchi e Giardini. C'è da tenere conto che stiamo parlando di giunte entrambe di centrodestra, da una parte Albertini e dall'altra Colli (2000 – 2004).
Il Comune decide di spostare il Reparto presso altra sede, cosa che si concretizza solamente nel 2007.
Finalmente nel 2007 si giunge alla prima bozza di Convenzione tra Comune e Provincia. Nel frattempo la provincia, adesso passata a Penati, mette a bilancio 2008-2010 la cifra per l'ampliamento del Vespucci.
Nel 2010 il Comune e Provincia arrivano ad una versione definitiva della Convenzione e, parallelamente, la Provincia, nel febbraio 2010, delibera la firma della convenzione con il parere favorevole di tutti gli uffici tecnici e contabili e si potrebbe avviare la gara dato che l’area ora è disponibile.
Le date sono importanti: nel febbraio 2010 la provincia è appena passata da Penati a Podestà.
A questo punto cambiano le carte in tavola: tra patto di stabilità, ovvero mancanza di fondi, e spoil sistem, ovvero turnazione dei dirigenti, la Convenzione non viene più firmata dalla Provincia e ad ottobre la cifra stanziata a bilancio viene stralciata nelle variazioni. Ma la realtà dice che la Provincia paga un affitto alla Curia per l'affitto del plesso di via Don Carlo San Martino di ben 800.000 € all'anno di affitto!!!!! Per la prima tranche di lavori nel 2010 si prevedevano interventi per 4.500.000 di €! In poco più di 5 anni di affitto si sarebbero ripagato tutto. E che fine hanno fatto i fondi previsti per il consolidamento di Rimembranze di Lambrate circa 900.000 €. Qui sono chiare le responsabilità politiche di un'amministrazione che volutamente non ha investito in una politica di edilizia scolastica ed ha favorito interessi privati.

La situazione odierna
Nel maggio 2011 il complesso viene occupata da studenti del liceo Parini per scopi aggregativi e ricreativi, ma, si sa, gli studenti vanno in vacanza e al loro posto arriva un gruppo di ragazzi del collettivo BlackAut .
Qui incominciano i problemi, in quanto, soprattutto il sabato, vengono organizzate feste con musica ad alto volume, tanto alcool e anche, probabilmente, droga. I ragazzi che affluiscono a queste feste sono centinaia e chi abita nelle vicinanze (tenete conto che comunque le case più vicine sono almeno a cento metri di distanza) ne sentono le conseguenze: schiamazzi, musica alta, bottiglie per strada, ragazzi che usano i muri come urinatoi, etc.etc.
Le proteste montano e nella seduta del 24/10/2011 il Consiglio di Zona approva all'unanimità una mozione urgente per la messa in sicurezza del complesso, tenendo conto anche del fatto che gli edifici sono coperti da eternit e quindi da bonificare.
L'Assessore Granelli passa la palla alla Questura e qui si perde la vicenda dello sgombero. Una speranza per il futuro è data dalla maggiore collaborazione tra CdZ e Vigili Urbani, con maggiori deleghe così come specificato da Granelli nell'intervista fatta da z3xmi.
La destra ovviamente cavalca la protesta e pretende un'acceleazione dello sgombero e nel frattempo i ragazzi continuano a vivere nelle condizioni igieniche precarie e a creare problemi al vicinato.

Il comitato Zona 3
Il Comitato Zona 3 per Milano ha spesso un gazebo al mercato di Valvassori Peroni del sabato e arrivano le continue lamentele dei cittadini sul degrado del complesso, per cui viene deciso di costituire un gruppo. Parallelamente anche dei consiglieri della maggioranza del Consiglio di Zona cercano di affrontare la questione.
I problemi che, come comitati, ci siamo posti sono:
  • dove andranno questi ragazzi una volta sgomberati? C'è modo di trovare loro una sistemazione più adeguata?
  • una volta sgomberato il complesso, se non c'è pronto un piano di recupero della zona, cosa ne avverrà? Probabilmente, anche se murato, verrà rioccupato in breve tempo.

Stamattina un gruppo di noi e un consigliere del CdZ si sono recati a parlare con i ragazzi e hanno trovato una situazione ben differente da quanto disegnato da Repubblica e dai siti dei consiglieri di destra. Abbiamo trovato dei ragazzi che comprendevano a pieno la necessità di non scontrarsi con i cittadini vicini, consci dell'illegalità in cui stanno vivendo, nella difficoltà di chi avendo lavori saltuari non riesce ad accedere agli affitti proibitivi di Milano. A dimostrazione di quanto detto hanno deciso immediatamente di sospendere le feste ad incominciare da quella che si sarebbe dovuta svolgere stasera.
L'importante è capire i tempi per il passaggio in consegna alla Provincia e che nel frattempo la situazione igienica e di disagio venga risolta.

Cosa possiamo fare?
Personalmente penso sia necessaria un'Assemblea Pubblica in cui vengano affrontati i due temi della questione: da una parte che permetta ai cittadini coinvolti di incontrarsi e confrontarsi con gli occupanti, dall'altra che gli Assessori di competenza di Comune e Provincia espongano i loro piani riguardanti l'area. Che i politici ci mettano la faccia e dicano chiaramente perchè in 12 anni non si sia riusciti a mettere giù neanche un mattone per un servizio socialmente utile e che farebbe risparmiare soldi alla cittadinanza intera! Che i politici ci mettano la faccia davanti ai cittadini per garantire che si farà di tutto per sbrogliare la situazione e dare tempi certi per la realizzazione dell'opera.


Tags:
BlackAut, Vespucci, via Valvassori Peroni

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Re: Sulla casa occupata di Valvassori Peroni
03/09/2012 cittadino
Siamo al 2 settembre. Stanotte ancora svegli per colpa dei fattoni che vogliono solo vivere a spalle della società. Mercatini? Solo di droga ai loro rave. Iniziative...ma li avete mai visti girare per la zona! Sgombro subito!!!!


Re: Sulla casa occupata di Valvassori Peroni
03/07/2012 Gianluca Melandri
La situazione è senza dubbio spinosa e delicata. Io abito in uno dei palazzi più vicini alla casa occupata: è vero, la distanza sembra apparentemente di sicurezza, circa 100 m, così come segnalato nell'articolo ma assicuro che il volume è talmente alto, i bassi dell'amplificatore così pompati che i metri non sono sufficienti per riuscire a dormire, anche con finestre munite di doppi vetri e chiuse. Considerate poi il disagio della calura estiva: bisogna tenere tutto chiuso e mettersi i tappi perché la musica prosegue fino alle 7-8 del mattino e anche così è impossibile addormentarsi. Sono giovane, ho circa l'età di quei ragazzi che vedo spesso passando da V. Valvassori Peroni, sono politicamente schierato a sinistra ed entusiasta elettore di Pisapia. Ho frequentato e tuttora mi capita di frequentare centri sociali. E mi fa male affermare che sono combattuto nella mia esasperazione. Perché vorrei che gli occupanti fossero liberi di esprimersi ma vorrei essere libero anch'io di dormire. Basterebbe un po' più di rispetto reciproco (trovare altri spazi adeguati e maggiormente isolati, magari senza eternit? ridurre il volume? insonorizzare? coinvolgere e avere un dialogo costruttivo con la gente del quartiere per trovare una soluzione insieme?)e tutto potrebbe funzionare. Quello che mi lascia perplesso è che in un anno non si sia trovata una soluzione, compromissoria o radicale che fosse. Il sentirmi abbandonato come cittadino, nei miei interessi oltre che in quelli altrettanto sacrosanti degli occupanti, mi fa un po' male. E intanto mi attendono sabati insonni per un'intera estate d'inferno...


Re: Sulla casa occupata di Valvassori Peroni
14/05/2012 squatter
http://www.quizona.it/2012/05/loccupazione-di-via-valvassori-peroni-compie-un-anno-la-zona-3-chiede-lo-sgombero/


Sulla casa occupata di Valvassori Peroni
04/04/2012 Cittadino
http://www.quizona.it/2012/01/sgombero-abusivi-via-valvassori-peroni-il-comune-e-inadempiente/


Re: Sulla casa occupata di Valvassori Peroni
26/03/2012 Paolo Morandi
Gentile cittadino,
non mi sembra di aver fatto la benchè minima demagogia, nè usato del "politichese".
Ribadisco quanto già scritto: la pratica di sgombero è passata alla Polizia, quindi il sindaco Pisapia può avere poca voce in capitolo e non so a che voto si riferisca.
La realtà è che ci sono delle responsabilità politiche gravi e che gli occupanti, con tutte le loro colpe, sono pur sempre degli esseri umani. Il suo atteggiamento non aiuta certo alla soluzione del problema. Le assicuro che l'argomento è all'attenzione dell'Amministrazione e per adesso le basti il fatto che i rave siano smessi.
Una domanda: ma cosa le importa di più? Il fatto che ci siano degli occupanti della casa o il fatto che ci sia dell'amianto non incapsulato a poche centinaia di metri da casa sua e poche decine dagli studenti del Vespucci? Io sinceramente, più che lo sgombero, chiederei con urgenza la messa in sicurezza del luogo.
Comunque in qualsiasi dibattito l'anonimato significa solo voler nascondere le reali intenzioni.


Re: Sulla casa occupata di Valvassori Peroni
26/03/2012 Cittadino
Carissimo Paolo Morandi. Se Lei fosse stato nei nostri appartamenti durante i "rave" forse avrebbe lasciato da parte il politichese e la demagogia.
Non si poteva dormire a 1 kilometro e Lei scrive che i "ragazzi" (con età media 30anni e vestiti pure di marca...) comprendevano a pieno la necessità di non scontrarsi con i cittadini.....forse perchè era uno dei pochi momenti che non erano sotto l'effetto di droghe. Basta prendere per i fondelli compreso il nostro Sindaco che ha votato contro lo sgombero!


Re: Sulla casa occupata di Valvassori Peroni
22/03/2012 Leonardo Scuto
Le infornazioni inerenti alla storia del blackaut sono assolutamente sbagliate !!
È stato occupato dai collettivi dei vari licei di Milano. Il Parini è forse l'unico che non c'entra con l'occupazione.
Contemporaneamente è nato il collettivo blackaut. Ne facevano parte tutti i ragazzi delle varie realtà studentesche che si erano presi il compito di gestire il posto, erano gli stessi ragazzi che avevano occupato.
Durante l'estate quando tutti eravamo in vacanza , il posto è stato ri-occupato dai ragazzi di un altro centro sociale appena sgombrato. Da quel momento il posto iniziò a decadere, diventa malfamato e ( purtroppo) diventa un ritrovo di eroinomani.
Ho voluto fare questo appunto perchè, essendo stato anche io uno dei primi a occupare e a far parte del blackaut, mi piacerebbe che la sua storia sia raccontata correttamente.


Re: Sulla casa occupata di Valvassori Peroni
19/03/2012 Valentina
Tempo fa mi è capitato di parlare con uno dei ragazzi della casa occupata. Mi diceva che sarebbero interessati a realizzare un mercato di prodotti biologici proprio nella sede occupata. Insomma, l'occupazione non è un male in sè, anch'io abito lì vicino e ne sento le conseguenze soprattutto il sabato sera, ma credo che se invece di demonizzare si collaborasse per costruire qualcosa di utile insieme, gli effetti positivi ci sarebbero per tutti... a partire dalla riqualificazione dell'area con azioni di guerrilla gardening, dentro e fuori dalla struttura. Anche la loro idea del mercato bio non è male, ma come si dice nell'articolo bisogna tenere in considerazione la sicurezza dell'edificio. Dal lavoro comune nasce il rispetto comune per il territorio e chi ci abita!


 
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