Delibera sulle problematiche di degrado e sicurezza dei quartieri Lambrate e Rubattino

Il 23/10 si è tenuta una seduta monotematica del Consiglio di Zona 3 con all'ordine del giorno le problematiche di degrado e sicurezza dei quartieri Lambrate e Rubattino.
Questa la delibera che ne è scaturita votata con 21 favorevoli, 3 contrari ed 1 astenuto
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rimembranze di lambrateOggetto: Problematiche di degrado e sicurezza dei quartieri Lambrate e Rubattino

Considerato che
  • la piazza cosiddetta di Rimembranze di Lambrate, nonché il viale omonimo e le vie limitrofe, così come il giardino all’angolo tra le vie Console Flaminio e Saccardo, dalla scorsa primavera sono diventate luogo di frequente ritrovo e stazionamento di persone senza fissa dimora, in gran parte di etnia Rom e identificate dalla Polizia locale come prevalentemente provenienti dalle varie proprietà private site nei quartieri Lambrate, Rubattino e Ortica (via Rubattino adiacenze CESI; via Monneret de Villard/Rombon; via Bistolfi/Cima; via Rubattino edificio ex-Innocenti T9), occupate abusivamente e via via sgomberate e
  • messe in sicurezza a partire dal settembre 2012;
  • questo stazionamento di persone senza fissa dimora aveva come immediata conseguenza un’estrema sporcizia della stessa dovuta all’abbandono di rifiuti alimentari di ogni genere, tanto da richiedere un’intensificazione dei servizi di pulizia dell’AMSA, dopo che numerosi cittadini del quartiere, riuniti nell’associazione spontanea Residenti in Lambrate-Milano Social street avevano organizzato una giornata di abbellimento floreale della piazza il 28 giugno scorso, seguita il 27 settembre da un’iniziativa rivolta a tutto il quartiere di Lambrate e denominata “Puliamo Lambrate”, promossa dal circolo ACLI Lambrate in collaborazione con il Laboratorio di democrazia partecipata e patrocinata dal Consiglio di Zona 3;
  • questo stesso stazionamento era altresì accompagnato da diversi comportamenti (schiamazzi notturni,accenni di rissa, molestie ai passanti, intralcio alle attività commerciali), che hanno creato disturbo e una situazione di disagio e inquietudine diffusi tra i residenti e i commercianti;
  • nei quartieri in questione vi sono altri luoghi interessati da frequente ritrovo e stazionamento di persone senza fissa dimora, in gran parte di etnia Rom, in particolare via Saccardo, in corrispondenza del supermercato LIDL, piazza Vigili del Fuoco, e via Pitteri, soprattutto nei pressi degli esercizi commerciali Esselunga e Mediaworld.
Considerato altresì che
  • i quartieri di Lambrate e Rubattino in generale, a partire dai mesi estivi, sembrano essere stati interessatida una recrudescenza di alcuni reati, in particolare furti in appartamenti e negozi nonché nelle automobili previa rottura dei finestrini per accedervi.

Preso atto che

  • i cittadini dei quartieri in questione si sono riuniti in diverse occasioni nel mese di settembre per esprimere pubblicamente il loro disagio alle istituzioni e alle forze dell’ordine, avviando una positiva interlocuzione con diversi membri del Consiglio di Zona 3;
  • dal giorno 11 settembre scorso, su richiesta del Consiglio di Zona 3, la Polizia locale ha predisposto e realizzato passaggi e stazionamenti di pattuglie in auto e in moto, in divisa e in borghese, in viale delle Rimembranze di Lambrate e presso i giardini di via Console Flaminio, al fine di disincentivare attività irregolari e abbandono di rifiuti, concordando con AMSA l’intensificazione della pulizia nei medesimi luoghi a partire dal 15 settembre;
  • il 10 ottobre, sempre su richiesta del Consiglio di Zona 3, nella piazza cosiddetta di Rimembranze di Lambrate sono stati eliminati i cespugli che vi si trovavano, per facilitarne il controllo e la pulizia;
  • molti cittadini hanno espresso il loro disagio nell’incontro pubblico del 13 ottobre scorso, organizzato dal Presidente del Consiglio di Zona 3 alla presenza degli assessori del Comune di Milano Marco Granelli (Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile e Volontariato) e Pierfrancesco Maran (Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica ed Energia), nonché del comandante della Polizia locale di Zona 3, Damiano Zampinetti, e del dirigente del commissariato Lambrate della Polizia di Stato, Roberto Guida, ai quali sono stati richiesti interventi adeguati;
  • nel corso del medesimo incontro pubblico del 13 ottobre numerosi cittadini hanno lamentato disattenzione da parte del Comune per il decoro del quartiere di Lambrate e in particolare della piazza cosiddetta di Rimembranze di Lambrate, di cui è stata nuovamente richiesta quella riqualificazione di cui si parla invano da almeno un decennio;
  • sempre nella medesima occasione, l’assessore Granelli ha dato conto della continua attività di controllo del territorio e dell’ampia serie di interventi già in corso fin da luglio, volti in particolare a monitorare le proprietà pubbliche e private, inutilizzate e in molti casi abbandonate e non in sicurezza, per scoraggiarne ed evitarne l’occupazione abusiva;
  • a conclusione del suddetto incontro pubblico, entrambi gli assessori hanno garantito, ciascuno per le proprie competenze, sia la prosecuzione degli interventi già in corso, sia l’avvio di altri che si valuteranno necessari e opportuni, nonché la loro attenzione ai problemi dei quartieri in questione e il loro stimolo per la soluzione degli stessi agli altri settori del Comune eventualmente interessati;
  • il 14 ottobre l’assessore Maran ha effettuato un sopralluogo serale per verificare la situazione dell’illuminazione pubblica della piazza cosiddetta di Rimembranze di Lambrate.

Evidenziato che
  • i cittadini dei quartieri in questione, pur nella differenza delle opinioni e delle sensibilità, si sono mobilitati e stanno agendo in modo civile, sottolineando che le loro sono esigenze di legalità e tranquillità, senza nessuna volontà di persecuzione nei confronti di alcuno e di razzismo verso i Rom o altre etnie;
  • gli stessi quartieri sono da sempre caratterizzati da elevato spirito civico e grande partecipazione ad attività associative di vario tipo volte al miglioramento della qualità della vita dei singoli e della comunità, con una particolare attenzione alle persone e alle famiglie più disagiate, comprese quelle di etnia Rom che abbiano espresso una volontà di integrazione, accettando le condizioni poste dal Comune (abitazione e lavoro stabili, adeguato trattamento dei minori con particolare riferimento alla scolarizzazione e agli aspetti igienico-sanitari);
  • sono del tutto estranei ai suddetti quartieri e senza alcun radicamento negli stessi quei gruppi dichiaratamente di estrema destra che attraverso la stampa hanno recentemente preannunciato inaccettabili manifestazioni pubbliche con obiettivi razzisti.

Il Consiglio di Zona 3 chiede
al Comune e alla Polizia locale di Milano, alle Forze dell’ordine e all’AMSA,
ciascuna per le sue competenze,
  • la prosecuzione degli interventi già in essere e la loro intensificazione, anche con un presidio continuativo durante i periodi di emergenza, e l’attuazione di eventuali altri che si ritenessero opportuni per garantire la sicurezza e la tranquillità dei quartieri Lambrate e Rubattino, in particolare il pattugliamento degli stessi, il controllo delle aree pubbliche e private dismesse e abbandonate, e, laddove necessario, la loro messa in sicurezza, direttamente, quelle comunali, o a cura e a spese delle rispettive proprietà;
  • in particolare, il potenziamento dell’illuminazione pubblica in viale delle Rimembranze di Lambrate e nelle zone dei quartieri Lambrate e Rubattino soggette al degrado, nonché l’installazione di telecamere in viale della Rimembranze di Lambrate;
  • la prosecuzione degli interventi già in essere e la loro intensificazione, nonché l’attuazione di eventuali altri per garantire il decoro ambientale dei suddetti quartieri;
  • l’attuazione dei necessari interventi di riqualificazione dei quartieri in questione, con particolare riferimento a viale Rimembranze di Lambrate e alla sua piazza, per la quale si richiede una soluzione definitiva nel più breve tempo possibile, ma anche tutte le migliorie che possano essere realizzate nel frattempo;
  • il coinvolgimento dei cittadini, residenti e titolari di attività imprenditoriali e commerciali, e delle numerose associazioni attive in questi quartieri, direttamente e per il tramite del Consiglio di Zona 3, nelle attività di cui sopra, nella convinzione che la partecipazione e la collaborazione degli stessi alla gestione e al miglioramento della cosa pubblica non possa che aiutare le istituzioni interessate a essere più efficaci e rapide negli interventi, nonché più vicine alle reali esigenze della comunità;
  • la verifica della condizione delle persone senza fissa dimora di cui sopra, il contrasto allo sfruttamento dei minori e a ogni attività illegale da parte delle stesse, ma anche l’attuazione di politiche positive che favoriscano l’integrazione e il superamento dell’emarginazione; che facilitino l’avvio di attività legali che incentivino la frequenza dei bambini a scuola; e che preparino e accompagnino l’uscita dall’esperienza negativa dei campi e delle occupazioni abusive.


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