M4, una storia tutta da spiegare

Un nostro lettore, Emanuele Breveglieri, ci segnala un articolo pubblicato dal Corriere della Sera che merita ampia diffusione e attenzione perché quando si parla di opere come questa, le conseguenze e gli oneri di errori, ritardi o cattiva gestione ricadono proprio tutti su di noi. Riportiamo la segnalazione, il link all’articolo e le nostre considerazioni. ()

mappa metro 2

La segnalazione del lettore

Dai, "famose du risate".... leggete:   http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_luglio_31.L'infinita pagliacciata della M4 continua; è vero, troppo facile dire "noi l'avevamo detto" però noi l'avevamo detto. Impossibile pensare, o soltanto immaginare, che questa amministrazione sapesse gestire l'affaire M4. Dalla chiusura clandestina del "Pratone" (il giorno prima dell'inizio dei lavori), alla mancata consegna dei risultati delle analisi sulla "nevicata" di via Pannonia, la M4 rappresenta il classico caso di un'amministrazione distratta e incompetente. Ma guai a farlo notare al popolo arancione: si passa solo per disfattisti e polemici. E intanto mancano meno di 9 mesi all'Expo...”

L'affaire M4, era stato imbastito dall'amministrazione Moratti, sulla falsariga del progetto per la metropolitana M5 e la scelta del Consorzio vincitore della gara capeggiato da Impregilo era stata fatta appena prima della fine mandato.

Ma dal 2011 la gestione è passata alla nuova amministrazione e tutti i successivi passi sino alla recente scoperta che mancano i soldi non può che lasciarci allibiti. Il fatto poi che il Responsabile Unico del Procedimento (ossia il tecnico che ha la responsabilità di gestire per conto dell'ente concedente, il Comune di Milano, l'esecuzione del contratto facendone rispettare tutte le clausole) abbia pensato di dover rendere pubblica una lettera indirizzata al Sindaco e altri funzionari del Comune, oltre che allibiti ci preoccupa assai.

Nella lettera si fa presente che non è stato concluso l'accordo fra la banca erogatrice (ndr BNP Paribas) e i soci privati per le quote di finanziamento con cui questi ultimi partecipavano al progetto e che la parte di finanziamento a carico del Ministero Infrastrutture e Trasporti, 172 milioni di euro, non sarà più disponibile in quanto legata al perfezionamento dell’accordo con i soci privati che doveva concludersi entro il 20 luglio 2014.

Ma riepiloghiamo alcuni fatti.

Innanzitutto i 172 milioni deliberati dal Ministero Infrastrutture sarebbero stati erogati per permettere la realizzazione di un primo tratto della M4, da Linate a Forlanini FS, in tempo per l'apertura di EXPO. Per garantire la consegna di questa variante entro il 30 aprile 2015, la SPM4 - una spa appositamente costituita come soggetto a cui fa capo la concessione e fra i cui soci è presente anche Atm, in pratica lo stesso Comune di Milano - ente da un lato concedente e dall’altro concessionario - aveva richiesto un cospicuo extra-prezzo e consistenti modifiche tecniche.

È inoltre da sapere che i soci privati non hanno concluso il finanziamento delle quote a loro carico a causa dei maggiori oneri chiesti dalla banca, rispetto a quelli inizialmente previsti; e nell'articolo del Corsera si accenna anche ad una “mancata condivisione di alcune clausole contenute nella convenzione di concessione”.

Ora, la vicenda M4 più che tormentata appare non solo ingarbugliata, ma anche sorprendente perché è evidente che nessuno degli obiettivi previsti verrà raggiunto, e perché non è nemmeno chiaro il quadro degli impegni contrattuali, dei prezzi, tempi di consegna e garanzie fornite, in base alle quali si presume sia stato scelto il vincitore della gara e si siano poi aggiudicati i contratti e stipulati tutti gli atti successivi. Né è chiaro il quadro degli impegni che legano tra loro i soci della SPM4, tra cui il Comune stesso, in quanto socio della SPM4 spa.

Stiamo parlando di un'opera di rilevante interesse strategico nazionale, che richiede notevoli capacità tecniche e gestionali, e dopo anni spesi per l'elaborazione di studi di fattibilità, stesura di progetti preliminari, pubblicazione di bandi, aggiudicazione della gara, stipula di convenzioni, creazione di società ad hoc, al momento attuale non sappiamo come e quando verrà realizzata, quali costi potrà comporterà per gli utenti, ossia i cittadini, sui quali in ultima analisi gravano tutti gli oneri sostenuti e da sostenere per il progetto. Nonostante i lavori siano stati avviati veniamo a sapere che non è possibile procedere in base agli impegni sottoscritti, che occorre valutare se revocare la concessione o rinegoziarla rivedendo le clausole contrattuali o aprire un contenzioso (e sembra di capire anche che forse sarebbe preferibile risolvere la convenzione per non incorrere in oneri eccessivi).


C'è da restare allibiti e, come cittadini e contribuenti, vorremmo avere risposte a queste domande.

1. Perché si è preferito affidare ad un concessionario la progettazione di un'opera che richiede particolari e specifiche competenze tecniche, quando il Comune di Milano possiede una società di ingegneria specializzata nella realizzazione di metropolitane, la Metropolitana Milanese spa, nota ed attiva in campo internazionale in questo settore?

2. È ammissibile affidare una concessione che prevede forme di project financing senza impegni e garanzie da parte dei sottoscrittori del co-finacing?

3. È logico che il concedente pubblico si trovi anche nella condizione di socio pubblico insieme a soci privati nella società concessionaria?

4. Perché il concedente pubblico dovrebbe sostenere oneri a causa di lavori avviati da una società concessionaria nelle more dei perfezionamenti dei finanziamenti pubblici o privati necessari alla realizzazione dei lavori? La società che ha iniziato a sostenere oneri senza attendere la disponibilità dei finanziamenti attesi non deve farsi carico degli eventuali ritardi o mancate erogazioni?

5. Come è stato determinato e quale sarà il costo effettivo del biglietto che i cittadini dovranno pagare per utilizzare la M4 e coprire tutti i costi della sua realizzazione?
     

Ai nostri occhi di comuni cittadini la situazione appare alquanto grottesca. Un affaire che qualcuno dovrebbe proprio spiegarci.


Tags:
Convenzione SPM4, Expo, M4

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Re: M4, una storia tutta da spiegare
11/08/2014 precisiamo
Breveglieri lei è incredibile, avere anche la faccia tosta di parlare di querele. Se dovessi querelarla io (che posso) dovrei assumere una squadra di avvocati tante accuse infondate e direi anche sciocche che mi ha lanciato, senza mai controbattere nel nocciolo della questione.
Lei si firmerà anche ma il suo ultimo post aggressivo, pretestuoso e fuori tema la descrive perfettamente.
Percui tornando in tema, direi di parlare di MM4 che è meglio.


Re: M4, una storia tutta da spiegare
11/08/2014 precisiamo
Breveglieri lei è incredibile, avere anche la faccia tosta di parlare di querele. Se dovessi querelarla io (che posso) dovrei assumere una squadra di avvocati tante accuse infondate e direi anche sciocche che mi ha lanciato, senza mai controbattere nel nocciolo della questione.
Lei si firmerà anche ma il suo ultimo post aggressivo, pretestuoso e fuori tema la descrive perfettamente.
Percui tornando in tema, direi di parlare di MM4 che è meglio.


Re: M4, una storia tutta da spiegare
11/08/2014 Emanuele Breveglieri
Vede, il fatto è che io non mi nascondo dietro ad uno pseudonimo, io mi firmo con nome e cognome e mi prendo la responsabilità di quello che affermo. Si chiama coerenza, so che è un termine che le risulterà astruso, ma è così. Se, per esempio si fosse firmato, si sarebbe preso la responsabilità di una bella querela, perchè io con i Comitati Pratone non ho proprio nulla a che fare e se si fosse preso la briga di controllare sul web avrebbe potuto verificare la cosa. Io credo, ma il giorno che si presenterà e capirò chi è "Precisiamo", magari mi ricrederò, che sia proprio la gente come lei, che ha permesso il sacco di questa città: a partire dal quartiere Rubattino, passando per Santa Giulia, la Città della Salute, Expo, sono le persone come lei, proiettate solo sull'aspetto economico delle vicende, che non permettono la condivisione col territorio, che non ammettono intrusioni o critiche. Queste persone, che spesso siedono negli uffici del Comune, o delle ditte che progettano le strutture, o in quelle appaltatrici, sono coloro che nella loro assoluta non comprensione del fatto che una città è fatta soprattutto di persone, devastano il territorio urbano e che, tristemente, non accettano un confronto aperto e pensano di essere sempre dalla parte della ragione. Buona giornata


Re: M4, una storia tutta da spiegare
10/08/2014 precisiamo
Car Breveglieri, rappresentate del famoso Comitato, anche se non lo dichiara chiaramente, è inutile che ripete la storiella del fatto che io lavori nel cantiere come se fosse un punto di disonore. In primis perchè io nel cantiere non ci lavoro affatto, e poi perchè anche se fosse sarebbe cosa tutt'altro che offensiva. Detto questo si eviti la storiella nuova del troll che proprio non sta in piedi, sono ormai più di 6 mesi che discutiamo di questo argomento, si legga la definizione di troll dato che io non sono ne' fuori tema ne' dico cose senza senso solo per irritarla.
Riguardo alla "nevicata" posso anche dare per scontato che vanga dal cantiere, per un paio di episodi simili non cade il mondo. Ma il blocco dei cantieri è avvenuto nei primi 10 giorni di novembre e percui molto prima di questi fatti avvenuti nei primi mesi del 2014 e da lei denunciata a gran voce ai quotidiani nazionali.
Semmai quelli sono stati il paravaneto con cui, dopo 2-3 mesi, Maran ha fatto la groce grossa a sproposito con la sciocchezza del danno d'immagine.
Riguardo alle "bombe" le è già stato spiegato che l'allontanamento delle persone dal sito non avviene per qualsiasi arma esplodente, ma è legato alla potenza e alla possibilità che siano ancora innescate, e comunque la scelta non appartiene ne' al comune ne' ai costruttori ma alle forze dell'ordine che in questi casi hanno potere assoluto. Percui se la gestione non le è piaciuta vada alla polizia e faccia un esposto contro esercito o carabinieri per probabile corruzione, visto che si sono sottomessi al volere del costruttore come logica vorrebbe se la procedura non fosse stata seguita alla lettera.


Re: M4, una storia tutta da spiegare
10/08/2014 Emanuele Breveglieri
Per completezza d'informazione date un'occhiata anche qui
http://www.chiamamilano.it/cgi-bin/notizie.pl?pg=1


Re: M4, una storia tutta da spiegare
10/08/2014 Emanuele Breveglieri
Cari lettori(ed in particolare il signor "Precisiamo", così ben informato sui fatti e che, però , evita di firmarsi con il suo nome, come tutti i Troll sul web).
I ritardi non sono assolutamente imputabili a nessun Comitato(per altro, per quanto ne so, composto da non più di una cinquantina di persone attive). Non vi sono state manifestazioni o blocchi che abbiamo MAI rallentato o interferito con l'attività operativa al pratone(e se ci sono stati ce lo provi). Nessuna azione come quelle messe in atto dai Comitati per le vie d'acqua, nessuna intimidazione, nemmeno una piccola scritta di protesta con lo spray sul muro del cantiere. Cantiere, si, parliamo del "suo" cantiere(perchè è evidente che lei ci lavora li)... La nevicata in via Pannonia è stato accertato ogni oltre dubbio che è stata responsabilità del cantiere(anche se non sappiamo ancora di cosa fossero composte le polveri sparse per la via perchè ci è stato IMPEDITO l'accesso alle analisi)e il conseguente blocco delle attività è affar del cantiere, non dei C.C.(Comitati Cattivi). L'esplosione del silo e conseguente blocco dell'ASL alle attività(per altro parziale) non si può certo imputare ad un'azione dei C.C (questa volta Comitati Commandos) ; però di esplosivo ce n'era, si. Una cassa di proiettili da obice scoperta durante i lavori, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, portata via alla chetichella alle 3 del mattino da una camionetta dei Carabinieri in barba a tutte le norme di sicurezza(per inciso: ho scritto anche ai carabinieri per avere lumi su questa strana manovra notturna ma NON HANNO MAI RISPOSTO). Per cui mancano solo l'esondazione del Seveso, le Sette piaghe d'Egitto e lo scontro con un'asteroide tra le scuse per i ritardi del "Manufatto Sereni", ma non si possono certo incolpare cittadini determinati, informati e decisi a far valere le regole della convivenza civile e della partecipazione al posto dell'arroganza e dell'incompetenza di meri interessi economici delle solite cricche(la pluriidagata e condannata Impregilo, tanto per fare un esempio).
P.S. Per chiarezza ribadisco che NON sono assolutamente contario alla MM4


Re: M4, una storia tutta da spiegare
08/08/2014 Paolo Burgio
Le precisazioni ricevute ci hanno spinto ad approfondire, per quanto ci è possibile da semplici cittadini, la storia della M4, se non dagli inizi, almeno dagli ultimi avvenimenti.
Preferiamo rinviare ad un prossimo articolo su queste pagine la nostra risposta al lettore, ed intanto riceveremo con piacere ogni ulteriore commento o intervento.


Re: M4, una storia tutta da spiegare
07/08/2014 precisiamo
Solite imprecisioni del Corriere arricchite a dovere. Il closing finanziario e il relativo decadimento degli extra fondi per 170 milioni decadranno il 31 dicembre 2014. Per tale data, salvo che non abbiamo a che fare con pazzi (ma credo che siamo di fronte solo a semplici incompetenti) il contratto sarà firmato, pena perdere investimenti che complessivamente arrivano a 1,8 miliardi di euro. Sì perchè i 170 milioni sono solo un extra costo, il malloppo vero sono tutto il resto che è stato finanziato dal Governo (e da chi di dovere) insieme con l'approvazione del progetto definitivo, che per inciso è stato elaborato sostanzialmente da Metropoliana Milanese che è "l'alto vigilante" del comune ma che in sostanza sta dietro le scelte ingegneristiche.
Poi va anche precisato che la MM4 nasce nel 1998, ben prima della MM5 e prima che la Moratti si sognasse di perder tempo a governare Milano.
Detto questo il vero nodo è scegliere se aprire ora i cantieri e dopo l'expo (oltre ai tre attivi). Saranno contenti quelli del pratone, che sono la vera causa di questo rallentamento, dato che a Novembe Pisapia e Maran avevano deciso per il possibilissimo avvio anticipato dei cantieri che poi bloccarono dopo le proteste e che adesso ci conducono in questa situazione dove si arriva a chiedere al governo di pagare le penali per il ritardo nell'avio dei cantieri, che spettano ai costruttori.
Sarà bello vedere le talpe (già ora arrivate alla tangenziale) sbucare la pratone e li fermarsi per mesi o anni in attesa che qualcuno si svegli! Complimenti ai geni dei comitati! Ora avranno davvero solo un grosso buco (già in avanzato stato di scavo) invece del parco promesso. E la città sarà senza la nuova metro. Detto questo gira anche una petizione dal titolo "Faccia partire subito i cantieri della metro4" per dare un segnale forte.
PS il costo del biglietto della mm4 sarà lo stesso del resto della linea, ora se nel 2021 costerà ancora 1,50 euro o 2 o 3 questo non lo sa nessuno, ma di sicuro non ci saranno differenze tra metropolitane.


Re: M4, una storia tutta da spiegare
07/08/2014 Paolo Morandi
Solo per conoscenza quello che ha dichiarato Maran:

M4. MARAN: “COMUNE AL LAVORO PER FAVORIRE SOLUZIONE POSITIVA TRA SOCI PRIVATI E BANCHE”

Milano, 31 luglio 2014 – “Questa Amministrazione è al lavoro da tre anni con il Ministero dei Trasporti per garantire la realizzazione della nuova linea metropolitana cittadina M4. Un impegno che ha consentito di superare diversi ostacoli”.

Lo ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran.

“Così – ha spiegato Maran –, oltre ad aver risolto problemi legali, sono stati messi in sicurezza i finanziamenti pubblici e sono stati avviati i cantieri per permettere alle talpe di scavare e realizzare la prima tratta. In questa fase lavoriamo per superare i problemi che vi sono tra i soci privati e i finanziatori. Siamo sicuri che anche in questo caso riusciremo a favorire una soluzione positiva. L’obiettivo è quello di garantire a Milano, dopo M5, un’altra importante infrastruttura per il trasporto pubblico locale”.

Il Comune di Milano sottolinea inoltre che gli investimenti in favore delle metropolitane di Milano stanno dando prova di piena solidità, come dimostra la comunicazione con cui proprio ieri Cassa Depositi e Prestiti ha annunciato un finanziamento fino a 123 milioni di euro per la linea M5.


 
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