Milano come non l’avete mai vista

Video belli, divertenti e facilmente fruibili anche dai non esperti, per guardare con occhi curiosi una splendida “città invisibile”.


milanodalleguglieSi chiama Associazione Slow City ed è nata quasi per gioco, all’inizio del 2013 sotto la spinta di Marco Pascucci, videomaker per diletto,  conosciuto  in Zona 3  per i suoi video sul  parcheggio in piazza Lavater. In cinque hanno dato corpo a una idea semplice da formulare, ma non da realizzare: contribuire alla diffusione del patrimonio artistico, storico e architettonico di Milano in modo divertente, veloce e adatto ad un pubblico non specialistico.
“Non è facile - dice Marco Pascucci - spiegare una materia complessa come l’arte, la storia e l’architettura milanese a un pubblico di non-esperti. Il nostro progetto e i nostri video si rivolgono a tutti, a partire dai ragazzi delle scuole medie. Eppure, risultano belli e interessanti anche per persone di cultura che desiderano scoprire gli aspetti meno conosciuti di una Milano ricca di sorprese. realtà nascoste anche a chi, pur vivendo qui, ha pochi stimoli o occasioni per guardare con occhi curiosi: ecco perché Slow City, alla ricerca della città invisibile.”

Il format è di mezz’ora e si ispira a una visita guidata. Le immagini sono tutte girate con una particolare attenzione alla qualità delle riprese con la rappresentazione di dettagli nascosti. Il linguaggio usato è volutamente semplice per favorire la comunicazione proprio con persone interessate e non esperte; molte animazioni, sviluppate appositamente, aiutano la comprensione e rendono più vivace la visione. La scelta musicale cerca di aiutare a ricollocare nel contesto storico quanto presentato.

Emuli di Passepartout di Daverio?
“No, assolutamente. Daverio è unico nel suo genere, così come sono unici i suoi programmi. Prima di tutto Slow City si dedica solo a Milano. Daverio inoltre privilegia la quantità di informazioni con una esuberante e affascinante quantità di collegamenti storici e artistici, in un modo assolutamente inimitabile che può risultare d’altra parte di difficile assimilazione. Noi, volutamente, voliamo più basso perché abbiamo come obiettivo quello di comunicare e incuriosire.”

In effetti Slow City riserva delle sorprese: una delle prossime puntate sarà dedicata ai quattro Giardini pubblici di Milano, spazi frequentatissimi dai milanesi; “Ma quanti ne conoscono gli aspetti storici, artistici, botanici e  architettonici?” aggiunge Pascucci. E almeno altre tre puntate potrebbero essere realizzate nel 2014 se riusciremo a superare i grandi problemi per l’ottenimento delle autorizzazioni alle riprese.

I fondatori di Slow City, oltre a Marco Pascucci, sono Luisa Oriani, fondatrice del network MIguidi  di visite guidate e conduttrice della serie Slow City, Pierfrancesco Sacerdoti,  guida professionale e ricercatore, Maria Lorenza Tieghi , insegnante di storia dell’arte e urbanista e Pietro Catizone,  uno dei  coordinatori dei volontari del Touring Club. Naturalmente l’associazione è aperta a tutti coloro che ne condividono le finalità; chi è interessato ad approfondire può visitare il sito di Slow City, ricco di immagini e di video. www.slowcity.it

Nelle prossime settimane, nell’ambito della Social Street Maiocchi , vi sarà una serata in un  locale in zona  durante la quale verrà proiettato il video di Slow City sul Liberty a Milano; subito dopo la proiezione, verranno spiegati particolari sulle riprese e sulla postproduzione.

L'immagine di copertina è protetta da Copyright di "Francesco Langiulli Photography"



       

Tags:
casa Galimberti, casa Guazzoni, ex cinema Dumont, il liberty a Milano, palazzo Castiglioni, slow city



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