Decentramento. Comune, alle zone la programmazione delle iniziative culturali e sportive nei quartieri

1.800.000 euro a disposizione dei nove Cdz per i progetti del 2013.
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Milano, 2 febbraio 2013 - Iniziative per il tempo libero nei quartieri, si cambia. Da quest’anno saranno le nove Zone - che subentrano a Milanosport - a programmare, gestire in autonomia e promuovere i progetti di animazione culturale e sportiva da realizzare nei Centri di Aggregazione Multifunzionale (CAM), nei Centri di Aggregazione Giovanile (CAG) e nei Centri Socio Ricreativi Culturali per Anziani (CRSCA) del Comune.

Per una programmazione sempre più vicina ai cittadini, la Giunta di Palazzo Marino ha approvato ieri la delibera che assegna alle nove Zone di Milano 1.810.151 euro per le iniziative che saranno realizzate nel 2013. Circa 350.000 euro sono destinati ai Centri per Anziani.

Già dalla prossima settimana, ciascuna Zona pubblicherà sul portale www.comune.milano.it un proprio bando cui potranno partecipare associazioni, fondazioni, cooperative di tipo B e altri soggetti del Terzo Settore, presentando progetti che dovranno rispondere agli obiettivi e alle indicazione fornite da ciascuna Zona. Le proposte vincitrici saranno sostenute con un finanziamento che può arrivare a coprire addirittura il 90% dei costi.

“I Centri aggregativi sono già oggi un punto di riferimento per i cittadini milanesi - dichiara l’assessore all’Area metropolitana, Decentramento e municipalità, Servizi civici Daniela Benelli -. Con questa nuova modalità di organizzazione delle attività puntiamo non solo a garantire continuità alle iniziative e ai corsi per il tempo libero finora sviluppati, ma anche ad ampliare e a rinnovare l’offerta, affinché sia sempre più aderente alle necessità e alle specificità dei quartieri cittadini”.

I Centri di Aggregazione (CAM e CAG) coinvolti in questo nuovo sistema decentrato di progettazione per il tempo libero sono complessivamente 61, cui si aggiungono 29 Centri Anziani, diffusi su tutto il territorio del Comune.
I cittadini che usufruiranno delle attività sono stimati in oltre 170.000. 

Tags:
cultura, decentramento

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