Le proposte prevedono l’intervento nelle
tre aree per favorire la crescita, lo sviluppo, la localizzazione di attività
produttive, il recupero di aree degradate anche a verde, la riqualificazione
di strutture sportive e scolastiche ed interventi di edilizia sociale.
“Il ‘Piano nazionale per le Città’
– ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris –
è un’opportunità importante per mettere in campo nuove idee e progettualità,
rinnovando e riqualificando il territorio. Abbiamo deciso di cogliere questa
preziosa occasione per bonificare luoghi e spazi abbandonati e contaminati
restituendoli alla cittadinanza, ricostruire una scuola che da troppi anni
attendeva di essere di essere rinnovata, riconvertire aree degradate, con
un grande progetto di polo scientifico tecnologico e aree dedicate allo
sport e al tempo libero”.
Per Porto di Mare il progetto approvato
prevede la bonifica di un’ampia area del Parco Sud oggi fortemente compromessa;
il potenziamento, la valorizzazione e l’integrazione di strutture sportive
esistenti, attraverso la riqualificazione e il miglioramento dei collegamenti
infrastrutturali e viabilistici con il quartiere e con le aree verdi del
Parco Cassinis; la realizzazione di un quartiere di edilizia sociale.
Per quanto riguarda il quartiere Bovisa,
il progetto prevede la bonifica dei terreni contaminati del sito di interesse
nazionale dei Gasometri; l’ampliamento del Campus del Politecnico con
l’inserimento di nuovi spazi dedicati alla didattica e alla ricerca; la
realizzazione di un Parco scientifico e tecnologico dedicato alla nascita
di spin-off universitari, start-up, imprese legate alla ricerca applicata
e spazi per la produzione di eccellenza.
Per via Magreglio il progetto prevede
la demolizione di un edificio scolastico realizzato nel 1966 (progettato
per essere utilizzato al massimo per 30 anni), costituito da un prefabbricato
con un elevato degrado edilizio ed impiantistico, dove è ospitata una scuola
primaria. Il nuovo edificio scolastico verrà realizzato favorendo il risparmio
energetico, l’utilizzo di energie alternative rinnovabili e materiali
facilmente mantenibili.
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