Lavori pubblici a contenuto sociale in Municipio 3

Nei giorni scorsi due progetti con importanti finalità sociali presentati dalle commissioni del Municipio 3 Territorio e Affari istituzionali, e Politiche sociali e Sicurezza in altrettante riunioni online. Riguardano le aree verdi all'estremità orientale del nostro territorio verso Milano 2, con complessità di intervento e tempi di realizzazione molto diversi. ()

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Il primo intervento riguarda il Giardino Lucarelli al quartiere Feltre, il cui cantiere è già aperto e i lavori in corso, e il cui completamento sarà molto rapido. Si tratta del rifacimento della relativa area-giochi, da tempo malmessa e bisognosa di una manutenzione straordinaria, esigenza del Municipio 3 che si è incontrata positivamente con una proposta della Fondazione di Comunità Milano. Di recente costituzione, questa Onlus sta realizzando in accordo con il Comune di Milano il progetto "Gioco al centro - Parchi gioco per Tutti", nove strutture, una per municipio, che hanno l'obiettivo di favorire il gioco all'aperto a tutti i bambini, normodotati e disabili, favorendone l'interazione e integrazione. Questa è la quarta realizzazione dopo quelle ai Giardini Montanelli nel 2018 e nei Municipi 4 e 7 nel 2019, a cui seguiranno il 6 sempre quest'anno e i rimanenti tra il 2021 e il 2022.

La nuova area-giochi è il frutto di una progettazione che la fondazione ha condiviso con varie associazioni specializzate in disabilità e educazione, oltre che con il Comune (Assessorato al Verde, Tavolo Disabilità e Delegata del Sindaco all'Accessibilità, Lisa Noja) e il nostro municipio. Recupererà alcune dotazioni della precedente, ma avrà un'articolazione del tutto diversa: una parte sarà dedicata ai più piccoli, una ai più grandi e una terza, una vera novità perché consentita dalle ampie dimensioni a disposizione al Giardino Lucarelli, di giochi creativi e meno strutturati. Qualche dettaglio tecnico: l'area-giochi sarà dotata di una fontanella per l'acqua corrente e di un impianto di illuminazione ad hoc; sarà eliminata la pavimentazione di cemento e diminuita quella di gomma anti-trauma, per essere sostituite in tutto o in parte da una in materiale drenante; se possibile, sarà anche realizzato un percorso fino alla vicina scuola primaria Munari, anch'esso attrezzato con giochi, per guidare fino lì i bambini e arricchire l'offerta di attrezzature a loro disposizione.

Il riferimento alla scuola è molto importante, perché a questo progetto della Fondazione di Comunità Milano se ne accompagna uno parallelo denominato "Libera entrata", attuato attraverso azioni di animazione sociale che saranno appunto imperniate sulla scuola. Queste animazioni, insieme all'offerta di giochi speciali e tradizionali, che includano e non escludano, attraggano e non respingano i bambini non disabili; e insieme a due tavoli accessibili anche in carrozzina, con piani in ardesia utilizzabili come lavagne, e ad alcune strutture per attività laboratoriali (casa, cucina, teatrino), hanno il medesimo scopo: favorire il gioco comune e far crescere la cultura e l'educazione alla convivenza, al rispetto e all'integrazione dei bambini disabili nella comunità.

Se il nuovo parco-giochi al quartiere Feltre sarà pronto in qualche settimana, il secondo progetto presentato la scorsa settimana al Municipio 3 ha un orizzonte temporale molto più lungo, di anni, per un completamento intorno al 2030, e una prospettiva ancora aperta nella definizione di una parte dei lavori da eseguire. In questo caso siamo al Parco Lambro, alla Cascina San Gregorio Vecchio, incastonata tra la tangenziale Est e viale Turchia, il cimitero di Lambrate e la Cascina Biblioteca. Complesso storico di proprietà comunale (alcune informazioni generali qui, mentre altri cenni si possono reperire in questo nostro articolo sulle località intitolate a San Gregorio nel Municipio 3), era in affitto come abitazione e sede di lavoro a una famiglia di agricoltori, a cui è subentrata la cooperativa sociale che già utilizza la confinante e simile struttura, con un accordo a tre che richiede il mantenimento della vocazione agricola.

Questo fatto, la bassa redditività strutturale dell'agricoltura e la necessità di rilevanti interventi di ristrutturazione, consolidamento e manutenzione straordinaria (parte degli edifici sono diroccati o comunque non utilizzabili) dal costo valutato ora in 6 milioni di euro, hanno imposto una soluzione mista di attività imprenditoriali e sociali, che ha guidato la ri-progettazione della struttura per ottimizzarla in funzione di attività capaci di sostenere l'investimento. Tra di esse l'agriturismo, possibile grazie alla recente fusione della cooperativa con un'impresa agrituristica, che permetterà di avviare un'attività di bed&breakfast totalmente 'accessibile', quindi frequentabile anche da disabili.

L'ala dove avrà sede il B&B agrituristico, quella orientale della struttura a quadrilatero, sarà la prima su cui si lavorerà e ospiterà altre attività a vario titolo omogenee: un negozio a km0, un housing sociale e un centro socio-educativo per medi disabili impegnati in lavori agricolo-commerciali. I tempi di esecuzione dei lavori sono ormai del tutto sballati e ora si prevede di completarli per l'autunno 2021. La seconda fase interesserà il lungo lato nord attualmente occupato da una stalla, che sarà trasformata in un grande spazio multi-funzionale.

Per le due fasi successive, quelle relative ai lati occidentale e meridionale, rivolti rispettivamente verso viale Turchia e il cimitero, la cooperativa è aperta a proposte del Municipio 3, che infatti deve pronunciarsi non sul progetto architettonico ma su quello di destinazione funzionale. Orientativamente, il lato ovest, che comprende l'ingresso e consente l'accesso alla corte interna e agli altri corpi, dovrebbe ospitare spazi agri-commerciali o agri-laboratoriali a piano terra, e residenziali al primo piano. Per quello sud, il più antico con diversi problemi strutturali su cui sta già intervenendo il Comune in quanto proprietario, si pensa a spazi socio-culturali, ma sarà l'ultimo a essere ristrutturato e la stessa progettazione al momento è ferma, perché è l'abitazione del fattore, che per ora ci rimarrà.


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