Che i pazienti abbiano mooolta pazienza…

Cronaca di ordinaria (s)burocrazia sanitaria. ()

ASL DoriaAccade di doversi recare per il rinnovo di un documento sanitario presso gli uffici della ASL di via Andrea Doria.
Si sorvola, per non infierire, sul livello di informazione (meglio disinformazione) fornito dall’impiegata alla reception e ci si avventura al piano quarto dove, alle ore 11:24 del 23 ottobre, sembra di entrare in una sala gremita di discoteca, senza musica alcuna, naturalmente.
Uno stanzone di qualche decina di metri quadri pieno in ogni ordine e grado (sedie, pavimento, tavoli, cornici delle finestre ecc.ecc.) di un pubblico estremamente rassegnato e, di conseguenza, amorfo.
Si ritira il ticket all’apposita macchinetta e si scopre di essere, per quella giornata, l’utente numero 332.
Il tagliando informa che, al momento, ci sono “utenti in coda:157”.

Ci si arma di grande pazienza, essendoci preventivamente dotati (cosa vuol dire l’esperienza di frequentatori abituali di uffici pubblici) di giornale e libro. Quasi tutti gli altri utenti in coda, tranne i più anziani, si gingillano invece con telefoni cellulari da cui forse sperano di ricavare conforto e rassicurazione.
Alle ore 13:45 viene chiamato a uno degli sportelli preposti il numero 300, ci si sente vicini alla meta anche perché, nel frattempo, qualcuno dei famosi 157 utenti in coda ha abbandonato per esasperazione il terreno di gioco.
Il numero 332 appare sul display dell’ufficio alle 14:03 e alle 14:05 tutto è concluso con ottenimento dell’agognato documento.
Riepilogo: 2 minuti allo sportello per 159 minuti di attesa.
E, da quello che si sente in giro, questo presunto record non può neanche essere iscritto nell’album del Guinness dei primati perché, dicono i ben informati, questa storia si ripete tutti i giorni, dando però doveroso atto che tutti gli addetti agli sportelli si sono umanamente e professionalmente prodigati per accelerare le operazioni.

Viene alla memoria (ma ci spiega qualcuno perché la nostra memoria è così labile?) quanto sosteneva tempo fa un potente signore secondo cui la sanità in regione Lombardia è un’eccellenza assoluta.
Vero è che il signore in questione ha fatto un passaggio dalle regie galere e che l’eccellenza era e rimane una bella parola di cui troppo spesso qualcuno si riempie la bocca.
Ma tant’è…sappiamo che accade anche di molto peggio (e ciò non consola affatto).


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