Colazione con il Sindaco a Lambrate

Sabato scorso incontro molto partecipato di Giuseppe Sala a Lambrate con i lambratesi e i cittadini di zona 3: la viabilità, la sicurezza, le barriere architettoniche, città studi, il problema degli affitti sono alcuni dei temi trattati.

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Beppe Sala

Folla delle grandi occasioni sabato mattina al Circolo ACLI di Lambrate in Via Conterosso per l’incontro del quartiere con il Sindaco Beppe Sala. L’ormai tradizionale “colazione con il sindaco” ha raccolto un numero record di persone….mai così tante ha detto Sala. Presenti gli assessori all’Urbanistica Maran e alla mobilità Granelli. L’obiettivo dell’incontro era la esplicita volontà di conoscere i problemi e risolverli. Sala ha esordito facendo il punto su alcuni aspetti che fanno oggi di Milano un’ eccellenza nel panorama italiano e europeo, a cominciare dall’incremento demografico, caso unico in Italia, che ha riportato Milano ai livelli di popolazione di 20 anni fa. Milano è una città particolare ha proseguito Sala, guardata in Italia e all’estero con molta curiosità. Perché Milano ha questo sviluppo ? Perché è scelta dai giovani. Molti giovani italiani e non vengono a Milano, a studiare, a cercare lavoro. Milano dà speranza. L’azione della politica quindi non deve essere solo la gestione quotidiana del problema, ma deve anche pensare a quel che sarà la città tra 15-20 anni e questo di solito la politica non lo fa, non ha la capacità di guardare a lungo termine, ma giorno per giorno insegue i temi popolari, non ha il coraggio di affrontare i temi in prospettiva che devono cambiare il paese. Quindi le città e Milano, la città guida del paese, in particolare deve assumersi questo compito.

Il Sindaco ha riconosciuto che nonostante la trasformazione di Milano e di questo quartiere in particolare rimangono problemi da risolvere. Che sulle scuole si deve fare di più, che sul tema della sicurezza si sta facendo, ma si può fare di più, che per le disabilità si può fare di più. In particolare Sala ha ringraziato Lambrate per la presenza dei cittadini: mai così tanta gente nei precedenti incontri. Il sindaco raccoglie le domande; le risposte saranno divise tra lui, Granelli e Maran.

Le domande si susseguono a raffica. Riportiamo in questo articolo quelle che sono parse più urgenti e di più ampio interesse.

Per prima cosa Granelli all’ osservazione di un rappresentante di ViviLambrate sul crescente problema della mobilità e del parcheggio in alcune zone in particolare, risponde con l’annuncio delle strisce blu a Lambrate. All’inizio del 2020 all’interno della ferrovia (Pacini, Bassini,..), successivamente nella seconda metà del 2020 nella parte esterna fino a Cacina Gobba. Entro la fine dell’anno per controllare Area B saranno posizionate 80 telecamere per sanzionare i veicoli più inquinanti e nel 2020 si completerà la cerchia. Sul tema delll’incremento di traffico in Via Passo Rolle nel quartiere Feltre a causa dell’introduzione di Area B che inizia proprio in quel punto, Granelli ha fatto notare come proprio in Via Rombon si è spostata la svolta a sinistra facendo transitare le auto a destra con una curva all’altezza di Via Monneret de Villard, liberando la corsia e riducendo la coda.

Su Gobetti, su cui esiste un progetto del “bilancio partecipativo” è stata fatta l’illuminazione e si stanno facendo i lavori di sistemazione della pavimentazione.

Un paio di risposte su domande relative alle buche nell’asfalto: per l’asfaltatura partiranno due appalti nella primavera del 2020; in Rimembranze di Lambrate il problema ormai annoso dipende dalla necessità di rifare le traversine sotto le rotaie, altrimenti l’asfalto non resiste e salta.

Sulla mobilità dolce: la circolazione dei monopattini è stata regolamentata consentendoli nelle aree 30 , nelle aree pedonali e non sui marciapiedi. Partirà subito anche lo sharing, con 2.000 mezzi per ora. Sala interviene poi direttamente: “ è evidente la necessità di andare verso la mobilità dolce, ma a Milano c’è tanto pavè, che è protetto dalla sovrintendenza, ci sono le rotaie, i marciapiedi sono stretti. Si parte con 2.000 monopattini e poi si vedrà. Ma probabilmente non aumenteranno perché Milano non è una città adatta”. Sempre Sala a una signora di Segrate: “il car sharing e bike sharing esteso ai comuni della Città metropolitana, è una scelta giusta da fare”, ma amministrativamente Sala ha ammmesso che che la Città Metropolitana non funziona ancora bene.

All’ osservazione di Antonello Giannangeli dell’Associazione ELSA, che il riscaldamento nel suo condominio è acceso dal 12 e che i negozi hanno la deprecabile abitudine di tenere le porte aperte disperdendo calore d’inverno e aria climatizzata d’estate, Granelli informa che in giunta sono state approvate le linee di indirizzo del “piano clima” che regolamenta le date di accensione dei riscaldamenti e le temperature e anche gli interventi sugli esercizi che lasciano aperte le porte e non si dotano di sistemi per regolamentare il flusso dell’aria elevando i consumi.

Rispetto ai parcheggi di interscambio, nel 2019 sono stati aumentati di 1.000 posti con grossi interventi in Bisceglie e Maciachini. Nella nostra zona si sta pensando con ATM di riqualificare i parcheggi di Cimiano e Crescenzago , dotandoli anche di superamento delle barriere architettoniche.

L’Assessore all’urbanistica e al verde Pierfrancesco Maran inizia il suo turno di risposte con il tema degli scali ferroviari e, in particolare dello scalo di Lambrate, che darà un contributo a ridurre la carenza sempre più sentita a Milano di locali in affito, per cittadini e non residenti, in particolare studenti (le Università di Milano contano su più di 200.000 studenti) . A tal proposito è’ stata messa la prima pietra di un nuovo palazzo in Via Cima che sarà tutto in affitto a prezzo convenzionato. Per lo scalo di Lambrate era stato ridotto a 0,35 l’indice edificatorio nell’accordo di programma, che è basso, ed è tutto in edilizia convenzionata. Lo scalo di Lambrate ci aiuterà per residenze, in affitto o in vendita a costo contenuto e per residenze universitarie. A breve sarà aperto un concorso per giovani architetti per iniziare a creare delle visioni sullo scalo. Le Ferrovie non mettono subito a gara lo scalo per la riqualificazione perché per due anni servirà di servizio per deposito materiale per lavori di ampliamento della Stazione di Lambrate.

Numerose le domande su Rubattino, che a causa dei ritardi del PRU ha molte esigenze, tra le quali una scuola primaria e una scuola media. Maran conviene che Rubattino rappresenta una delle situazioni più critiche dal punto di vista urbanistico, perché fermo da quasi un decennio a causa delle difficoltà finanziarie delle società che si sono avvicendate nella gestione del luogo. L’amministrazione, afferma Maran, si è presa un rischio nel PGT che poi è stato votato lunedì in Consiglio Comunale, scrivendo che nel 2021, alla fine della convenzione, anzichè l’indice edificatorio alto che Rubattino ha ora, verrà applicato anche lì l’indice 0,35. Questo ha fatto sì che ci sia stata un’ accelerazione nel tavolo di discussione con i proprietari che potrebbe rapidamente portare a una svolta. Ciò potrebbe consentire di incrementare gli investimenti pubblici nel quartiere, tra i quali ci sta il tema, anticipato all’inizio dalla domanda del nostro redattore Paolo Morandi sul futuro della Scuola Maroncelli, ora utilizzata dall’ Istituto Alberghiero Vespucci, che tornerà libera nei prossimi mesi e che, dopo opportuna ristrutturazione, potrebbe risolvere il problema della mancanza di Scuole vicino al Rubattino e tornare a essere la scuola di Lambrate, quartiere con crescente necessità scolastica.

Altro tema oggetto di domanda da parte di Antonino Nucera, esponente del comitato “Che ne sarà di Città Studi” è la situazione del trasferimento della Statale nel polo di Rho, con paventato rischio di spopolamento del quartiere. Maran rileva che rispetto a tre anni fa la situazione è più tranquillizzante: se il tema era il trasloco dell’Università nell’area MIND di Rho, ora il tema si è ridimensionato in una visione dell’Università divisa su tre grandi poli, il centro città, il nuovo polo di Mind, il polo di Città Studi, che rimarrà con un numero di studenti all’incirca uguale a quello presente oggi. Al tavolo dell’accordo di programma saranno invitati i cittadini, non appena ripartirà (è fermo anche perché la Statale sta cercando di definire con precisione in che modo organizzare il polo Città Studi che avrà delle facoltà diverse da quelle ospitate oggi). “Quindi”-ha proseguito Maran-“ se due anni fa la preoccupazione era “se ne va tutta la Statale”, oggi sappiamo che larga parte dellell’area servirà alla Statale in futuro, un pezzo servirà al Politecnico per espandersi e restano alcuni edifici di cui definire il futuro, anche con altre funzioni, anche internazionali da coinvolgere”. Rimane il nodo molto più complicato, che non dipende dal Comune e su cui si dovrà lavorare in futuro che è il tema del Besta e dell’ Istituto dei Tumori legati al trasferimento nell’area ex Falck di Sesto, che ha tempi lunghi e incerti.

Numerose domande e lamentele da parte dei residenti sul tema dei mercati: Canaletto, Doria e Benedetto Marcello. In particolare non ha soddisfatto il cittadino rappresentante il comitato Benedetto Marcello la ristrutturazione parziale del parterre dove due volte la settimana si tiene il mercato, lamentando che il mercato e i furgoni stanno già danneggiando parterre e cordoli appena riparati. L’assessore Maran ha risposto che laddove c’è il mercato fare manutenzione è un problema enorme, come sul marciapiede di Via Canaletto, il cui degrado è stato segnalato da una cittadina, motivo per cui per 40 anni il comune non ha fatto manutenzione a nessun mercato. In particolare lo è in Benedetto Marcello dove esiste un vincolo della soprintendenza che limita gli interventi. Ora da questa estate è stata avviata una strategia di riqualificazione dei mercati. Si è partiti con Sant’Agostino con una riqualificazione della piazza che comunque prevede la permanenza del mercato. In Benedetto Marcello è stato fatto un intervento meno radicale, ma comunque importante e autorizzato dalla soprintendenza alle belle arti. L’intervento è sì migliorativo, perché certamente sono state eliminate le buche, ma, poiché deve poi ospitare nuovamente il mercato con banchi e furgoni, non può essere ottimale e altri interventi dovranno essere fatti, come i paletti dissuasori a protezione del doppio cordolo che non basta a proteggere il marciapiede dai grossi furgoni che ora vi salgono senza problemi. ” C’è un altro milione da investire in Via Benedetto Marcello”, ha aggiunto Maran, “legato agli oneri dell’area di parcheggio, da usare sulle vie limitrofe su cui a fine anno faremo un incontro pubblico con due o tre proposte per spiegare come si cerchi di integrare questi interventi con altri che stanno realizzandosi in zona: riqualificazione di Piazza Luigi di Savoia accanto alla Stazione con un giardino dedicato ai bambini per cercare di toglierla dal degrado e posizionamento degli alberi in vaso su Corso Buenos Aires”.

Sui mercati Sala ha a fine incontro fatto una promessa: rinforzare in tempi brevi il corpo dei vigli che si occupano dei mercati. Complessivamente sono stati già assunti 40 vigili e altri devono essere assunti. Inoltre un’idea su cui si sta lavorando è trovare dei sistemi per cui siano i commercianti a conferire in tutto o in parte i loro rifiuti per ridurre i tempi di recupero dell’uso della strada. In particolare per Benedetto Marcello il Sindaco ha promesso ai cittadini della zona un incontro personale dedicato al tema.

Stesso tema su Via Andrea Doria. Si sta realizzando l’impegno preso dal sindaco in campagna elettorale. Attraverso un concorso internazionale che si chiama “reinventing cities” che ha previsto che in quel vuoto che esiste dal dopoguerra accanto alla ASL venga costruito un grande ostello urbano che ha vinto il bando pubblico. L’ostello, con gli oneri di urbanizzazione, ha l’obbligo di riqualificare la Via Andrea Doria dove temporaneamente sono state messe le bancarelle spostate da Benedetto Marcello. Maran auspica di firmare entro fine anno con i vincitori del bando la convenzione e a seguire fissare il piano di lavori da discutere con i cittadini modificando l’attuale situazione solo a parcheggio.

In conclusione il Sindaco ha risposto direttamente alle domande restanti partendo dalla domanda sul mercato di Rombon. La via individuata è di affidare entro tre mesi la concessione a SOGEMI, la società che gestisce i mercati generali, che ci porterà ad avere un mercato completamente funzionante.

Sul tema dei ROM la cittadina Roberta Borsa di Lambrate Informa prima ha ricordato l’episodio di alcuni giorni fa di un uomo di etnia ROM che ha molestato due bimbi di quattro anni in Piazza Vigili del Fuoco, messo in fuga e poi arrestato dalla Polizia e risultato essere un pregiudicato. Roberta Borsa ha invitato a sgomberare i ROM dal quartiere e ha chiesto al Sindaco di applicare il DASPO. Sala ha risposto che il DASPO ora c’è e lo dà il Questore ad allontanamenti reiterati. In questo momento la tattica è quella di controllarli, allontanarli, seguirli negli spostamenti e, se gli atti illegali si ripetono, segnalare alle forze dell’ordine per eventuale applicazione del DASPO.

In risposta a una domanda sulla disabilità e in particolare sulle barriere architettoniche, Sala ha detto che il Comune sta mettendo sul tema più risorse rispetto al passato e che Le stazioni di M2 in zona 3 saranno tutte attrezzate eliminando le barriere architettoniche. Ma ha ammesso che la situazione di Milano su questo tema non è ancora paragonabile a quella delle grandi città europee.

Sugli scali ferroviari i tempi saranno lunghi ma Sala spera di vedere presto iniziare i lavori. “Gli scali”, ha affermato,” daranno grandi risposte alla esigenza abitativa in particolare di locali in affitto e alla sempre maggiore esigenza di verde urbano”.



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