QUBI’, la ricetta di Milano contro la povertà infantile.

La povertà assoluta in Italia è più che raddoppiata negli ultimi otto anni e cresce al diminuire dell’età: QUBI’ nasce con lo scopo di contrastare la povertà minorile a Milano; un progetto declinato quartiere per quartiere, anche nel Municipio 3. ()

QUBILa povertà assoluta in Italia è più che raddoppiata negli ultimi otto anni e cresce al diminuire dell’età
e all’aumentare del numero dei figli in famiglia.
QUBI’ è un programma promosso da Fondazione Cariplo con il sostegno di Fondazione Peppino Vismara, Intesa Sanpaolo e Fondazione Fiera Milano che, nei prossimi tre anni, vuole mettere in campo una strategia integrata di interventi per contrastare la povertà a Milano, partendo dalle famiglie con minori. QUBI’ si sviluppa attraverso progetti nei quartieri nati dalla collaborazione tra le istituzioni con i servizi sociali e le organizzazioni del terzo settore, per mettere in atto azioni mirate a specifici bisogni in specifiche zone di Milano.
Il primo obiettivo è creare un data base di chi si trova in difficoltà, con le informazioni necessarie per ottimizzare le risorse e individuare le risposte di aiuto più efficaci.
Il metodo di QuBì è creare, quartiere per quartiere la specifica ricetta contro la povertà infantile, organizzandosi in reti territoriali costituite da organizzazioni del terzo settore e parrocchie, facendo così emergere e potenziare le risposte già presenti nei quartieri.
Inoltre il progetto prevede la presenza di un assistente sociale referente dei servizi territoriali del Comune, che lavorerà con ciascuna rete di quartiere per favorire il collegamento con le misure di sostegno al reddito attive (ad esempio il reddito di cittadinanza) e con il sistema dei servizi.
Il progetto completo copre 23 zone con 557 associazioni coinvolte. 4 milioni e mezzo il budget dedicato a questo progetto, 60.000 i potenziali fruitori del progetto.
Gli aspetti che il bando intende indirizzare sono in sintesi:
- la capacità di risposta del privato sociale (sia quella più strutturata, che quella basata sulle comunità di quartiere; sia quella più orientato alla povertà economica ed alimentare che quella che si occupa di cultura sport e interventi ricreativi);
-il rafforzamento di reti collaborative e private già esistenti quali ad esempio i contratti di quartiere, le reti nate in risposta a progetti specifici, i tavoli tematici nei municipi ecc.
-la collaborazione tra il terzo settore e i servizi sociali del Comune.
L'idea è quella di attivare reti di sostegno sui territori per trovare una ricetta di quartiere per fare in modo che le persone in povertà, intercettate anche da una sola delle realtà, vengano messe al centro dell'attenzione della rete per coordinare e potenziare la risposta. In particolare intercettare i minori e le famiglie che vivono in situazioni di disagio sociale ed economico e ascoltare le loro priorità ed esigenze per fornire risposte facilitando l'accesso alle misure di sostegno e ai servizi già disponibili nel sistema pubblico e privato cittadino e, nel contempo, immaginare percorsi personalizzati di fuoriuscita dal bisogno che sappiano far emergere le potenzialità delle famiglie.
Inoltre sarà importante promuovere azioni di coesione, che creino legami e relazioni per favorire la partecipazione delle famiglie alla vita di quartiere, e favorire la messa a fuoco insieme di quel che manca nel quartiere e di quello che può rappresentare una risorsa (ad esempio rigenerando spazi già esistenti o pensandone di nuovi).

Nel municipio 3 le zone QUBI’ sono quattro, Lambrate, Città Studi, Parco Lambro, Loreto, che è un pò a cavallo con il Municipio 2, ognuna con la sua “ricetta” per sostenere la povertà minorile.
Vediamo in sintesi come si declina il progetto QUBI’ nei quattro quartieri del Municipio 3 interessati, Città Studi, Lambrate, Loreto e Parco Lambro.

Città Studi, zona tra Viale Romagna, Ortica, Argonne e P.le Susa, è un quartiere eterogeneo di case ALER e edilizia residenziale . Le associazioni ben radicate sul territorio che costituiscono la rete sono COGES, assistenza domiciliare, la San Vincenzo, la famiglia Martin, con uno spazio di accompagnamento allo studio che funziona da anni, la mensa di Via Ponzio, l’associazione Recup, con il progetto per combattere lo spreco alimentare, BES coop sociale che offre l’inserimento lavorativo a persone con diverse abilità o svantaggiate, l’associazione Pollicino, psicologi che operano sui problemi di alimentazione, Spazio Ireos,che gestiscono il CAM di Valvassori Peroni e il Centro di Aggregazione Giovanile Lambrateam, e la cooperativa Eureka, assistenza domiciliare. La scelta è stata dunque quella di potenziare quell’offerta di servizi già presente nel territorio, usando sia spazi che risorse per poter accogliere non solo i singoli ma tutta la famiglia. Parliamo di povertà non solo economica, ma anche culturale di ragazzini che magari non sono mai usciti dal quartiere. Dal 4 aprile il giovedì 16.00-18.00 è attivo presso il CAM di Via Valvassori Peroni, 56 uno spazio per l’accompagnamento allo studio di ragazzini delle medie. Si potenzierà lo spazio di Famiglia Martin, se ne aprirà un altro all’oratorio SS Nereo e Achilleo e si sta lavorando a forme di animazione di strada. Si sta lavorando anche per potenziare un sistema di contributi alimentari con distribuzione di alimenti freschi e a un supporto psicologico e di educazione alimentare. Si vorrebbe creare nel quartiere uno spazio nelle case popolari di Botticelli o Amadeo con biblioteca per ospitare i ragazzi. (info: cittastudi@ricettaqubi.it).

Per il quartiere di Lambrate il responsabile è Giovanni Bertagli delle ACLI di Lambrate. Qui il progetto è stato organizzato oltre che con il Comune con una rete che si è aggiudicata il bando QUBI’ presentando la sua ricetta, il progetto “I CARE: intervento per costruire autonomia in un lavoro di rete per l'emersione della povertà infantile” e che è formata, oltre che dal Circolo ACLI Lambrate, referente del progetto,e dalle ACLI provinciali, dalle Parrocchie del decanato di Lambrate, dalla Ronda della carità e Solidarietà e dall’associazione sportiva Giovanni XXIII. E’ una rete che ha già molta esperienza con le situazioni di marginalità anche gravi, che si vorrebbe mettere a sfrutto, dando risposte mirate su alcuni casi di particolare gravità. Si punta sugli spazi studio che già esistono e vanno potenziati. Si lavora sugli accompagnamenti alla spesa per aiutare a acquistare prodotti più adatti per valori nutritivi e costi. E’ aperto un info point il martedì dalle 9.30 alle 12.30 presso il Circolo ACLI Lambrate Via Conte Rosso 5 (info: lambrate@ricettaqubi.it tel. 370 1261309).

Nella zona Loreto, referente Anna Monti, la rete è a cavallo tra zona 2 e zona 3. Si opera su tre aree di lavoro:
- Scuola e tempo libero con i doposcuola, in particolare c’è un accordo con la scuola del trotter e si sta contattando la Quintino di Vona. Si realizzerà una dote scuola per i ragazzi a cui manca il materiale scolastico, attraverso una raccolta alla Coop di Palmanova a settembre su quattro giorni.
- Attività ricreative e sport. In zona 2 c’è un “progetto insieme” finanziato da una che sta funzionando. Inoltresi pensa di utilizzare spazi vuoti che stanno nell’oratorio di Via Termopili.
- Salute e benessere. Anche il Bookstore solidale di Via porpora che dal nuovo anno scolastico sarà pure un luogo di attività di doposcuola, si occuperà di iniziative per la promozione di salute e benessere dei più piccoli. Collaborazioni con l’associazione Recup e l’orto di Legambiente permetteranno sensibilizzazioni sulla questione alimentare. QUBI’ Loreto è in rete anche con i centri Charitas e il Social Market in Via Leoncavallo che hanno proprio la missione di sostegno alimentare delle famiglie. Il 28 settembre nei cortili pubblici e privati, si svolgerà un programma di educazione alla salute

Infine il quartiere Parco Lambro, referente Monica Villa. Nella zona pochi servizi, tante esperienze locali, una realtà di custodia sociale, una rete fatta di diverse realtà grandi e piccole che stanno imparando a lavorare insieme, 12 , tra cui Cascina Biblioteca, CEAS, Centro Schuster, Mondo senza guerre, ecc.
Dal 1° marzo è attivo uno sportello di Segretariato Sociale in Via Rizzoli con un professionista dedicato all’ascolto, orientamento e informazioni. Per gli aiuti all’economia domestica esiste “Chiedi e sarà cercato” un punto di consegna beni di prima necessità per bambini e famiglie: carrozzine, scarpe, vestiti e anche occhiali di cui si sta organizzando un punto di raccolta.
Per gli aiuti ai bambini si sta organizzando un intervento con la scuola elementare con l’aiuto dei gruppi scout e di Cascina Biblioteca per l’anno prossimo. Con un esperimento durante le vacanze estive per l’intrattenimento e i compiti delle vacanze.
Essendo il Centro Schuster parte di QUBI’ si occuperà di coprire la richiesta di attività sportiva dei bambini. (riferimenti: via Rizzoli 13/A, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 15.00,tel. 349 1329624. Gukia-parco-lambro@ricettaqubi.it).


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