Case mediche: ancora utopia o realtà percorribile?

“Case Mediche” traduce parzialmente il concetto di Patient Centered Medical Home, ovvero Case Mediche Centrate intorno al Paziente. Un convegno porta a riflettere intorno a temi che ci riguardano da vicino, salute e sanità, proposto dai ComitatixMilano.

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Nei prossimi 5 anni cosa cambierà a Milano quando i nuovi ultrasessantacinquenni (la soglia oltre cui si diventa “costosi” per la sanità”) raddoppieranno rispetto all’ultimo quinquennio?

A bocce, e tasse, ferme la risposta sarà: meno prestazioni del servizio pubblico e aumento dei ticket. Prima conseguenza: più sanità privata. E da qui si arriva a più diseguaglianze: per chi ha bisogno di prestazioni (anziani, famiglie con bambini), per i redditi più bassi (giovani, disoccupati, esodati, eccetera).

Ma esiste una risposta diversa, quella su cui si basa la riforma della sanità di Obama, oggi in Corte Suprema sotto il pesante attacco del Partito Repubblicano e delle lobbies.

È una risposta che prevede di ridurre i costi unitari attraverso l’aumento della qualità. Si ottiene attraverso maggior integrazione tra operatori, uso “smart” dei dati, miglioramento dei processi.

È una trasformazione che prima di aumentare infermieri e medici, ambulatori e ospedali introduce gli apporti di altre professioni: informatici, ingegneri, analisti di processo, esperti di miglioramento della qualità, di audit, di comunicazione e formazione.

È una trasformazione che richiede gli input dei cittadini secondo la sequenza che i ComitatixMilano conoscono bene: 1) analisi dei bisogni, 2) co-progettazione, 3) empowerment (analisi dei risultati, gestione).

Questo ruolo del cittadino/contribuente è particolarmente vero per le Case Mediche, uno dei pilastri della sanità di domani. 

“Case Mediche” traduce solo parzialmente il concetto di Patient Centered Medical Home: Case Mediche Centrate intorno al Paziente.Nel setting minimo le Case Mediche sono il nostro medico di famiglia (lo stesso) con altri suoi colleghi, infermeria, segreteria. Apertura prolungata, certezza di trovare qualcuno che ti conosce. Ma soprattutto sono collaborazione, processi di cura ri-disegnati, uso intergrato dei dati, vera prevenzione. Esplodere su tutta Milano le attuali esperienze porterebbe a meno ospedalizzazioni (- 7%) e minor spesa (-100 milioni l’anno). Perché aumenta la qualità della salute prodotta. Perché migliora il processo di produzione della salute stessa. Perché girano i dati, non il paziente. Perché il paziente diventa il centro del processo.

I ComitatixMilano, che si sono dati l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di cittadini nei processi di cambiamento della città, stanno sostenendo con forza questo percorso e sono anzi diventati motore del progetto. Fondamentale, in questo senso, la presenza pro-attiva dei cittadini (e contribuenti), perché se non entreranno nello sviluppo del progetto e non produrranno le opportune pressioni sulle Amministrazioni e sui Medici di Famiglia la sanità non resterà quella di oggi: ne resterà meno. 

Per discutere di questo argomento sabato 21 aprile 2012, ore 9.00-13.30, presso il Museo di Storia Naturale (Corso Venezia 55), si svolge il Convegno "Case mediche: ancora utopia o realtà percorribile?", organizzato dal Gruppo Consiliare Sinistra Ecologia e Libertà in collaborazione con i Comitati x Milano. Programma e interventi nella sezione Eventi a Milano


Tags:
case mediche, paziente, sanita

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Re: Case mediche: ancora utopia o realtà percorribile?
04/12/2012 ROTONDO CATERINA
gentilissimi sono un medico di medicina generale milanese interessata e a disposizione circa l'iniziativa "case mediche a Milano"gradirei conoscere le modalita' di attuazione ,in attesa di conoscerle pongo cordiali saluti


 
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