“Mamma, voglio a venire a scuola in bici tutti i giorni”. Con Massa Marmocchi bambini entusiasti, genitori sereni.

Massa marmocchi, il progetto per spingere la mobilità ciclabile insegnando a genitori e bambini come muoversi a Milano in sicurezza, si trasforma in associazione. Intanto il giovedì continuano i viaggi del bicibus al mattino per le vie di Città Studi fino alla Scuola primaria Clericetti. ()

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Giovedì mattina ore 8.00. Si parte da Piazza Gobetti, si va a scuola in bici tutti insieme. Con la mascherina perché lo smog è a livelli insopportabili. Un folto gruppo di bambini della scuola elementare Scarpa di Via Clericetti con mamme e papà guidati da Marco Mazzei di Massa Marmocchi, con tanto di altoparlante, musiche e bandiera della Pace, iniziano il percorso che raccoglierà altri bambini fino a Via Clericetti. Piazza Bottini, Via Pacini, Via Ponzio, Via Buschi, Via Valvassori Peroni, Via Pascal, Via Golgi, Via Secondo e infine Via Clericetti. Ospiti al seguito della “massa”, oltre a chi scrive, la Presidente del Municipio 3 Caterina Antola e l’Assessore all’urbanistica e mobilità Antonella Bruzzese, molto interessate al progetto, accompagnate dalla Presidente del Consiglio di Istituto Valentina Spagnolo.

Una delle armi per combattere l’inquinamento è spingere l’incremento della mobilità ciclabile, in un città che per la sua caratteristica di “pianura”, si presta bene all’uso della bici. Ma i ciclisti devono essere “addestrati” a andare nelle strade, nelle ciclabili e anche, se proprio non se ne può fare a meno, su brevi tratti di marciapiede. E vanno addestrati da bambini. I bambini sono i più esposti ai pericoli ma sono anche i più veloci a imparare.

Ed ecco che dall’esperienza ormai ventennale di “critical mass” nasce l’idea di Massa Marmocchi, il movimento creato da Marco Mazzei che ormai da 4 anni “pilota” tutti i giorni della settimana il bicibus cui hanno aderito ormai 20 scuole di Milano.

Genitori e bambini si riuniscono per andare a scuola in bicicletta perché singolarmente sarebbe troppo pericoloso e rischioso affrontare le strade della città, mentre “facendo massa” obbligano le auto a rallentare, diminuendo drasticamente il rischio di essere investiti. Ma lo scopo di questo movimento, che sta rapidamente prendendo piede in tutta Italia non è solo questo.

Per capire meglio ho intervistato Marco Mazzei.

Z3XMI: Caro Marco, come è nata Massa Marmocchi da “critical mass” ?

MM: Critical mass è un’esperienza più che una organizzazione. Critical mass è stato il luogo dove è arrivata la prima richiesta, che ha fornito l’idea di Massa Marmocchi: un messaggio di una mamma di tre bambini che andavano a scuola in Viale Monza, e che ha scritto a critical mass dicendo “io vorrei andare in bicicletta a scuola con i mei bambini, ma ho paura. Mi accompagnate?” Da lì sono nate altre iniziative simili e la cosa ha preso una forma sua autonoma.

Ormai il rapporto con critical mass è praticamente inesistente se non che alcuni operatori provengono da quella esperienza e che il nome la ricorda, ma ricorda soprattutto l’esperienza come nacque negli Stati Uniti alle origini quando gruppi di pendolari si ritrovavano per fare massa e essere più sicuri nei loro ritorni a casa. Viglio essere molto chiaro su questo punto: in Massa Marmocchi c’è un’ attenzione maniacale al rispetto delle regole per evitare di mandare messaggi sbagliati ai bambini. Per noi il tema centrale è fare sì che i genitori si organizzino, si sentano più al sicuro e a loro agio nell’andare in bicicletta con i bambini in città. Per fare questo crediamo che l’esperienza di chi è abituato a stare in strada in modo consapevole è utile e può essere “insegnata”. In questi anni quel che abbiamo visto è che mettere insieme persone che stanno in strada in modo consapevole, senza paura, sapendo cosa vuol dire andare in bicicletta in città e i genitori che erano preoccupati o titubanti rispetto all’idea di andare in giro in bici con i bambini ha dato dei buoni risultati e le persone sono più consapevoli e sicure.

La grossa differenza tra il bicibus tradizionale, esperienza simile, e massa marmocchi è che bicibus ha qualcuno che organizza e si prende in carico itinerari, la gestione dei percorsi, le tappe…Noi abbiamo sempre cercato di fare in modo che fossero gruppi di i genitori spontaneamente e organizzandosi a portare avanti l’iniziativa. Poi con il passare del tempo anche noi ci siamo resi conto che la forma spontanea, efficace all’inizio, era un po’ difficile da mantenere e ci siamo dati un minimo di organizzazione.

In questi giorni, dopo 4 anni di attività, Massa Marmocchi, da un gruppo di persone che operavano senza gerarchia e organizzazione diventerà una associazione. Abbiamo deciso di prendere una strada associativa che ci permetta di fare cose in più di quelle che facciamo oggi. Ad esempio  iniziando a pensare come estendere l’attività all’interno delle scuole con microcorsi di formazione e di ciclomeccanica. La prima fase per noi si è un po’ conclusa. Essendo partiti 4 anni fa molti dei genitori che c’erano all’inizio non sono più coinvolti quindi è necessario innescare un nuovo processo di partecipazione

Z3XMI: Quanti sono i gruppi attivi regolarmente ?

MM: sono sette, con cadenza periodica settimanale o mensile, come la Scuola Scarpa di Via Clericetti. Poi un’altra dozzina si attivano in modo saltuario per qualche evento. Il gruppo di Clericetti è per ora l’unico nel Municipio 3.  Il percorso per arrivare in Clericetti è anche molto bello e interessante e visibile all’interno del quartiere, incrociandosi con molti negozi e con i ragazzi che vanno all’Università e poi la scuola è fortunata anche per la posizione e lo spazio con poco traffico che ha davanti.

Z3XMI: Come vi vedono scuole e insegnanti ?

MM: In molti casi i rapporti sono buoni, con flessibilità di orario e messa a disposizione di spazi per le bici. Comunque noi evitiamo di avere rapporti diretti con i dirigenti lasciandoli ai genitori e alle associazioni.              Il prossimo passo dovrebbe essere quello di cercare di portare la bicicletta, che ai bambini piace molto, all’interno facendo crescere una maggior consapevolezza nel senso che è uno strumento di gioco ma veicola anche valori positivi.

Alla Clericetti. Massa Marmocchi nasce da un “movimento” di genitori che si riuniscono per accompagnare i loro figli a scuola in  bicicletta. Si riuniscono perché vogliono andare in bicicletta a scuola e non in auto e vogliono insegnarlo ai loro bimbi, ma senza i rischi che si corrono da soli. Fanno “massa” appunto, e in gruppo, oltre all’aspetto ludico e di socializzazione, diminuisce drasticamente il rischio di essere investiti. Ma lo scopo di questo movimento naturalmente non è solo questo.

La mobilità alternativa, l’ecologia, il rispetto dell’ambiente, la socializzazione, il divertimento, il concetto che “uniti siamo più forti”, sono i messaggi che muovono i genitori della scuola elementare Scarpa-Clericetti che una volta al mese, di giovedì, organizzano e partecipano a questo bicibus, un mega torpedone di bici che, tra le 8 e le 8.30 del mattino, blocca il traffico delle auto e permette ai bambini di pedalare in sicurezza fino a scuola.

Solo nel 2017 Massa marmocchi ha fatto pedalare centinaia di bambini per 5.300 km sulle strade di Milano in sicurezza e autonomia – e senza mai salire su un marciapiede.

Massa Marmocchi è stato introdotto nel PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) come esempio di buona pratica per la città. Dal 2017, inoltre, il bicibus della scuola Scarpa-Clericetti, così come il pedibus, oltre ad essere parte delle attività sostenute dall’Associazione Genitori, come ci dice la sua Presidente Valentina Spagnolo, presente al bicibus di giovedì, è un progetto formalmente inserito nel POF, quindi riconosciuto dalla scuola come attività formativa ed educativa.

Sentiamo da Valeria Rovelli, mamma di Michele Terza B, come funziona in questa fase il progetto nella Scuola Scarpa.

Z3XMI: Valeria, come avete avuto l’idea di aderire a Massa Marmocchi e come vi siete organizzati ?

VR: Io ho aderito a Massa Marmocchi in forma personale, all'inizio; sia io che mio figlio siamo ciclisti, andiamo a scuola tutte le mattine in bici, quindi è stato un passo naturale. La scuola, tramite l’Associazione genitori, ha aderito a Massa Marmocchi già da anni, prima che arrivassi io. Ora, dopo due anni di bicibus da utente, ho creduto importante anche dare una mano nella parte organizzativa, raccogliendo il testimone dei genitori che lo hanno organizzato per anni.

Z3XMI: Quali valori o buone pratiche volete diffondere con questa iniziativa ?

VR: Vorrei che mio figlio, pedalando in bicicletta, imparasse a capire che ci si può spostare senza inquinare, senza danneggiare l'ambiente, e che è un nostro diritto-dovere farlo, in sicurezza ed allegria. Non c'è rispetto per le bici sulle strade e, solo se ci muoviamo in tanti e non abbiamo paura di far valere i nostri diritti, possiamo costringere gli automobilisti, e anche i pedoni!, a rendersi conto della nostra presenza e a rispettarci.

Z3XMI: Che futuro prevedi? Quali sono i prossimi passi in programma ?

VR: Il primo passo è aiutare la scuola Elsa Morante in Via Pini, sempre nel Municipio 3, ad organizzare il proprio bicibus ! Siamo stati avvicinati da una maestra che vorrebbe portare Massa Marmocchi in quella scuola e cercheremo di aiutarla a creare un gruppo di supporto.                                                                                            I bambini si avvicinano al bicibus spesso per il gruppo, la musica, la compagnia, ma la speranza è che qualcuno di loro si appassioni alla bicicletta e magari domani mattina chieda di essere portato in giro per Milano in bici, invece che in macchina!

Come questi genitori, tanti altri a Milano e non solo, si muovono per sostenere i ciclisti, bambini o meno, che chiedono più rispetto sulle strade: sono almeno 20 le scuole di Milano che, a turno, organizzano il bicibus, in mattine diverse, sempre coordinati e sostenuti dalla Massa Marmocchi, che da anni detta le linee guida di questa piccola grande onda.

Il prossimo passo? Diffondere le conoscenze su questo movimento e cercare di allargare ad altre scuole del Municipio questa bella esperienza.




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