La rubrica di diritto si arricchisce di nuovi contenuti e di una nuova consulenza. Oltre al diritto di famiglia, esamineremo questioni legate al diritto del lavoro al femminile. Affronteremo questioni frequenti ma complesse in maniera semplice ed esauriente. Con la speranza di contribuire a "districarci" nel complesso mondo giuridico
e forse a difenderci nei nostri diritti.
Il diritto del minore alla bigenitorialità
Oltre i confini dei legami formali o biologici. Una coraggiosa decisione ha tutelato il rapporto del bambino con le due figure genitoriali di riferimento, anche se la madre non era quella biologica.
Adesso i figli sono tutti uguali
La legge 10 dicembre 2012 n. 219 ha eliminato la distinzione tra figli naturali e figli nati dal matrimonio.
Album di nozze e rischi legali
Il fotografo che non consegna l'album delle nozze deve risarcire il danno morale agli sposi. Non avere il ricordo del grande giorno, secondo i giudici, causa un “danno morale affettivo” che dev'essere risarcito.
(Foto in apertura: Le nozze di Cana, Tintoretto, 1561)
Riforma Fornero e dimissioni
Le novità nella disciplina delle dimissioni della lavoratrice e del lavoratore con la riforma Fornero (l. 92/2012) - Tentativi di impedire l’utilizzo delle “dimissioni in bianco”.
Assegno divorzile versato in unica soluzione e pensione di reversibilità
Secondo il più recente orientamento della Corte di Cassazione: no assegno periodico, no pensione di reversibilità.
I licenziamenti discriminatori
Nel riformare l’istituto del licenziamento, la riforma Fornero ha mantenuto la categoria dei licenziamenti discriminatori, per i quali è prevista la reintegrazione nel posto di lavoro, in caso di impugnazione e successivo accoglimento della domanda da parte del Giudice del Lavoro. Nell'articolo viene chiarito il concetto di discriminazione e la disciplina dei licenziamenti discriminatori con la riforma Fornero (l. 92/2012).
Mantenimento del figlio maggiorenne
Convinzioni da sfatare e dubbi da chiarire.
La responsabilità dei genitori per i danni causati dai figli
Secondo la Corte di Cassazione, non basta dimostrare di non essere potuti intervenire a impedire l'atto illecito compiuto dal figlio: è necessario provare l'adeguatezza dell'educazione impartitagli.








