Al MEET un’installazione multimediale di Fabio Giampietro

Arte e tecnologia si intrecciano nell’opera “The Lift”, allestita presso lo spazio di Piazza Oberdan fino all’8 maggio. ()
Scraping The Surface Milan 170cm x120 cmFabio Giampietro è tra i principali esponenti della scena artistica digitale italiana e internazionale. In lui le nuove tecnologie incontrano la più tradizionale delle espressioni artistiche, la pittura. E’ nato nel 1974 a Milano, dove vive e lavora. Dipinge soggetti figurativi visionari con una particolare tecnica, cioè sottraendo il colore a olio dalla tela. Da sempre ritrae immaginifiche città ideali che, nelle sue installazioni multimediali, si trasformano in un’esperienza immersiva unica nel suo genere. Nel 2016 Giampietro è stato protagonista di un evento interattivo di quattro giorni a Palazzo Reale di Milano, in cui le dimensioni prospettiche del paesaggio urbano venivano forzate attraverso l’Oculus Rift, una maschera tecnologica che, indossata dallo spettatore, lo trasportava all’interno di una realtà virtuale, espandendo l’opera d’arte nelle tre dimensioni.

“The Lift”, allestita ora al MEET/Digital Culture Center di Viale Vittorio Veneto 2, angolo Piazza Oberdan, è un’opera immersiva site-specific che coinvolge il pubblico in una sorta di rappresentazione emozionante che inizia all’interno di una grande sala rettangolare sui cui muri vengono proiettate sette grandi tele di Giampietro con i suoi paesaggi urbani, a circondare gli spettatori. Improvvisamente, le pareti sembrano sgretolarsi, svelando un unico panorama circolare estratto dai quadri stessi, e il panorama circostante inizia a muoversi, dando la sensazione di trovarsi su un grande ascensore a vetri che sale nel mezzo dei palazzi di una metropoli, fino a raggiungere la cima dei grattacieli. Dopo un momento di pausa, la piattaforma sembra inclinarsi e precipitare verso il basso.

Alla sala si accede a piccoli gruppi e Il tutto dura una decina di minuti. Dopo di che la visita prosegue con un percorso in diverse sale espositive. L’installazione è aperta al pubblico fino all’8 maggio, dal martedì alla domenica, dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Il MEET è stato inaugurato nel 2020 da Meet the Media Guru con il supporto di Fondazione Cariplo, e ha l’obiettivo di creare una nuova consapevolezza rispetto alla tecnologia come risorsa per la creatività delle persone, nella convinzione che l’innovazione è un fatto culturale, prima ancora che tecnologico. Dopo oltre un anno di attività a singhiozzo a causa della pandemia, da qualche mese MEET ha finalmente potuto avviare un fitto palinsesto di incontri, mostre, esperienze formative e performance, il cui programma è consultabile sul sito web www.meetcenter.it .

Tra le varie iniziative in corso, ricordiamo “Le Radici del Nuovo”, un progetto che - attraverso la raccolta di manifesti, oggetti, video e molto altro - ripercorre le tappe fondamentali dell’evoluzione creativa digitale a livello locale ed internazionale. Quello oggi in esposizione è un primo nucleo non esaustivo di quanto creato negli ultimi quarant’anni, in via di arricchimento anche grazie al contributo di tutti.

Inoltre, nella ristrutturata sala cinematografica, è ripresa la programmazione cinematografica di Cineteca Milano che, fino al 23 aprile, è dedicata ad interessanti retrospettive di Roman Polansky e Pier Paolo Pasolini. Il programma delle proiezioni sul sito www.cinetecamilano.it .


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