Tre piani

Finalmente al cinema l’ultimo film di Nanni Moretti, snobbato dalla giuria all’ultimo Festival di Cannes. Da vedere, quindi. ()

tre piani immagine
Quanto dolore in questo nuovo film di Nanni Moretti! Non senza speranza però. Dopo lunga attesa a causa della pandemia, esce finalmente nelle sale, sia reso onore a Nanni perché non meritava una delle tante piattaforme. Per la prima volta si è affidato a un libro, “Tre piani” di Eshkol Nevo, da cui ha tratto la sceneggiatura insieme a Federica Pontremoli e Valia Santella.
Il romanzo era composto da tre racconti, uno per ogni piano della palazzina in cui abitano i protagonisti: al primo Lucio e Sara (Scamarcio e Lietti) dirimpettai di Giovanna e Renato (Anna Bonaiuto e Paolo Graziosi) cui spesso lasciano la loro bambina.
Al secondo piano c’è Monica (Alba Rohrwacher) lasciata quasi sempre sola, anche nel difficile momento della maternità, da Giorgio (Adriano Giannini) il marito ingegnere spesso all’estero. All’ultimo piano vivono Dora e Vittorio (Margherita Buy e Nanni Moretti) con il figlio Andrea (Alessandro Sperduti). Il silenzio della notte viene rotto da un evento che ci farà incontrare le vite di tutti.

La licenza che si è presa la sceneggiatura è quella di continuare i racconti di Nevo che si interrompevano all’apice di una tensione narrativa. E’ il punto di vista di Nanni Moretti che ha voluto indagare le conseguenze delle azioni di ognuno, gli atteggiamenti all’interno delle famiglie, cercando il comportamento corretto. Ma tutti hanno errori e onori, come direbbe qualcuno “nessuno è perfetto” ma perfettibile forse sì. Moretti si è ritagliato il ruolo dell’inflessibile padre e giudice, con l’intransigenza cui ci ha abituato in altri suoi film. Ma qui l’ironia è messa da parte per lasciare spazio a una indagine quasi antropologica. Le conclusioni che ne trae sono di speranza, i tre racconti si unificano attribuendo a ogni personaggio una conquista, di una vita nuova, di un atteggiamento nuovo, di un nuovo inizio.
Ci lasciano tutti con un sorriso e un ballo finale.

Spiazzante.

In programmazione al Palestrina, Plinius e Arcobaleno Film Center


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Re: Tre piani
30/09/2021 antonella

A mio avviso ciò che ha fatto di Eskol Nevo un grande scrittore è stato il fatto di aver dato voce alle nuove generazioni. Anche Moretti raccoglie la sfida ma il suo messaggio è sicuramente un pò più pesante.


 
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