Canzoni per l'estate

A colloquio con Enzo Gentile sul suo nuovo libro “Onda su onda”: 60 anni di musiche da ascoltare sotto l’ombrellone, gli interpreti e le manifestazioni dedicate. ()

Cover Onda su onda Enzo Gentile aArriva l’estate ed ecco uscire un libro intonato alla stagione, “Onda su onda – Storie e canzoni nell’estate degli italiani” (Zolfo Editore), ultimo lavoro del critico musicale milanese Enzo Gentile, che ha ripreso, aggiornato ed ampliato un suo titolo di 15 anni fa, “Legata ad un granello di sabbia”.
Per cominciare gli abbiamo chiesto proprio in cosa si differenziano le due edizioni. “Ci sono 200 pagine in più, con una cronologia degli eventi anno per anno dal 1960 al 2020. E poi 60 testimonianze di artisti in più”.
Ne citiamo qualcuno, giusto a titolo d’esempio e per chiarire meglio di chi si sta parlando: Edoardo Vianello, Fred Bongusto, Rita Pavone, Orietta Berti, Mal, Bobby Solo, Massimo Ranieri, Umberto Tozzi, Nicola Di Bari, Peppino di Capri, Ricky Gianco, Shel Shapiro, Gino Paoli, Caterina Caselli, Mino Reitano, Alan Sorrenti, Enrico Ruggeri, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Gianna Nannini, Max Pezzali, Jovanotti, Tiziano Ferro, Ligabue, Fedez.

Gentile negli anni ha scritto molto soprattutto sulla musica rock internazionale ed i suoi principali esponenti, ma dedicandosi anche al panorama italiano, alla canzone d’autore come all’industria della musica leggera. Quest’ultima, come il libro ben evidenzia, negli Anni Sessanta e Settanta ha saputo costruire un fenomeno unico in Europa proprio nel campo della musica da consumare durante le vacanze estive. “Sono canzoni intrecciate alla nostra esperienza personale, che hanno il pregio di collegarsi ad un particolare momento della nostra vita. Questo lavoro vuole riconoscere l’implacabile forza, lo straordinario destino di motivi a cui ognuno di noi ha legato vacanze, viaggi, amori, balli con i ricordi stretti per sempre a un frammento di colonna sonora”. Ne citiamo qualcuna di queste canzoni: “Sei diventata nera”, “Una granita di limone”, “Luglio”, “Senti l’estate che torna”, “Vamos a la playa” “Figli delle stelle”, “50 special” “Sei nell'anima”, fino alla recente “Roma-Bangkok”.

Nel libro, che mescola sociologia e costume ma con tono leggero e humor, si dà spazio poi a quelle manifestazioni che, con caratteristiche diverse, hanno saputo accompagnare e promuovere le canzoni estive ed i loro interpreti: il “Cantagiro”, il “Disco per l’estate” e il “Festivalbar”, dal vivo itinerante la prima, soprattutto televisive le altre due, l’ultima in particolare legata alla grande diffusione del juke box.
Un patrimonio di ricordi davvero notevole, destinato a durare e “già negli Anni Ottanta oggetto di rivisitazione e recupero”. Infatti, a partire da quegli anni, compaiono citazioni e affettuose parodie dei cavalli di battaglia estivi, come l’album “Italian Graffiati” di Alberto Camerini, oppure un autore come Franco Battiato che si cimenta con brani adatti al mercato estivo, come “Un’estate al mare” portata al successo da Giuni Russo o “Il vento caldo dell’estate” interpretata da Alice. E pochi anni dopo (estate 1991!) Claudio Bisio, comico prestato al canto, scalerà le classifiche con la dissacrante ed iconoclasta “Rapput”. Proprio per offrire un racconto in prima persona di quell’esperienza, Gentile gli ha proposto di scrivere l’introduzione al libro.

Non solo musica: esattamente come dieci e vent’anni prima il cinema aveva costruito delle commedie musicali con i protagonisti di quel fenomeno, rendendoli in qualche modo protagonisti delle vicende amorose raccontate nelle loro canzoni, così negli Anni Ottanta ecco le rivisitazioni cinematografiche, cui diede il via “Sapore di mare” dei fratelli Vanzina. Da qui la postfazione al libro scritta da Enrico Vanzina.
Abbiamo chiesto ad Enzo Gentile a chi vuole rivolgersi questo libro: “L’ho dedicato ai miei genitori, da tempo scomparsi, ed alla loro generazione. Di certo riguarda da vicino anche i miei coetanei, che negli Anni Sessanta erano degli adolescenti. E gli aggiornamenti ad oggi, con testimonianze come quelle di Fedez e J-Ax, dovrebbero interessare anche i più giovani”.

Gentile abita in Zona 3, nel quartiere residenziale che sta fra Piazza Piola e Viale Gran Sasso. “Vivo qui dal 1989 e mi trovo molto bene. Il quartiere è tranquillo e ben servito dai mezzi pubblici. I cambiamenti negli anni sono stati in meglio, come la risistemazione di una piazza qui accanto. Peccato solo che dei due cinema più vicini, Il Plinius e lo Splendor, il secondo sia chiuso da tempo”.
Per finire, segnaliamo il nuovissimo libro di Franco Fabbri, da noi intervistato un paio di mesi fa per Z3, che – con approccio e riferimenti diversi - si occupa di un tema analogo: “Il tempo di una canzone – Saggi sulla popular music” (Jaca Book).

Buona lettura estiva a tutti!


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