Giorgio Strehler. Il ragazzo di Trieste

Cristina Battocletti dedica una corposa biografia a vita, morte e miracoli di un genio del palcoscenico da leggere tutta d’un fiato. ()

strehler immagineIl 14 agosto 2021 Giorgio Strehler avrebbe compiuto 100 anni. In attesa dei festeggiamenti (mala tempora permettendo) che il suo teatro gli dedicherà, esce in libreria per La nave di Teseo una sua poderosa biografia (436 pagine) che ripercorrere puntualmente le vicende umane e artistiche di quello che è stato definito il più grande regista teatrale di tutti i tempi, quanto meno in Italia.
Cristina Battocletti, giornalista e scrittrice di esperienza, si carica sulle spalle un fardello non solo pesante ma decisamente difficile da gestire. Lo fa attraverso un minuzioso lavoro di ricerca durato tre anni negli archivi e intervistando persone che hanno conosciuto bene o addirittura benissimo Strehler.
Dalle pagine del libro, che segue cronologicamente la vita del regista, affiorano amori (spesso contrastati) e disamori, successi professionali (tanti) e insuccessi (pochi, in verità) sullo sfondo di impegno e passione politica e civile, invettive e dimissioni, milioni di parole scritte, parlate e recitate.
In questa estenuante cavalcata tra progetti, imprese e sogni emerge un Giorgio Strehler dalle mille anime, in una vita vissuta pericolosamente costellata di luci e ombre che spesso si trasformano in lampi o in tenebre.Restituire tutto il multiforme spessore umano e artistico di Strehler non è stata impresa facile, non potendo certo trascurare le enormi contraddizioni che dal suo lavoro e dalla sua persona emergono continuamente.

Dalla natia Trieste, che è giustamente evocata nel sottotitolo, Strehler arriva a Milano con la madre, violinista di successo, nel dicembre del 1928 e va ad abitare in un grande appartamento in corso Buenos Aires 55. Da allora la sua città diventa Milano di cui impara alla perfezione anche il dialetto, frequenta con una certa irregolarità le scuole, entra nella Resistenza, conosce Paolo Grassi e con lui fonda nel 1947 il Piccolo Teatro, prima espressione in Italia di arte drammatica pubblica al servizio dei cittadini.
Al di là della cronaca spicciola che, a volte, si trasforma in pettegolezzo o leggenda, tutta la vita di Strehler è per il teatro, dentro e fuori, in un andare e venire dalla platea al palco e viceversa del suo teatro e dei più importanti teatri d’Europa.

Tanti gli amori, noti e meno noti, tante le avventure passeggere, numerosi, se non addirittura incalcolabili, i progetti che, tra amicizie vitali e odi profondi, forgiano un personaggio che molti hanno definito geniale.
Il libro di Battocletti è ricco di suggestioni, nulla o pochissimo viene tralasciato, con un’ampia visione complessiva che tiene conto, anche per gli aspetti formativi impliciti, dei limiti e dei difetti (tanti) dell’artista che di volta in volta viene etichettato come vanitoso, narciso, pieno di sé, magniloquente, grafomane, dipendente, ciclotimico.
Al di là di questi aggettivi, tutto sommato secondari, Giorgio Strehler è soprattutto il suo teatro, le sue regie, la capacità di portare in scena luci perfette e ombre spettrali, con un côté di attori e di collaboratori che con lui costruiscono un mondo di meraviglie. Le pagine più belle della biografia sono proprio quelle in cui viene raccontata la composizione meticolosa degli spettacoli, attraverso ore e ore di prove a tavolino e sul palco, con una maniacale ricerca della perfezione che spesso, se non sempre, è stata raggiunta.
Cristina Battocletti riesce nell’impresa di ricostruire accuratamente, nel bene e nel male, un clima intorno a Strehler e al Piccolo Teatro che restituisce oltre cinquant’anni di incredibile lavoro artistico del più grande regista di tutti i tempi, perfettamente calato nella storia del suo tempo.
In quarta di copertina il commiato con inchino è affidato a Strehler stesso in una splendida fotografia di Luigi Ciminaghi.
E infine, trattandosi di teatro, se è concessa una battuta, verrebbe da dire che i geni forse è meglio frequentarli da lontano.



Cristina Battocletti
Giorgio Strehler. Il ragazzo di Trieste
Vita, morte e miracoli.
La nave di Teseo, pag. 436, € 20,00


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