Leggere ai tempi del Coronavirus

Un piccolo stimolo per scoprire i vostri libri preferiti, convinti che la lettura sia un ottimo antidoto contro “l’inverno del nostro scontento”, per dirla con Shakespeare. ()

leggere ai tempiCi può stare che un lettore attempato, non professionale ma assiduo, in, diciamo, una cinquantina d’anni di “carriera” possa aver letto tra i duemila e i duemilacinquecento libri. Molto rispetto al nulla della maggioranza che non legge, nulla nei confronti dell’eternità della lettura.
In questo affannato momento di nostra vita, un buon libro è sicuramente un eccellente compagno per combattere l’isolamento e la depressione, oggi come forse non mai.
Invitiamo quindi i nostri (ipotetici) lettori a segnalare a tutti gli altri (ipotetici) lettori tre libri tre consigliati per affrontare adeguatamente questi giorni morbosi.
Da parte nostra, ecco il suggerimento.

“La vita istruzioni per l’uso” di Georges Perec. Pubblicato nel 1978, “La Vie mode d’emploi”, titolo originale, racconta con geniale ironia la vita degli inquilini di un palazzo parigino. Letteratura pura.
“La cognizione del dolore” di Carlo Emilio Gadda, scritto alla fine degli anni ’30 del secolo scorso e pubblicato in volume nel 1963, narra con un linguaggio sorprendentemente creativo vicende ambientate nel fantasioso paese di Maradagàl, che assomiglia tanto all’Italia durante il fascismo.
“Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcìa Màrquez, prima pubblicazione in Italia da Feltrinelli nel 1968, che rievoca l’epopea magica di una famiglia e del suo mirabolante paese che tutti sanno chiamarsi Macondo.
Tre libri per poco più di mille pagine complessive di assoluto godimento per lo spirito. E, coi tempi che corrono, non è poco.
Aspettiamo ora le vostre suggestioni. Se ne avrete voglia, ben s’intende.

Buona lettura.


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Re: Leggere ai tempi del Coronavirus
18/03/2020 Angela Vezzani
Ecco la mia “suggestione”. In realtà mi sono fatta influenzare da ben due dei titoli consigliati da Massimo (La cognizione del dolore, Cent’anni di solitudine) e suggerisco un libro per niente rasserenante, nonostante il periodo lo richiederebbe. Adotto invece il sistema “chiodo schiaccia chiodo” e propongo “ Il dolore perfetto” , romanzo del 2004 di Ugo Riccarelli (Premio Strega, Premio Società dei Lettori-Lucca, Premio Campiello Europa). Si tratta di una storia che – sullo sfondo della Storia che va da fine ‘800 a metà ‘900 - narra di due famiglie che si incrociano nella campagna toscana e finiscono in una spirale di passioni, ideali, politica, anarchia, drammi, follia, amore, dolore, dolore, tanto dolore, così tanto che ricordo, una sera , mentre lo leggevo , ho desiderato di contattare l’autore e insultarlo per la quantità di dolore che era riuscito a ricreare e a far rimbalzare su una povera lettrice risucchiata in quella spirale, ecco perché “chiodo schiaccia chiodo”: potreste dimenticarvi del virus….se non fosse che si parla pure della Spagnola! Ma gli avrei anche fatto i complimenti per la scrittura, la costruzione, la forza e tanto altro…. scopritelo da voi se volete. E’ stato accostato al filone del “realismo magico” e per questo paragonato a “Cent’anni di solitudine”, ma , per quel che mi ricordo, non sarei tanto d’accordo, c’è troppa Storia del nostro recente passato e poi siamo nel Nord del mondo , là siamo nel Sud. Certo, l’ho letto appena uscito, sono passati tanti anni, chissà se mi piacerebbe ancora….
Fin che ci sono mi permetto di suggerirvi anche un brano musicale, questo sì, molto rasserenante, un movimento - uno solo - del quartetto per archi di Beethoven n. 13, opera 130 , la Cavatina , suonata dal meraviglioso Quartetto Italiano , per anni forse il migliore del mondo. www.youtube.com/watch?v=Qm5Ot3A6leE . Se non la conoscete e non vi fidate di me vi riporto questa notizia presa da un giornale “Nel 1977 la NASA, l'ente spaziale americano, decide di inviare nello spazio il Voyager 2, affidando ad esso una serie di documenti capaci di illustrare in estrema sintesi all'eventuale alieno incontrato nel viaggio l'attività svolta dall'uomo nella sua storia ultramillenaria e disponendo nella capsula un disco d'oro contenente alcune registrazioni di voci, suoni ed immagini. viene scelta, nella sezione "musiche dalla terra", la Cavatina dal Quartetto op.130 di Beethoven interpretata dal mitico Quartetto Italiano.” Mi pare una prova sufficiente. Si può ascoltarla per ore senza desiderare di uscire di casa.


Re: Leggere ai tempi del Coronavirus
18/03/2020 Patrizia Sollini
Accolgo l’invito di Massimo a ripensare a un libro per me importante e a proporne la lettura.
In questo tempo sospeso, di isolamento “forzato” in cui però si stenta a riappropriarsi del proprio spazio interiore, preoccupati come siamo di quel che avviene “là fuori”, mi torna in mente un romanzo bellissimo: Mrs Dalloway della grande Virginia Wolf.
Scritto circa un secolo fa, è in realtà attualissimo anche nel dipingere così nitidamente quell’insanabile scontro tra tempo interiore che si dilata, si contrae o si eternizza sulle proprie emozioni, e il tempo oggettivo, quello “là fuori”, che i rintocchi del grande orologio della città scandiscono con ritmo inesorabile.
Leggetelo o rileggetelo, è un capolavoro.
E se per caso avete nascosto da qualche parte una vecchia registrazione o una cassetta di The Hours, il film del 2002 interpretato da Maryl Streep, Nicole Kidman e Julianne Moore con la regia di Stephen Daldry, che a questo romanzo si ispira, godetevi anche quello. Ne vale la pena.


 
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