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Niente svendita di Via Venezian L'istituto dei Tumori non deve abbandonare Via Venezian, qualsiasi sia la decisione sulla Città della salute. Ma anzi investire in Città studi in attività ambulatoriali, di prevenzione oncologica e di ricerca. Questa la posizione della rappresentanza sindacale unitaria dell'Int, annunciata martedì. Una posizione che, nei fatti, mette una zeppa a quasiasi velleità di servirsi del progetto di trasferimento del Besta e dell'Int per poi vendere le sedi di Città Studi, abbandonare i presidi sanitari e ricavarne produtti immobiliari.
(Beppe Caravita) 22/06/2012
[Presente nella rubrica Focus]
Città della Salute: Pisapia rompe con Formigoni In una lettera al Presidente della Regione il Sindaco di Milano dichiara il suo no all'attuale progetto Città della Salute. Inaccettabili gli ultimatum, la scelta preconfezionata e solo di tipo tecnico-urbanistico. Formigoni risponde: cancella l'ultimatum ma, nei fatti, si rifiuta di ridiscutere l'accorpamento dei due istituti.
(Beppe Caravita) 31/05/2012
[Presente nella rubrica Le politiche della salute]
Per l'Istituto dei Tumori i problemi sono altri Mancati finanziamenti alla ricerca, personale non sostituito, liste di attesa in aumento. Per l'istituto dei Tumori la città della Salute non è una priorità. Anzi, spiega Pasquale Brunacci, coordinatore della Rsu dell'Int, metterebbe in gioco investimenti costosi e recenti fatti a Città Studi, come le nuove sedi di AmadeoLab e Cascina Rosa. E Brunacci invita i decisori, soprattutto del Comune, a visitare di persona l'Istituto, fin troppo silenzioso sulla questione.
(Beppe Caravita) 25/05/2012
[Presente nella rubrica Focus]
Serve proprio questa città della salute? Il progetto Città della Salute non ha mai ascoltato gli operatori degli istituti che dovrebbero essere spostati da Città Studi, il neurologico Besta e l'Istituto Nazionale dei Tumori. Un gruppo di professionisti ha cominciato a farlo, scoprendo esigenze ben diverse da quelle pubblicizzate ufficialmente. Al posto di progetti urbanistici calati dall'alto, emerge che l'Int non ha interesse a spostarsi, dati gli investimenti fatti. Mentre il Besta dovrebbe insediarsi nell'area di un grande Ospedale generale, per esempio Niguarda, con cui condividere i servizi. E' un quadro che Gigi Campolo, primario ospedaliero emerito, delinea passo dopo passo.
(Beppe Caravita) 23/05/2012
[Presente nella rubrica Focus]
Formigoni mette il diktat sulla città della salute
Entro il 29 maggio la Regione ha messo il termine ultimativo per la scelta o del progetto Sesto o Perrucchetti. Ma i dubbi si moltiplicano e gli assessori De Cesaris e Majorino chiedono ai lavoratori sia del Besta che dell'Istituto Tumori di attivarsi con la Regione per chiedere più tempo e così valutare tutte le alternative, anche diverse dal trasferimento, ormai contestato da molti, di ambedue gli istituti.
(Beppe Caravita) 23/05/2012
[Presente nella rubrica Le politiche della salute]