I Sentinelli all'attacco: Pirlotondo riparativo contro l’omotransfobia

I Sentinelli di Milano ancora in piazza. Ma questa volta si cambia strategia. Non più in difesa ma in attacco per combattere una battaglia in favore di una legge anti-omotransfobia, insabbiata attualmente in Senato. Appuntamento per il giorno di San Valentino in piazza della Scala a Milano. ()

sentinelli webIn Italia, oltre alle generica tutela dalle discriminazioni sancita dall’articolo 3 della Costituzione, la legge Mancino del 1993, sanziona “discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi", senza comprendere i “reati d’odio” verso l’orientamento sessuale, deliberatamente lasciati fuori dalla formulazione dopo un acceso, lunghissimo dibattito tuttora in corso.

Nel 2013 Ivan Scalfarotto ha presentato una proposta di legge per estendere le tutele della legge Mancino all'omofobia e alla transfobia, equiparate a razzismo, xenofobia e antisemitismo. La legge è stata approvata dalla Camera nel settembre ma con una soluzione di compromesso introdotta dal cosiddetto “subemendamento Gitti”: in definitiva rimangono le aggravanti, ma con l'aggiunta di un emendamento secondo cui queste non si applicano a “le organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto”. Nonostante la pesante limitazione così introdotta, il decreto giace ancora in Senato in attesa di approvazione, duramente ostacolata dai cattolici intransigenti.
Ben altra situazione nel resto dell'Europa.

Il Paese più evoluto in materia è la Norvegia, che già nel 1981 ha reso perseguibile penalmente qualsiasi discriminazione dovuta all’orientamento sessuale. Dieci anni dopo, nel 1991, la legislazione in materia è stata ulteriormente ampliata, rendendo illegale qualsiasi incitamento all’odio o alla persecuzione di una persona per il suo stile di vita o per l’orientamento sessuale. Molto avanzata anche la legislazione svedese.
Oltre a perseguire ogni discriminazione sul luogo di lavoro, nel 2002 ha incluso omosessuali e bisessuali nella legge costituzionale contro l'incitamento all'odio razziale. Ancora, in Francia nel 2004 è stata approvata una legge contro l’omofobia che rende penalmente perseguibile l’insulto verso gli e le omosessuali. In definitiva, le legislazioni di quasi tutti i Paesi europei includono norme esplicitamente volte a proibire la discriminazione per orientamento sessuale.
 
I Sentinelli chiedono perciò che l’omotransfobia sia finalmente riconosciuta a pieno titolo come crimine d’odio e inclusa nelle fattispecie della legge Mancino senza limitazioni di sorta.
A questo titolo hanno deciso di buttarsi "alla riscossa" lanciando, con lo stile gioioso che li contraddistingue, l'iniziativa del 14 febbraio “Pirlotondo riparativo contro l’omotransfobia”, Ironica risposta all'insulto lanciato recentemente da Maroni a proposito dei "quattro pirla".
 
Ma a detta dei Sentinelli e non solo, forse, davvero, l’unica malattia è l’omofobia, ed è proprio questa che va curata ed eliminata al più presto.
 
Chiara Santacroce
 

Tags:
milano, pirlotondo, sanvalentino, sentinelli, manifestazione

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