Al cinema al cinema... Il cinema italiano visto da Milano

La Cineteca Italiana presenta la dodicesima edizione di una rassegna che è cresciuta nel corso degli anni ed è ormai diventata un vero e proprio festival con anteprime, giurie, premi e sorprese. La kermesse eroica parte il 29 marzo da Spazio Oberdan.

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festival webBenedetta Cineteca, mai perderla di vista.
In occasione della dodicesima edizione di Il cinema italiano visto da Milano hanno estratto il meglio dal loro profondo cappello a cilindro e hanno confezionato un festival che non ha nulla  da invidiare ad altri apparentemente più blasonati.
Il tema centrale è il cinema italiano che viene declinato in tutte le possibili versioni con anteprime, concorsi, dibattiti, eventi, riproposizione del meglio dell’ultimo anno.

I numeri la dicono lunga: 38 lungometraggi, 16 anteprime, 33 ospiti, 2 eventi speciali.
Gli ospiti? Di assoluta rilevanza: Carlo Verdone e Uberto Pasolini sono i nomi più eclatanti ma con loro  giovani autori, esordienti, critici.
Numerose le sezioni nelle quali c’è modo di cogliere quanto di buono, o meno buono, è in grado di proporre il cinema targato Italia.
Nel Concorso rivelazioni verranno presentati cinque lungometraggi non ancora distribuiti in sala, tra gli altri, tutti meritevoli di considerazione, il film di Mirko Locatelli I corpi estranei con Filippo Timi.
Il premio (€ 4000 euro) verrà attribuito da una giuria di esperti composta da Gianfilippo Pedote, Silvio Soldini e Giancarlo Zappoli. In parallelo si esprimerà  anche una giuria del pubblico.

Nella sezione I migliori film dell’anno, verranno riproposte opere che sono passate sugli schermi , con minore o maggiore successo, con lunga o breve tenitura, nella scorsa stagione cinematografica.
Assolutamente da vedere, o addirittura da rivedere, Still Life di Uberto Pasolini, una struggente parabola sul esistenziale intreccio vita/morte. Tra gli altri, i piacevoli Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto, Via Castellana Bandiera di Emma Dante che, se pure non facciamo gridare al capolavoro, rappresentano più che degnamente lo stato di salute, non brillantissimo, del cinema italiano. Alcuni autori saranno presenti alla proiezione.

Tra Fuori concorso e Anteprime c’è da sbizzarrirsi. Si segnala, per curiosità, Marina del belga Tijn Coninx, girato tra il nostro sud e il Belgio, con attori super come Luigi Lo Cascio e Donatella Finocchiaro. Racconta la vita di Rocco Granata, quello che cantava:”Marina, Marina, Marina ti voglio al più presto sposar…”.

È previsto anche un omaggio a Bernardo Bertolucci con il documentario Bertolucci on Bertolucci di Luca Guadagnino.
Dalle sale cinematografiche alle aule scolastiche con Ex Cathedra: gli autori tornano a scuola in cui Carlo Verdone, Uberto Pasolini, Sidney Sibilia e Matteo Oleotto andranno in quattro licei milanesi a raccontare il loro cinema ai più giovani con lo scopo evidente di promuovere la cultura cinematografica.

Ci sarà anche l’anteprima milanese di un restauro, che è poi la vocazione vera di una Cineteca. In questo caso rivedremo  Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti, tra i più grandi del nostro cinema/teatro, zio, tra l’altro, del già menzionato Uberto Pasolini.
La retrospettiva è doverosamente dedicata a Carlo Mazzacurati, che se ne è recentemente andato, in attesa di vedere sugli schermi il suo film postumo.

L’evento? Al MIC, acronimo che sta per Museo interattivo del Cinema, si materializzerà Nobond Live, presentazione del dvd, edito dalla Cineteca, del film Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo e Guido Gabrielli. Ci sarà da divertirsi.

E per non farsi mancare nulla, è in programma anche un dibattito sul discusso cinema italiano che, pur essendo capace di vincere un Oscar, non gode, come detto, di buona salute. Ne discuteranno Enrico Magrelli, Gianfilippo Pedote, Francesco Melzi d’Eril e Luca Guadagnino.

Dove accade tutto ciò? Gran parte del programm
a sarà a Spazio Oberdan con corpose incursioni al MIC di viale Fulvio Testi e ad Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano.
Per sapere proprio tutto del Festival (programma, modalità di ingresso ecc.ecc.) collegatevi a civm.cinetecamilano.it
Una segnalazione personale? Levarsi la cispa dagli occhi di Carlo Concina e Cristina Maurelli, alle ore 15 del 5 aprile all’Oberdan. Storie di carcere.

Buonissima visione. Astenersi ipocondriaci (per la salute del cinema italiano).

Massimo Cecconi


Tags:
cinema, cineteca, italiano, oberdan, rassegna

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