A teatro a teatro: La stagione 2013/2014 di Campo Teatrale

Lo spazio scenico di Campo Teatrale offre occasione di conoscere nuove realtà teatrali tra impegno e ironia, ricerca e affabulazione.

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Campo Teatrale sta nel cuore del Casoretto a presidiare una zona che va verso una periferia non certo ricca di spazi culturali. E’ piacevole scoprire che anche in periferia appunto è possibile fare teatro e farlo con grande professionalità. Fortunatamente Milano ha qualche esperienza illustre (Il Teatro della Cooperativa, l’Atir, il Teatro Officina…) a cui si aggiunge questa (quasi) nuova realtà.

Campo Teatrale, che vanta una forte tradizione di formazione e di scuola di teatro, presenta una stagione intrigante con tanti spettacoli che meritano sicura attenzione e meriterebbero maggiore tenitura. Ma tant’è. Si apre il 18 ottobre con un titolo curioso La mia bara compratela all’Ikea, creazione collettiva di un gruppo di lavoro che prevede anche una specifica interazione con il pubblico che è invitato a frequentare un breve laboratorio gratuito per poter poi assistere/partecipare allo spettacolo. E’ prevista una riduzione del costo del biglietto per chi porta una bottiglia di vino o due confezioni di taralli da condividere dopo lo spettacolo. Idea niente male per socializzare e per fidelizzare il pubblico.

Dal 15 al 17 novembre va in scena La favola di un’altragiovinezza di e con Eliana Cantone, ispirato all’opera di Mircea Eliade.

A fine novembre torna a Milano, dopo il debutto nella precedente stagione al Teatro della Cooperativa, Io provo a volare, spettacolo in cui Gianfranco Berardi, che si sta affermando sempre più sulle scene milanesi, costruisce e propone un partecipato omaggio a Domenico Modugno.

A dicembre, ecco Parlami ancora, dai!, liberamente ispirato a Giorni felici di Beckett, mentre gennaio ospita una performance di Cèsar Brie, che è di casa a Campo Teatrale, in Albero senzaombra che racconta un tragico episodio della recente storia boliviana. Ancora Brie a febbraio che dirige La mite, da un racconto di Dostoevskij, eOrfeo, rivisitazione del mito con riflession i sull’eutanasia.

Valerio Bongiorno, colonna storica della Filarmonica Clown, sarà il protagonista di A corto di bugie, racconto magico di un rapporto madre/figlio (dal 20 al 23 febbraio).

Promette faville Alice, cara grazia!, libero tradimento da Dario Fo, Franca Rame e Patrizia Valduga, proposto da Idiot Savant/Ludwig per la regia di Filippo Renda (27 febbraio-1 marzo).

Seguono Biscotti integrali per la libertà di e con Tondo Guendalina (6-9 marzo) e La morte diGiulio Cesare di e con Claudio Morganti (22-23 marzo).

Chiude la stagione Lucis in fundo (3-6 aprile), nuova produzione della premiata ditta Alma Rosè, a cura di Annabella Di Costanzo, Manuel Ferreira e Elena Lolli, intenso viaggio intorno al tema della maternità.

Una stagione percorsa da spunti molto interessanti in cui si lascia ampio spazio a giovani compagnie accanto ad alcuni protagonisti del teatro italiano e di quello internazionale. Un’ottima occasione per conoscere nuove drammaturgie in un calendario che gratifica soprattutto la ricerca e la sperimentazione.

Per la programmazione completa e le modalità d’uso/accesso è consigliato il collegamento al sito www.campoteatrale.it

Piccoli teatri crescono.

(Massimo Cecconi)




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